Torniamo al nostro appuntamento consueto con i ritratti degli attori a noi più cari. Oggi vogliamo parlarvi di Cate Blanchett, attrice e regista teatrale australiana, vincitrice di ben due Academy Award

Conosciuta al grande pubblico grazie al ruolo nella trilogia de Il signore degli anelli, dove interpretava la Dama di LórienGaladriel, Cate Blanchett vanta anche una lunga carriera sul palcoscenico teatrale e ha vinto, per ben quattro volte, l’Helpmann Award per il ”Miglior attore femminile in uno spettacolo”.

Cate Blanchett, nata il 14 maggio 1969 a Melbourne (Australia), è figlia di June Gamble, insegnante australiana e sviluppatrice di immobili, e Robert DeWitt Blanchett, Jr., dirigente pubblicitario americano, originario del Texas. Ha un fratello maggiore e una sorella minore. Quando lei aveva 10 anni muore suo padre a causa di un attacco cardiaco improvviso.

“Mi sono sentita abbandonata dal mondo, ho imparato presto a percepire la fragilità della vita. Mi piaceva leggere e ascoltare musica”

Cate Blanchett

La madre non si è mai risposata e sua nonna è andata a vivere con loro per poter essere di aiuto in casa. Dopo gli studi di danza e pianoforte, all’età di 18 anni, durante un viaggio in Egitto, ha l’occasione di fare da comparsa in un film arabo sul pugilato e da questa esperienza nasce l’idea di poter intraprendere la carriera come attrice. Cate si è laureata presso l’Istituto Nazionale d’Arte Drammatica dell’Australia nel 1992 e, in poco più di un anno, è riuscita ad ottenere diversi riconoscimenti sia da parte della critica che  da parte del pubblico. Dopo essersi il diploma presso il NIDA, si è unita alla produzione della compagnia teatrale di Sydney “Top Girls” di Caryl Churchill, arrivando a vincere  nel 1993 il Newcomer Award dal Sydney Theatre Critics Circle per la sua performance. Cate Blanchett, a questo punto, ha il ruolo di Carol nella discussa  Oleanna di David Mamet per la Sydney Theatre Company, vincendo il Rosemont Best Actress Award (secondo premio in quell’anno). Nel 1994 compare per la prima volta sugli schermi televisivi con il  dramma in prima serata della ABC Television Heartland, convincendo in modo sincero tutta la critica. Nel 1995, grazie alla produzione di Amleto della Belvoir Street Theatre Company, Cate viene nominata per la miglior interpretazione femminile per il ruolo di Ophelia. Altri ruoli teatrali di una certa importanza includono certamente Helen nel Sweet Phoebe della Sydney Theatre Company, Miranda in The Tempest e Rose in The Blind Giant is Dancing, entrambi per la Belvoir Street Theatre Company. Il debutto cinematografico avviene nel 1997 con Paradise Road.Cate Blanchett

Il successo sul grande schermo sarà però l’anno successivo con Elizabeth, di Shekhar Kapur (con cui si accaparra il Golden Globe come migliore attrice drammatica e una candidatura all’Oscar). Nel 1999 la ritroviamo a fianco di Rupert Everett e Julianne Moore nell’adattamento di Un marito ideale, commedia di Oscar Wilde. Lo stesso anno ottiene dei ruoli secondari per due pellicole: Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella e The Man Who Cried – L’uomo che pianse di Sally Potter. Nel 2001 nel film di Sam Raimi, The Gift, ha il ruolo di protagonista e sempre nello stesso anno recita accanto a Bruce Willis e Billy Bob Thornton nella commedia Bandits,

Nel 2001 inizia il lungo percorso per la trilogia del regista neozelandese Peter Jackson: Il signore degli anelli, dove interpreta Galadriel e, come tutti sappiamo, ha avuto un grande successo tra pubblico e critica.

Cate parteciperà a due produzioni Charlotte Gray e Heaven  tra il 2001 e il 2002. Il 2003 è l’anno della sua seconda candidatura ai Golden Globe, grazie alla sua interpretazione in Veronica Guerin – Il prezzo del coraggio di Joel Schumacher. Nel 2004 è scelta da Martin Scorsese per il film The Aviator nel ruolo di Katharine Hepburn, per cui riesce a vincere l’Oscar come migliore attrice non protagonista. Il 2006 lo possiamo ricordare per la sua comparsa in Diario di uno scandalo (Richard Eyre a fianco di Judi Dench) e nel film Babel di Alejandro González Iñárritu e a fianco di Brad Pitt. Cate Blanchett riprende i panni di Elisabetta I d’Inghilterra, diretta ancora da Shekhar Kapur, in Elizabeth: The Golden Age, sequel del film in cui aveva precedentemente lavorato.Cate Blanchett

In Io non sono qui  Cate Blanchett è l’unica donna tra gli attori del film, un ruolo che gli valse  sia la Coppa Volpi alla 64ª Mostra del cinema di Venezia che un Golden Globe. (a Venezia il premio venne ritirato dal suo collega Heath Ledger). Gli Oscar 2008 la vedono in ballo per ben due film( Elizabeth: The Golden Age, Io non sono qui) per due candidature: miglior attrice protagonista e miglior attrice non protagonista. Alla fine però si conclude con un nulla di fatto visto che non è riuscita a portare a casa nemmeno una statuetta.La Hollywood Walk of Fame si arricchisce della sua stella il 5 dicembre 2008. Altri ruoli importanti si susseguiranno nel corso degli anni come quello dell’Agente Irina Spalko nel kolossal Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo (Steven Spielberg) o quello di co-protagonista ne Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher ancora una volta al fianco di Brad Pitt.Cate Blanchett

Cate Blanchett si prende un anno di pausa per tornare sul set nel 2010 insieme a Russell Crowe per il Robin Hood di Ridley Scott (l’attrice ha il ruolo di Lady Marian). Dopo ben nove anni dall’ultima film de Il signore degli anelli, Cate riprende il ruolo di Galadriel per i film basati su Lo Hobbit, che narrano gli avvenimenti precedenti alla prima trilogia. Se pensiamo a questi anni non possiamo non citare Blue Jasmine, film di Woody Allen. In questo film Cate è una donna che deve affrontare  il fallimento di tutta la sua vita, trasferendosi a casa della sorella di cui non apprezza nulla, dall’appartamento modesto al compagno che si è scelta. Grazie a questa sua interpretazione ottiene il suo terzo Golden Globe ed il suo secondo Oscar (miglior attrice). Con questo secondo premio Cate Blanchett è diventata la prima attrice australiana ad aver ricevuto due premi Oscar.Cate BlanchettNel 2014 è nel film di George Clooney, Monuments Men. Il film racconta la storia di un gruppo di storici dell’arte che durante la seconda guerra mondiale si mette a caccia dei capolavori finiti nelle mani dei nazisti, per salvaguardare il patrimonio culturale dell’umanità. Sempre nel 2014 Blanchett da la sua voce  a Valka, personaggio di Dragon Trainer 2, (il seguito di Dragon Trainer della Dreamworks).

Cate Blanchett torna al cinema con Cenerentola (Kenneth Branagh) nel ruolo della perfida matrigna Lady Tremaine. Cate Blanchett ha l’occasione di collaborare con il criptico Terrence Malick, con un piccolo ruolo nel film Knight of Cups. La pellicola è stata presentata in anteprima al Festival di Berlino nel febbraio 2015. Nel 2016 esce nelle sale con il  film Carol (Todd Haynes) insieme all’attrice Rooney Mara. La pellicola è incentrata sulla storia di una donna sposata che si innamora di una commessa di un grande magazzino. Sempre nel 2016 compare in Truth – Il prezzo della verità a fianco di Robert Redford, basato sul libro di Mary Mapes, giornalista statunitense. Il film è uscito in concorso per la decima edizione del Festival del Cinema di Roma e segue le vicende della CBS News per l’inchiesta su Bush-Guard e che ebbe come risultato il licenziamento della produttrice del programma 60 Minutes.

Cate BlanchettTra il 2015 ed il 2017 segue il progetto del videoartista tedesco Julian Rosefeldt, Manifesto: dodici video installazioni proiettate in diversi musei d’arte moderna. Il 2017 vede la sua terza collaborazione con il regista Terrence Malick con Song to Song.

Cate Blanchett è ufficialmente nell’olimpo di Hollywood, nel mese di agosto, secondo la rivista Forbes, è tra le attrici più pagate (con un guadagno stimato sui 12 milioni di dollari).

Abbiamo visto come Cate Blanchett non si sia data solo al cinema d’autore in tutta la sua carriera e lo riconferma anche in questi ultimi anni. Nell’autunno del 2016 inizia le riprese del film Ocean’s Eight (Gary Ross) al fianco di Sandra Bullock, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Rihanna, Mindy Kaling, Sarah Paulson e Awkwafina. Il film del franchising Ocean’s, è uscito la scorsa estate.

Lo scorso luglio ha iniziato le riprese della trasposizione di Dove Vai Bernadette? (Richard Linklater), libro scritto da Maria Semple. Lo scorso ottobre è entrata ufficialmente anche nell’universo Marvel interpretandone la villain al femminile, Hela, la dea della morte asgardiana, nel film Thor: Ragnarok.

Cate Blanchett

Cate alias Galadriel

Durante il Festa del Cinema di Roma 2018 l’Associazione italiana studi tolkeniani ha avuto l’occasione di fare qualche domanda all’attrice su Galadriel, ne sono uscite fuori delle curiosità molto interessanti. In quest’intervista l’attrice di sentirsi molto fortunata

“Non avrei mai pensato di fare cinema, recitavo in teatro ed ero contenta recitando a Sydney nel Australian National Theatre, ma mi dicevano che dovevo sbrigarmi, a 25 anni, se volevo fare un film, perché ormai ero quasi vecchia” .

L’assegnazione di quel ruolo sembra essere dovuta a un caso fortuito. Peter Jackson, in un secondo momento, gli avrebbe confessato che voleva proprio lei per quella parte. Insieme a Philippa Boynes avevano creato una lista dei desideri in cui ad ogni ruolo era segnato l’attore che consideravano assolutamente perfetto, ebbene accanto a quello di Galadriel avevano scritto proprio il suo nome. Cate non aveva letto il libro prima delle riprese dei film, ma conoscevo la storia per fama. Ma le cose cambiano dopo le riprese:

“Quando ho terminato il prima sessione di riprese del Signore degli Anelli, ho pensato per la prima volta: “Wow, è incredibile, che esperienza stupenda!”. Sapevo ovviamente che le riprese del film sarebbero durate per altri 18 mesi e non avevo alcuna percezione di quel che sarebbe venuto dopo con l’uscita del film e il suo enorme successo, gli Oscar e la promozione in giro per il mondo. Prima del Signore degli Anelli non avevo mai fatto nulla con il blu screen, le protesi o cose simile. È stato come entrare in un videogioco per me. Era davvero un altro mondo. Ma, ad essere onesti, in fondo l’ho fatto soltanto per avere le orecchie a punta!”.

Ebbene si, non è uno scherzo! Cate si è innamorata così tanto delle sue orecchie a punta da portarsele via a riprese finite e le ha addirittura fatte ricoprire di bronzo, come se fossero un trofeo!

Teatro

Cate Blanchett non ha mai lasciato del tutto il palcoscenico teatrale, dopo cinque anni lontano dal palcoscenico, ritorna al suo primo amore al fianco di Hugo Weaving in Hedda Gabler di Henrik Ibsen. Continua anche a fare incetta di premi e per questo ruolo vince il primo Helpmann Award come miglior attrice teatrale.

Cate Blanchett
Cate Blanchett in Carol

Nel 2009 diventa co-direttrice della compagnia teatrale di Sydney e interpreta Blanche DuBois in Un tram che si chiama Desiderio con la direzione dall’attrice norvegese Liv Ullmann. Ma non si ferma qui, nello stesso anno ha anche due ruoli per il ciclo The War of the Roses (adattamento dell’Enrico VI e del Riccardo III di William Shakespeare). Ritorna a teatro l’anno successivo con l’opera Zio Vanja di Anton Čechov, nel 2011 con Groß und klein del tedesco Botho Strauß; grazie al quale ottiene la candidatura agli Evening Standard Theatre Awards come migliore attrice. Il 2012 non la vede presente in nessun teatro ma ricompare nel 2013 con Le serve di Jean Genet insieme all’attrice Isabelle Huppert, mentre nel 2015 debutta a Broadway con il riadattamento dell’opera incompiuta Platonov di Anton Čechov. Nel 2017 viene annunciato un suo nuovo lavoro teatrale: un riadattamento del film Eva contro Eva, lei avrà il ruolo che sulla pellicola fu di Bette Davis. Il primo lavoro teatrale ad uscire nei teatri del West End londinese la scorsa primavera.

Attivismo sociale

Cate è impegnata non solo a livello lavorativo, come abbiamo potuto vedere dalla mole di lavoro che ha ogni anno, ma anche per il suo interesse per iniziative di tipo culturale, sociale e ambientalista. Cate Blanchett è ambasciatrice dell’organizzazione non governativa di sviluppo SolarAid e ha più volte collaborato con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) di cui ne è diventata ambasciatrice ufficiale nel Maggio 2016, dopo essere stata in una missione nel campo profughi in Giordania.

1. Elizabeth, regia di Shekhar Kapur (1998)

 

2. The Gift, regia di Sam Raimi (2000)

3. l Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello (The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring), regia di Peter Jackson (2001)

4. Il Signore degli Anelli – Le due torri (The Lord of the Rings: The Two Towers), regia di Peter Jackson (2002)

5. Veronica Guerin – Il prezzo del coraggio (Veronica Guerin), regia di Joel Schumacher (2003)

6. Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (The Lord of the Rings: The Return of the King), regia di Peter Jackson (2003)

7. The Aviator, regia di Martin Scorsese (2004)

8. Babel, regia di Alejandro González Iñárritu (2006)

9. Elizabeth: The Golden Age, regia di Shekhar Kapur (2007)

10. Il curioso caso di Benjamin Button (The Curious Case of Benjamin Button), regia di David Fincher (2008)

11. Lo Hobbit – Un viaggio inaspettato, regia di Peter Jackson (2012)

12. Blue Jasmine, regia di Woody Allen (2013)

13. Lo Hobbit – La desolazione di Smaug (The Hobbit: The Desolation of Smaug), regia di Peter Jackson (2013)

14. Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate (The Hobbit: The Battle Of Five Armies), regia di Peter Jackson (2014)

15. Knight of Cups, regia di Terrence Malick (2015)

16. Manifesto, regia di Julian Rosefeldt (2015)

17. Carol, regia di Todd Haynes (2015)

18. Song to Song, regia di Terrence Malick (2017)

19. Thor: Ragnarok, regia di Taika Waititi (2017)

20. Ocean’s 8, regia di Gary Ross (2018)

21. Where’d You Go, Bernadette, regia di Richard Linklater (2019)

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