Potere assoluto torna in prima serata su Rete 4 lunedì 13 luglio 2026. Il thriller politico diretto e interpretato da Clint Eastwood sarà trasmesso dalle 21:36 e potrà essere seguito anche attraverso la diretta gratuita di Mediaset Infinity.
Uscito nel 1997, il film mette al centro Luther Whitney, ladro esperto e ormai vicino al ritiro. Quello che dovrebbe essere il suo ultimo colpo lo trasforma nel testimone di un delitto che coinvolge il presidente degli Stati Uniti e gli uomini incaricati di proteggerlo.
Potere assoluto, trama del film con Clint Eastwood

Durante un furto nella villa del miliardario Walter Sullivan, Luther assiste di nascosto a una violenta colluttazione tra Christy Sullivan e il presidente Alan Richmond. La donna viene uccisa dagli agenti del servizio di sicurezza, che cancellano le prove e costruiscono una versione destinata a proteggere la Casa Bianca.
Whitney riesce a fuggire portando con sé un elemento capace di smentire la ricostruzione ufficiale. La sua posizione diventa però rischiosa: il detective Seth Frank segue le tracce lasciate nella villa, mentre gli uomini del presidente cercano di eliminare ogni possibile testimone.
La vicenda cambia direzione quando Luther decide di non lasciare il Paese e tenta di ristabilire il rapporto con la figlia Kate, avvocata che conosce poco il vero mestiere del padre. Il conflitto politico si intreccia così a una storia familiare segnata da anni di distanza e diffidenza.
Il cast di Potere assoluto riunisce Hackman, Harris e Linney
Eastwood affida il presidente Alan Richmond a Gene Hackman, con il quale aveva già lavorato in Gli spietati. Il cast comprende inoltre Ed Harris nei panni dell’investigatore Seth Frank e Laura Linney nel ruolo di Kate Whitney.
- Clint Eastwood: Luther Whitney
- Gene Hackman: presidente Alan Richmond
- Ed Harris: detective Seth Frank
- Laura Linney: Kate Whitney
- Scott Glenn: Bill Burton
- Judy Davis: Gloria Russell
- Dennis Haysbert: Tim Collin
- E.G. Marshall: Walter Sullivan
- Richard Jenkins: Michael McCarty
La sceneggiatura porta la firma di William Goldman, autore di Butch Cassidy e Tutti gli uomini del presidente. Il soggetto deriva dal romanzo omonimo pubblicato nel 1996 da David Baldacci, anche se l’adattamento modifica personaggi, rapporti e sviluppo del finale.
La durata è di circa 121 minuti. Il film arrivò nelle sale statunitensi il 14 febbraio 1997 e incassò 50,1 milioni di dollari sul mercato nordamericano, a fronte di un budget produttivo stimato intorno ai 50 milioni. I dati sono consultabili nella scheda box office di Potere assoluto.
Perché Potere assoluto resta un thriller politico attuale
Il film appartiene alla fase della carriera in cui Eastwood alternava grandi produzioni, drammi personali e storie concentrate sul rapporto tra individuo e istituzioni. Dopo Gli spietati e I ponti di Madison County, il regista sceglie un thriller costruito sulla gestione della verità da parte del potere presidenziale.
La tensione nasce meno dalle scene d’azione che dalla sproporzione tra il protagonista e l’apparato che lo insegue. Luther è un criminale, ma possiede la prova che potrebbe incriminare l’uomo più protetto del Paese. Il detective interpretato da Harris si trova invece davanti a indizi che contraddicono la spiegazione ufficiale.
La presenza di Hackman rafforza il confronto con Gli spietati, dove il rapporto di forza tra i due attori aveva prodotto uno dei duelli centrali del cinema di Eastwood. In Potere assoluto quel contrasto viene trasferito dalle strade del western alle stanze della politica americana.
Dove vedere Potere assoluto su Rete 4 e in streaming
Potere assoluto va in onda lunedì 13 luglio 2026 su Rete 4, con partenza prevista alle 21:36. Il canale è disponibile al numero 4 del digitale terrestre e al 104 per gli abbonati Sky.
La trasmissione potrà essere seguita in streaming dalla diretta di Rete 4 su Mediaset Infinity, accessibile tramite browser e applicazione. La disponibilità successiva del film nel catalogo on demand dipenderà invece dagli accordi di distribuzione applicati dalla piattaforma.
Il passaggio televisivo offre quindi l’occasione per recuperare uno dei thriller politici meno citati nella filmografia di Eastwood, sostenuto da un cast che riunisce tre premi Oscar e da un conflitto ancora riconoscibile: cosa accade quando chi dovrebbe garantire la legge controlla anche le prove?