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San Francesco si chiamava Giovanni: perché diventò Francesco?

Il dettaglio raccontato da Benigni: il Santo di Assisi fu battezzato Giovanni e il nome Francesco arrivò dopo.

3 min di lettura
David di donatello

Sì: San Francesco d’Assisi fu battezzato con il nome Giovanni. Il nome con cui è diventato celebre arrivò dopo. Le antiche fonti francescane raccontano infatti che la madre lo chiamò Giovanni e che in seguito prevalse il nome Francesco, legato alla storia familiare e ai rapporti del padre Pietro di Bernardone con la Francia.

È una delle curiosità più sorprendenti emerse nel racconto televisivo di Roberto Benigni in Francesco – Il Cantico: dietro il nome più famoso della spiritualità italiana c’è quindi un bambino che, all’inizio della sua vita, si chiamava Giovanni.

San Francesco si chiamava davvero Giovanni?

Sì. Una delle biografie francescane antiche conservate dalla Basilica di San Francesco ad Assisi apre proprio con l’episodio del doppio nome: la madre gli impose Giovanni al battesimo, mentre successivamente il giovane venne chiamato Francesco.

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La circostanza non è quindi una trovata narrativa moderna. È presente nella tradizione biografica francescana e viene ricordata anche nelle ricostruzioni istituzionali dedicate al Patrono d’Italia.

Perché Giovanni diventò Francesco?

Il passaggio da Giovanni a Francesco viene tradizionalmente collegato a Pietro di Bernardone, il padre del Santo, ricco mercante di stoffe con forti rapporti commerciali con la Francia. Anche la famiglia materna viene collegata alla Provenza in diverse ricostruzioni.

Il termine Francesco richiamava dunque il mondo francese. Le fonti non permettono di ridurre una storia medievale così antica a una sola motivazione documentata in ogni dettaglio, ma concordano sul fatto essenziale: Giovanni fu il nome ricevuto al battesimo, Francesco quello che finì per identificarlo per tutta la vita e nella storia.

La raccolta delle Fonti Francescane della Basilica di Assisi conserva esplicitamente il racconto del passaggio da Giovanni a Francesco.

Roberto benigni
Roberto benigni ha riportato in primo piano una delle curiosità meno note sulla giovinezza di francesco.

Cosa significa il nome Francesco?

Nel contesto medievale il nome richiama l’idea di “francese” o di persona legata alla Francia. È proprio questo collegamento a spiegare perché il nuovo nome fosse così particolare nella Assisi del XII secolo.

Il sito istituzionale dello Stato della Città del Vaticano, nella scheda pubblicata per il 4 ottobre 2026, ricorda a sua volta che il nome di battesimo era Giovanni e collega il nome Francesco alle radici familiari provenzali della madre.

Perché questa curiosità è importante nel racconto di Benigni?

Perché riassume uno dei fili narrativi dello speciale: Francesco non nasce già come l’icona che conosciamo oggi. Prima c’è Giovanni, figlio di una famiglia agiata di Assisi, attratto dalla vita mondana e dal sogno cavalleresco; poi arriva una trasformazione radicale che cambia il suo rapporto con ricchezza, guerra, povertà e fede.

Il cambio di nome diventa così un dettaglio molto efficace per raccontare quella distanza tra il giovane di Assisi e l’uomo che sarebbe diventato San Francesco.

Per chi sta seguendo lo speciale, abbiamo raccolto anche orario, durata e streaming di Francesco – Il Cantico con Roberto Benigni. La serata di Rai 1 prosegue poi con Francesco, il Santo di tutti, l’evento condotto da Giorgia Cardinaletti.

Francesco era quindi un soprannome?

All’origine il nome ha la funzione di un appellativo che finisce per prevalere su Giovanni. Con il tempo diventa l’identità con cui il figlio di Pietro di Bernardone è conosciuto dai contemporanei e poi dalla tradizione cristiana.

In breve: San Francesco non fu battezzato Francesco. Si chiamava Giovanni, mentre il nome Francesco arrivò successivamente e rimase quello destinato a entrare nella storia. È un piccolo dettaglio biografico, ma durante il racconto di Benigni diventa una delle chiavi più immediate per capire quanto fosse inatteso il percorso del futuro Patrono d’Italia.

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