Manca poco a domenica 2 marzo, giorno in cui nella suggestiva location del Dolby Theatre di Los Angeles andrà in scena l’appuntamento più glamour del cinema, calamita d’attenzione per i fan della settima arte di tutto il mondo.
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Per celebrare gli Oscar 2025, come di consueto, anche Netflix ha creato un’apposita collezione, con i successi vincitori presso l’Academy nel corso della storia disponibili in streaming e raggruppati in un’unica categoria.
Tra questi, tuttavia, in primo piano spiccano le 4 pellicole Netflix candidate quest’anno, opere in cui la società di Los Gatos è partecipe in veste di produttore o distributore.
Oscar 2025, cosa bolle in quel di Netflix?
Sebbene non in lizza nelle competizioni di maggior grido, dunque, Netflix è riuscita a ottenere le sue nomination, con ovviamente Reed Hastings e soci pronti a stappare il lambrusco in caso di trionfo.
Ma andiamo più nel dettaglio, con una breve panoramica su ciascuno dei film in oggetto.
Wallace & Gromit – Le piume della vendetta (nomination per il miglior film di animazione)
Un geniale inventore e il suo cane sono protagonisti di Wallace & Gromit – Le piume della vendetta, film di animazione diretto da Nick Park e Merlin Crossingham, nell’ordine sequel di Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro, uscito in sala nel lontano 2005, e prosecuzione de I pantaloni sbagliati, cortometraggio datato ormai 1993. Entrambe le opere, all’epoca, vinsero l’Oscar nelle rispettive categorie.
Girata con la tecnica stop-motion, la pellicola metterà nuovamente a confronto i nostri eroi con Feathers McGraw, pinguino criminale in fuga dalla cella di uno zoo.
The Six Triple Eight (nomination per la miglior canzone originale)
Basato su articolo di Kevin Hymel, il film diretto da Tyler Perry narra del cosiddetto 6888th Central Postal Directory Battalion, unico battaglione presente in Europa durante la Seconda Guerra Mondiale composto da donne afroamericane.
Scritta e composta da Diane Warren, la canzone originale in concorso è intitolata The Journey.
The Only Girl in the Orchestra – La storia di Orin O’Brien (nomination miglior cortometraggio documentario)
Diretto da Molly O’Brien, The Only Girl in the Orchestra racconta la parabola esistenziale di sua zia Orin, prima donna a entrare in pianta stabile nella prestigiosa New York Philharmonic, nel ruolo di contrabbassista.
Una storia di affermazione personale, alla scoperta di un’eccellenza del mondo della musica, del quale ha sfidato stereotipi e pregiudizi.
Anuja (nomination per il miglior cortometraggio)
Per la regia di Adam J. Graves, infine, ecco Anuja, cortometraggio realizzato con la partecipazione del Salaam Baalek Trust, una organizzazione no profit che si occupa di fornire cibo, alloggio e istruzione ai tanti bambini sfruttati nelle fabbriche di New Dehli.
Anuja, dotatissima a livello intellettuale, condivide il tetto con la sorella Palak, sino a quando le viene offerta l’occasione di frequentare una scuola d’élite.