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Anticipazioni · Cinema

Nexo Digital presenta: Van Gogh e il Giappone

La Grande Arte al Cinema torna con Van Gogh e il Giappone La nuova edizione di La Grande Arte al Cinema, progetto originale ed esclusivo Nexo Digital in collaborazione con Sky Arte, MYMovies.it e Radio Capital, sta per iniziare con il primo dei tre appuntamenti che ci attendono nelle sale questo autunno e che vedrà…

2 min di lettura
Van gogh e il giappone fuji

La Grande Arte al Cinema torna con Van Gogh e il Giappone

La nuova edizione di La Grande Arte al Cinema, progetto originale ed esclusivo Nexo Digital in collaborazione con Sky Arte, MYMovies.it e Radio Capital, sta per iniziare con il primo dei tre appuntamenti che ci attendono nelle sale questo autunno e che vedrà come protagonista Van Gogh e l’influenza che l’arte giapponese ha avuto sulle sue opere. Questo primo debutto con protagonista l’artista olandese sarà seguito da quello dedicato al museo di SanPietroburgo con Ermitage. Il potere dell’arte, mentre l’ultimo appuntamento vedrà protagonista l’artista messicana Frida Kalho; per i dettagli puoi consultare questo articolo. Van Gogh e il Giappone sarà nei cinema solo il 16, 17 e 18 settembre.

Van gogh e il giappone poster

Grazie alle lettere di Van Gogh e alle testimonianze dei suoi contemporanei, questo docufilm rivela l’affascinante storia del profondo e intenso legame tra l’artista e l’arte giapponese e il ruolo che ebbe nel suo lavoro, pur non avendo mai vissuto in Giappone. Oltre ad indagare la tendenza del japonisme, Van Gogh e il Giappone ci guiderà attraverso l’arte del calligrafo Tomoko Kawao e dell’artista performativo Tatsumi Orimoto per comprendere appieno lo spirito e le caratteristiche dell’arte del Sol Levante. Nel 1968 il periodo Edo terminò e il Giappone si aprì all’Occidente, Parigi fu inondata da tutto ciò che era giapponese con oggetti decorativi e stampe colorate impresse con matrici di legno chiamate Ukiyo-é (letteralmente “immagini del mondo fluttuante”).

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Nexo digital presenta: van gogh e il giappone

Van Gogh rimase affascinato da tutti gli elementi di questa straordinaria cultura visiva e dal modo in cui potevano essere adattati alla ricerca di un nuovo modo di vedere: lesse le descrizioni del Giappone, acquistò stampe con cui tappezzò la sua stanza e studiò attentamente le opere giapponesi soffermandosi sulle figure femminili sui bagnasciuga, nei giardini, su fiori, alberi e rami contorti. Van Gogh apprezzava di quei lavori linee e purezza compositiva tanto da farne una fonte d’ispirazione imprescindibile per la sua pittura.

 

 

 

 

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