Il nome di Sebastian Stan è tornato di moda nelle ultime settimane per il suo ingresso nel cast di The Batman 2 e a fine anno vestirà di nuovo il braccio metallico di Bucky nell’attesissimo Avengers: Doomsday. Oggi scoprirai che la star rumena naturalizzata statunitense non si vuole fermare al ruolo che l’ha reso famoso, ma continuare ad abbracciare la diversità di generi e di registi che caratterizza la sua carriera, nonché la complessità e la profondità dei personaggi interpretati. Ospite del podcast Stronger Podcast, Sebastian Stan ha affermato:
“Devo cercare di offrire qualcosa di diverso rispetto a prima. E non ho mai favorito un ruolo rispetto a un altro. Il lavoro che ho svolto con Marvel farà sempre parte di me, fino alla fine dei tempi, mi ha davvero aiutato a crescere come persona e come attore, mi ha insegnato il valore delle relazioni, ho lavorato con Robert Downey Jr. e Scarlett [Johansson] e tutte queste persone che ammiravo.
Era un business, ma era anche una famiglia e mi ha dato un senso di appartenenza. Ha rappresentato un punto di riferimento per me, ma è stato solo il primo passo della mia carriera”.

Parliamo della sua vita
Sebastian Stan è nato a Constanța il 13 agosto 1982 e ha vissuto in Romania fino a quando aveva 8 anni. Dopo il divorzio dei suoi genitori e la caduta del regime comunista, lui e sua madre si spostano a Vienna, dove quest’ultima lavorava come pianista. Quattro anni più tardi si trasferisce nella Contea di Rockland, a New York, dove la madre convola a nuove nozze con Anthony Fruhauf, preside di una scuola locale.
La passione per la recitazione sboccia durante gli anni scolastici e al campo estivo Stagedoor Manor, quando partecipa a spettacoli teatrali come Harvey, Cyrano de Bergerac e West Side Story, proseguendo poi all’università: la Rutgers University’s Mason Gross School of the Arts, dove Sebastian Stan si è laureato in Arti Teatrali nel 2006, gli dà la possibilità di passare un anno all’estero di studi al Globe Theatre di Shakespeare a Londra.
Dal piccolo al grande schermo
Nel 2002 riceve la cittadinanza americana e l’anno dopo, come moltissime star di Hollywood, inizia la sua carriera con un episodio di Law & Order – I due volti della giustizia, una delle serie tv statunitensi più longeve (oltre 500 episodi in onda dal 1990). Dopo alcuni ruoli minori, nel 2006 Sebastian Stan recita prima nel flop The Architect con Viola Davis, Isabella Rossellini e Hayden Panettiere e nel thriller The Covenant, interpretando Chase, perfido e bramoso di potere.
Sul set di questo film conosce Chace Crawford, che ritroverà in Gossip girl (2007), serie tv in cui ha avuto notorietà come Carter Baizen. Partecipa anche ai film Rachel sta per sposarsi e Toy Boy – Un ragazzo in vendita e al video musicale Wake Up Call dell’attrice e cantante Hayden Panettiere. Nel 2009 Sebastian Stan diventa il principe Jack Benjamin, protagonista nella serie TV americana Kings e l’anno dopo recita ne Il Cigno Nero di Darren Aronofsky e nella commedia fantascientifica Un tuffo nel passato.
Nel 2012 compare in The Apparition e in Gone, ottenendo poi il ruolo del Cappellaio Matto nella serie televisiva C’era una volta, la cui performance è definita “eccellente” da A.V. ; l’anno successivo torna a teatro come Hal Carter nello spettacolo PicNic di William Inge all’American Airlines Theater di New York. Nel 2015 Sebastian Stan lavora in diversi film: Dove eravamo rimasti con Meryl Streep, Sopravvissuto – The Martian insieme a Matt Damon e con Melissa Rauch in The Bronze – Sono la numero 1.
Nel 2017 veste i panni di un pilota NASCAR ne La truffa dei Logan e di Jeff Gillooly, l’ex marito della pattinatrice Tonya Harding, interpretata da Margot Robbie, in Tonya. Sebastian Stan ha potuto conoscere questo suo ultimo personaggio nella vita reale e l’ha raccontato in un’intervista: “Due settimane prima delle riprese, l’ho incontrato. Era strano sedersi di fronte alla persona che stavi guardando e ascoltando. Avevo le registrazioni del suo incontro con Steven ed ero stato ascoltandolo più e più volte. All’inizio è stato surreale. Ci siamo incontrati in un ristorante e abbiamo cenato”.
Nello stesso anno impersona Clay Apuzzo nell’episodio pilota della serie TV I’m Dying Up Here – Chi è di scena?, prodotta da Jim Carrey, David Flebotte, Michael Aguilar e Christina Wayne e compare nel film I’m Not Here, condividendo le scene con Maika Monroe e J. K. Simmons. Nel 2018 Sebastian Stan interpreta il ruolo di Charles Blackwood in Mistero al castello Blackwood, adattamento cinematografico del noto romanzo di Shirley Jackson.
Con la performance della rockstar Tommy Lee nella miniserie Pam & Tommy del 2022, la star riceve l’elogio dalla critica e le nomination al Premio Emmy, al Golden Globe e ai Critics’ Choice Awards. Nello stesso anno diventa il rapitore e cannibale Steve nella commedia horror Fresh e nel 2023 partecipa al thriller Sharper insieme a Julianne Moore e Dumb Money (film sul boom delle azioni di GameStop tra il 2020 ed il 2021).
Il tema del doppio
Questa tematica accompagna Sebastian Stan dall’inizio della sua carriera, nelle opere teatrali, ma soprattutto nei film che più l’hanno reso famoso. Con il futuro Due Facce il tema della duplicità dell’essere sarà esplorato all’ennesima potenza, ma anche Bucky Barnes manifesta la sua doppia identità di Soldato d’Inverno, quasi un Dottor Jekylle e Mister Hyde nelle fasi in cui il controllo dall’Hydra è intervallato da momenti di lucidità. Anche in A Different Man (2024) impersona un personaggio che compie una doppia vita, dopo la trasformazione esteriore del proprio aspetto sfigurato grazie a un intervento medico.
Nel thriller prodotto da A24 la star recita con Adam Pearson, attore affetto da neurofibromatosi di tipo 1 (con crescita di tumori non cancerosi sul tessuto nervoso), come il protagonista del film. Presentato prima al Sundance Film festival fuori concorso e poi al festival del cinema di Berlino, il film riceve la Candidatura per miglior trucco e acconciatura agli Oscar e altri premi, tra cui il Golden Globe per il miglior attore in un film commedia o musicale e l’Orso d’argento per la miglior performance di un attore nel ruolo di protagonista a Sebastian Stan.
Sebastian Stan è Bucky
Amatissimo personaggio dai fan Marvel, James Buchanan “Bucky” Barnes è il miglior amico di Steve Rogers/ Captain America: perso durante la Seconda Guerra Mondiale, ricondizionato dall’Hydra e ritrovato poi come alleato nei giorni nostri, è ora guida dei Thunderbolts e pronto a lottare nell’imminente guerra per il multiverso con gli altri Avengers. Prima di diventare il Soldato d’Inverno, aveva sostenuto il provino per Steve Rogers, ruolo poi andato a Chris Evans.
Sebastian Stan ha così commentato questo passaggio importante della sua carriera: “All’epoca la decisione dei Mavel Studios fu assolutamente giusta, e le cose per me funzionarono molto di più nei panni di Bucky.”
Nel Marvel Cinematic Universe è stato presente nella trilogia di Steve Rogers, Captain America – Il primo Vendicatore nel 2011, Captain America: The Winter Soldier nel 2014 e Captain America: Civil War nel 2016; la scena post credit di Black Panther anticipava il suo arrivo in Avengers: Infinity War del 2018 e in Avengers: Endgame del 2019.
Prima di tornare nel 2021 nella miniserie The Falcon and the Winter Soldier Sebastian Stan ha svelato curiosità sul Soldato d’Inverno e ha doppiato il suo personaggio nel videogioco Captain America: Super Soldier (2011) e nella serie animata What If…? -(2021-2024). Nel 2025 è comparso brevemente in Captain America: Brave New World ed è tra i protagonisti di Thunderbolts*, comparendo tra i nomi del cast ufficiale di Avengers: Doomsday.
Negli anni riceve la fama con questo ruolo e diverse candidature a premi, vincendo un MTV Awards nel 2021 per la Miglior coppia per The Falcon and the Winter Soldier (con Anthony Mackie). Nonostante la poca notorietà oltre Gossip Girl, Kevin Feige, presidente dei Marvel Studios, è stato subito colpito da Sebastian Stan perché “si vedeva che aveva così tanto dentro di sé e così tanto dietro quegli occhi. Non lo dimenticherò mai. Ho detto a Stephen Broussard, che era uno dei produttori di Captain America, ‘Sarà un buon Bucky, ma sarà un grande Soldato d’Inverno‘”.
L’attore deve molto a questo ruolo e alla Marvel che gli hanno donato fama e permesso di essere finanziato come attore per la realizzazione di diversi film indipendenti molto acclamati, come A Different Man e The Apprentice. Nonostante alcuni fan continuino a criticare la qualità del MCU e l’effetto del franchise sulla cultura cinematografica, Sebastian Stan è un grande fan e li considera fondamentali per l’industria dell’intrattenimento in generale:
“Non ho mai fatto parte di un’azienda che mette così tanto cuore e pensiero in ogni cosa. Se la Marvel non ci fosse più, sarebbe un buco enorme da riempire. Non si può semplicemente andare là fuori e smerdare qualcosa senza offrire qualcosa di meglio“.
Raccontandosi a Seth Meyers, Sebastian Stan ha ricordato gli ultimi anni della sua carriera focalizzandosi soprattutto sull’universo Marvel che lo ha spinto a maturare: “Sono cresciuto con la Marvel, sono cresciuto come attore e con questo personaggio, è come se avessi un fratello in un certo senso, un membro della famiglia che vedo per il Ringraziamento ogni anno”.
Sebastian e la DC Comics
Al podcast Happy Sad Confused di Josh Horowitz l’interprete di Bucky ha rivelato che quindici anni fa avrebbe avuto la possibilità di interpretare Lanterna Verde, ma non è passato ai provini del noto flop DC Comics. Sebastian Stan ha spiegato di essere intimorito dalla concorrenza di diversi “pezzi grossi” ed è stato felice di come poi è continuata la sua carriera:
“Ricordo di essere arrivato ed eravamo io, Justin Timberlake, Jared Leto, Ryan Reynolds e forse un’altra persona. Guardo questi ragazzi e dico ‘sono fot****’. Non c’è modo che stia succedendo a me. Ripensandoci, sono quasi contento che non sia successo, perché non so se sarei stato in grado di gestire quel livello di attenzione come alcuni di loro”.
Presto lo vedremo interpretare un personaggio DC Comics, Harvey Dent / Due Facce, con la notizia delle ultime settimane per l’ingresso nel cast di The Batman – Parte 2: simbolo della difficile situazione politica di Gotham City, da brillante procuratore si trasforma nel criminale Due Facce, dopo che il boss mafioso Maroni gli sfigurò il lato sinistro del volto. Dopo aver intrapreso una notevole evoluzione sul personaggio di Bucky, Sebastian Stan è pronto a un passaggio inverso e graduale, da uomo politico a criminale e, alla fine del film del 2027 o anche nel suo sequel.
Nel prossimo film di Revees ritrova la collega Marvel Scarlett Johansson, che vestirà i panni di Gilda Dent, moglie di Harvey, e Robert Pattinson, dopo l’esperienza condivisa sul set del film Netflix Le strade del male; nell’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo del 2011 erano presenti anche Tom Holland, Bill Skarsgård, Riley Keough, Jason Clarke, Haley Bennett, Harry Melling, Eliza Scanlen e Mia Wasikowska.
Film e politica
La carriera cinematografica di Sebastian Stan ha incrociato la politica in molte opere, a cominciare dal ruolo del tormentato figlio gay dell’ex first lady degli Stati Uniti nella serie TV americana Political Animals nel 2012; con questa performance ottiene candidature a diversi premi, tra cui quella ai Critics’ Choice Television Award come miglior attore non protagonista in un film o miniserie tv. Nel 2020 veste i panni di Scott Huffman, giovane avvocato in carriera del Pentagono, protagonista di Era mio figlio, recitando al fianco di Samuel L. Jackson, Ed Harris, William Hurt e Christopher Plummer.
Il film narra dell’inchiesta di Huffman volta all’assegnazione della Medal of Honor postuma al paracadutista-soccorritore dell’Air Force William Hart Pitsenbarger per il suo eroico sacrificio durante la guerra del Vietnam, con cui salvò la vita a moltissimi uomini. Il film più politico di Sebastian Stan è sicuramente The Apprentice – Alle origini di Trump del 2024, quando interpreta un giovane Donald Trump e per cui ottiene una candidatura al Golden Globe per il miglior attore in un film drammatico, al BAFTA al miglior attore protagonista e quella come miglior attore ai Premi Oscar 2025.
Negli anni molte star di Hollywood hanno criticato apertamente Trump, ma dalle ultime elezioni vinte preferiscono il silenzio e anche Sebastian Stan ha sottolineato questa tendenza lo scorso novembre. Variety l’aveva invitato a partecipare ad Actors on Actors, webserie annuale in cui gli attori e le attrici favoriti per la stagione dei premi parlano tra loro; ma nessun altro ha accettato all’invito perché “Avevano troppa paura di parlare di questo film, quindi alla fine ho rinunciato [anch’io, ndr.]”.
Al Late Night with Seth Meyers Sebastian Stan si è mostrato sorpreso delle candidature ricevute e dell’interessamento al film nella stagione dei premi, nonostante il film abbia avuto molto difficoltà per una distribuzione negli Stati Uniti a causa del suo contenuto; il team legale di Trump addirittura ha lavorato per bloccarne l’uscita ed è stato difficile promuoverlo: “Non avevamo uno studio, un marketing o un semplice cartellone pubblicitario sulla Sunset Strip perché nessuno voleva metterlo (…) Lui [Trump] e tutti hanno cercato di censurarlo in qualche modo”.
Vita privata e altre curiosità
Nel 2021 ha confessato di aver passato poco tempo a casa prima dell’arrivo della pandemia, a causa dei viaggi e delle riprese: “In quest’ultimo anno ho scritto, guardato tantissimi film e ho approfittato del tempo aggiuntivo per rilassarmi e riconnettermi al presente, qualcosa che è sempre più difficile da fare nelle nostre vite di ogni giorno.” Come Chris Evans, in un primo momento Sebastian Stan aveva resistito al fascino dei social, ma ora trova un buon motivo per condividere contenuti con i fan:
“Come in ogni cosa ci sono dei pro e dei contro. Prima mi chiedevo sempre se incontrare qualcuno era una coincidenza o se invece avevano tracciato la mia posizione… ma adesso. La connessione che crei con i fan è qualcosa di davvero meraviglioso e ti fa sentire così umile ogni volta che ricevi un messaggio di apprezzamento o vedi qualche opera d’arte o fan-art. Da questo punto di vista i social sono un grande incentivo e vantaggio.”
Prima di dedicarsi pienamente al cinema, l‘attore ha lavorato come dipendente del cinema – Cinema 6 di New York City, vendendo anche pop-corn. Durante un’intervista per Buzzfeed Sebastian Stan ha rivelato che il suo sogno è lavorare per Quentin Tarantino o David O. Russell e Martin Scorsese, come registi futuri. È un grande fan di Rick Springfield (“perché io amo Jesse’s Girl”) e dell’animazione Disney: Aladdin e La Sirenetta sono i suoi classici preferiti da bambino, mentre recentemente è stato commosso da Inside Out.
Parla fluidamente sia il rumeno sia l’inglese, anche per alcuni dei suoi film in cui recita. Anastasia Soare, la sua madrina, è la fondatrice della famosa azienda di cosmetici Anastasia Beverly Hills, che produce una nota pomata per sopracciglia della sua compagnia. Ha raccontato di tenersi in forma con l’aero-boxing, disciplina progettata dal campione di box Michael Olajide Jr. e di moda tra gli attori.
Spesso Sebastian Stan ha intrecciato relazioni con colleghe di set. Dal set di Gossip Girl ha frequentato Leighton Meester, poi Jennifer Morrison in Once Upon a Time e Margarita Levieva da Spread. Dal 2022 è fidanzato con l’attrice britannica Annabelle Wallis, ma solo nel gennaio 2025 l’ha rivelato pubblicamente quando ha accettato il suo premio ai Golden Globe e ha esclamato: “Annabelle, ti amo!”.