Oblivion, il film di fantascienza del 2013 con Tom Cruise diretto da Joseph Kosinski, è stato girato tra Islanda, Louisiana, New York e California. I paesaggi desolati che nel racconto rappresentano una Terra devastata sono in buona parte luoghi reali islandesi, mentre gli interni tecnologici della Sky Tower sono stati costruiti negli studi di Baton Rouge. È proprio il contrasto fra riprese sul posto, scenografie e proiezioni a rendere così convincente il mondo del film.
Dove è stato girato Oblivion? Le location principali
La troupe ha lavorato in diverse aree degli Stati Uniti e in Islanda. Non tutte le ambientazioni che vediamo sullo schermo corrispondono però al luogo geografico in cui si svolge la storia: l’Islanda, per esempio, ha prestato i suoi paesaggi a un’America futura, profondamente cambiata.
| Luogo | Che cosa è stato realizzato |
|---|---|
| Islanda | Esterni vulcanici e vallate utilizzati per la Terra postapocalittica |
| Baton Rouge, Louisiana | Riprese in studio, Sky Tower e numerose scenografie |
| New York | Riprese con riferimenti riconoscibili, compreso l’Empire State Building |
| California | Ulteriori esterni e l’ambientazione del rifugio naturale di Jack |
Perché il regista ha scelto l’Islanda?
Joseph Kosinski voleva evitare che Oblivion apparisse come un film di fantascienza ambientato esclusivamente in studi scuri o in paesaggi generati al computer. La sua idea era mostrare la desolazione della Terra in piena luce: superfici nere, muschio, rilievi spogli e orizzonti tanto vasti da sembrare extraterrestri. L’Islanda offriva tutto questo in natura.
La società locale di produzione Truenorth, coinvolta nelle riprese, conferma che le distese islandesi sono state utilizzate per rappresentare la costa orientale statunitense dopo la catastrofe. La loro funzione, dunque, non era rappresentare l’Islanda all’interno della storia, ma trasformarla cinematograficamente in un’altra parte del mondo.
In alcune interviste il regista ha spiegato anche l’importanza della luce estiva: durante le riprese di giugno, nelle alte latitudini il sole rimaneva visibile molto a lungo. La troupe poteva così girare scene illuminate da una luce morbida e radente perfino a tarda sera o in piena notte. Quell’aspetto quasi irreale non dipende sempre da un filtro digitale: nasce anche dalle condizioni naturali incontrate sul posto.
La montagna su cui si trova Jack Harper esiste davvero?
Alcuni degli esterni più spettacolari con Jack Harper sono stati girati sulle montagne islandesi. Kosinski ha ricordato le difficoltà logistiche di una sequenza in quota: gli spettatori vedono Tom Cruise isolato nel paesaggio, ma fuori campo erano necessari operatori, attrezzature e gru trasportati in condizioni impegnative. La sensazione di vastità non è quindi soltanto un trucco di computer grafica.
Per questo è importante non confondere un punto panoramico mostrato nel film con un’attrazione turistica attrezzata o liberamente raggiungibile. Le location d’alta montagna possono richiedere trasporti speciali e condizioni di sicurezza specifiche: una scena memorabile non equivale a un itinerario visitabile in autonomia.
Dove hanno costruito la Sky Tower di Oblivion?
Gli interni della Sky Tower sono stati realizzati su un set a Baton Rouge, in Louisiana. Kosinski e il direttore della fotografia Claudio Miranda volevano tuttavia che lo spazio abitato da Jack e Vika fosse illuminato in maniera naturale, anziché apparire separato dal mondo esterno da fondali fittizi.
Per ottenere il risultato, la produzione ha registrato immagini del cielo e dei paesaggi islandesi e le ha proiettate su grandi superfici intorno alla scenografia. La luce delle proiezioni contribuiva a illuminare davvero il set e gli attori. In questo modo la torre sembrava sospesa sopra nuvole e orizzonti lontani, pur essendo stata filmata prevalentemente in uno studio.
Non è esatto quindi affermare che l’intera torre sia stata costruita in Islanda o che sia stata completamente disegnata in CGI: il risultato unisce una scenografia fisica, riprese di paesaggi e lavorazione digitale. La tecnica è illustrata anche nell’approfondimento tecnico di fxguide dedicato agli effetti visivi del film.
Quali scene sono state girate a New York?
New York non compare nel film per caso. Il regista voleva che lo spettatore riconoscesse qualcosa della Terra che conosce, anche quando il paesaggio sembrava ormai irriconoscibile. Per alcune sequenze la troupe ha girato nella città reale, compreso l’Empire State Building, poi trasformato dalla scenografia e dagli effetti visivi in un monumento sopravvissuto alla distruzione.
La differenza fra il grattacielo esistente e quello che Jack ritrova tra i resti del passato è parte essenziale del racconto. L’immagine cinematografica non rappresenta dunque una vera New York devastata, ma la combinazione di un luogo riconoscibile, set ricostruiti e interventi di postproduzione.
E la casa nel bosco di Jack?
Il rifugio naturale che ha un ruolo emotivo nella storia contrasta con la freddezza della Sky Tower e con le zone spoglie percorse dal protagonista. Per questi esterni la produzione ha lavorato anche nella regione della Sierra Nevada, in California, nell’area di June Lake. Non tutta la natura verde che compare nel film, quindi, è stata ripresa in Islanda.
Questa scelta aiuta a distinguere le due anime visive di Oblivion: da una parte il pianeta apparentemente svuotato e ostile, dall’altra la memoria di un mondo ancora capace di offrire acqua, vegetazione e familiarità.
Oblivion è stato girato tutto davanti al green screen?
No. Il film impiega effetti digitali significativi, ma Kosinski ha privilegiato il più possibile esterni autentici e scenografie concrete. Il caso della Sky Tower è emblematico perché alle tradizionali tecniche di compositing si è aggiunto un complesso sistema di proiezioni reali: serviva a produrre una luce più credibile durante le riprese.
Le immagini che vediamo sono quindi frutto di metodi diversi, non di un unico intervento digitale. Alcune sequenze sono girate in luoghi reali, altre in studio, altre ancora integrano elementi fotografati con effetti visivi. È una delle ragioni per cui il mondo immaginario di Oblivion mantiene una forte presenza fisica.
Le location di Oblivion si possono visitare?
Le aree urbane come New York e le regioni turistiche islandesi o californiane sono luoghi reali, ma visitabilità e accesso ai singoli punti di ripresa variano. In particolare non bisogna interpretare le scene montane o le strutture create in studio come attrazioni pubbliche permanenti. Prima di organizzare un viaggio conviene identificare la località esatta e verificarne accessi e condizioni attuali.
Per chi vuole rivivere soprattutto l’atmosfera del film, la chiave è il paesaggio: il terreno vulcanico, il cielo estivo islandese, le montagne e la contrapposizione con la Manhattan ricostruita. Il direttore della fotografia Claudio Miranda e la troupe hanno trasformato luoghi molto diversi in una Terra cinematografica coerente. Ultima verifica: 20 ottobre 2026.
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