Leigh Wainscott è una persona reale: oggi si chiama Leigh Moore ed è la donna che, durante la latitanza di Jeffrey Manchester, ebbe una relazione con lui senza conoscerne la vera identità. In Roofman, il film di Derek Cianfrance ispirato a questa vicenda, è interpretata da Kirsten Dunst. La storia non è inventata, ma il film modifica alcuni dettagli del suo lavoro e del rapporto con Manchester.
Chi è la vera Leigh Wainscott di Roofman?
Leigh era una madre divorziata residente nell’area di Charlotte, in North Carolina. Conobbe Manchester nella comunità della chiesa che frequentava. Lui si presentava come John Zorn, un uomo con un lavoro governativo: non le disse di essere un evaso ricercato. Nel 2004 Manchester era fuggito dal carcere e viveva nascosto da mesi in un negozio Toys “R” Us. Le rapine ai McDonald’s attraverso aperture praticate nei tetti gli avevano fatto guadagnare il soprannome di Roofman.
La relazione nacque mentre Manchester cercava di condurre una vita apparentemente normale fuori dal suo nascondiglio. Leigh lo fece entrare nella propria quotidianità e in quella della famiglia. La sua fiducia si basava però su una biografia falsa: l’uomo che conosceva non era chi sosteneva di essere.
Come scoprì che Jeffrey Manchester era un fuggitivo?
Secondo la ricostruzione pubblicata dal Guardian, fu l’FBI a rivelare a Leigh la vera identità del compagno nel giorno del suo quarantesimo compleanno. Gli investigatori le chiesero aiuto per arrestarlo: Manchester venne fermato dopo essersi presentato a casa di lei con dei fiori. La scoperta fu quindi molto diversa dalla semplice fine di una relazione. Leigh apprese che la persona di cui si era fidata era un uomo ricercato che le aveva mentito per mesi.
Che cosa è successo a Leigh dopo l’arresto?
La vicenda non si concluse con l’arresto. In un approfondimento del Charlotte Observer del 2025, Leigh ha raccontato di aver fatto una visita in carcere per trovare una conclusione personale a quella storia. In seguito i due non parlarono per quasi vent’anni. Lei si è risposata nel 2016 e ha riallacciato i contatti con Manchester quando la realizzazione del film li ha coinvolti come consulenti.
Leigh ha spiegato di aver scelto di perdonarlo, senza per questo negare che avesse commesso reati e mentito. È una distinzione essenziale: il suo atteggiamento attuale verso Manchester non cambia i fatti della latitanza né la responsabilità delle rapine.
Quali differenze ci sono tra Leigh vera e il personaggio di Kirsten Dunst?
Nel film Leigh è interpretata da Kirsten Dunst, mentre Channing Tatum veste i panni di Jeffrey Manchester. Il nucleo della loro relazione è reale, ma non ogni particolare della sceneggiatura è un fatto documentato. Per esempio, Vanity Fair, dopo aver parlato con la donna reale, ha segnalato che il film la presenta come dipendente di Toys “R” Us: una modifica narrativa rispetto alla sua vita.
Il regista Cianfrance ha lavorato con persone coinvolte nei fatti per non perdere il legame con la storia. In un’intervista alla Motion Picture Association ha confermato che la vera Leigh Moore appare brevemente come addetta all’attraversamento pedonale davanti a una scuola. Dunst ha inoltre raccontato di averla incontrata durante le riprese. Leigh, quindi, non è soltanto il modello del personaggio: ha partecipato al progetto cinematografico.
Perché la storia di Leigh conta per capire Roofman?
La parte più singolare di Roofman non è soltanto l’evasione o il nascondiglio nel negozio di giocattoli. È il contrasto tra l’identità costruita da Manchester e il legame autentico che Leigh pensava di avere con lui. Conoscere la sua testimonianza aiuta a separare tre piani: le rapine e la fuga, che sono fatti; l’inganno nella relazione, anch’esso reale; e le scelte di sceneggiatura, necessarie a trasformare quella storia in un film.
Per conoscere invece il progetto e il suo primo materiale promozionale, su iCrewPlay Cinema trovi anche l’articolo dedicato al trailer di Roofman.
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