Nemo – Chi ha ucciso Sofia è entrata ufficialmente in produzione. La nuova serie thriller destinata a Rai1 mette Giacomo Giorgio nei panni di un ex criminale che si finge insegnante per indagare sulla morte della sorella, affiancato da Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini. Le riprese sono partite in Friuli Venezia Giulia e proseguiranno anche in Trentino.
La serie sarà composta da sei episodi da 50 minuti ed è diretta da Carmine Elia. La produzione ha previsto dieci settimane di lavorazione complessiva, confermando un progetto costruito per la prima serata Rai e legato a un thriller che usa l’indagine per affrontare anche adolescenza, identità digitale e manipolazione attraverso i social network.
Nemo – Chi ha ucciso Sofia: trama e mistero della nuova serie Rai1

Al centro di Nemo – Chi ha ucciso Sofia c’è Flavio, un uomo con un passato criminale che non crede alla versione ufficiale sulla morte della sorella Sofia. Per lui non si è trattato di suicidio. Decide quindi di entrare nel liceo frequentato dalla ragazza assumendo una falsa identità e presentandosi come insegnante, con l’obiettivo di ricostruire le ultime fasi della sua vita.
L’indagine lo conduce verso una figura nascosta dietro il nome Nemo. È questo elemento a spostare la serie dal giallo familiare al thriller contemporaneo, perché la morte di Sofia si intreccia con le dinamiche tra adolescenti e con l’influenza esercitata dagli ambienti digitali. La scheda dedicata da Italy for Movies alla produzione di Nemo conferma che il racconto affronterà direttamente la fragilità adolescenziale e il potere manipolatorio dei social network.
La premessa permette alla fiction di lavorare su due livelli. Flavio deve capire cosa sia successo realmente alla sorella, ma per farlo è costretto a entrare in un ambiente che non conosce e ad assumere un ruolo che non gli appartiene. Il liceo diventa quindi il luogo dell’indagine e, allo stesso tempo, quello in cui emergono relazioni, segreti e comportamenti che Sofia aveva nascosto alla famiglia.
Giacomo Giorgio e Alessandra Mastronardi guidano il cast di Nemo
Il cast mette insieme alcuni volti già molto riconoscibili della serialità italiana. Giacomo Giorgio è tra i protagonisti insieme ad Alessandra Mastronardi e Federica Sabatini. La produzione non ha ancora diffuso una scheda completa con l’associazione tra tutti gli interpreti e i rispettivi personaggi, quindi è preferibile non attribuire ruoli non confermati.
Per Giorgio il progetto mantiene un legame diretto con una parte importante della sua carriera televisiva. Carmine Elia ha infatti diretto la prima stagione di Mare Fuori, serie nella quale l’attore ha interpretato Ciro Ricci. La collaborazione torna ora in un contesto narrativo diverso, ma ancora legato a giovani protagonisti, conflitti generazionali e conseguenze delle scelte individuali.
Elia ha lavorato anche su La porta rossa, altro titolo Rai costruito attorno a mistero, morte e indagine. Nemo sembra quindi inserirsi in un territorio che il regista conosce bene, pur scegliendo come elemento contemporaneo il rapporto tra adolescenti e social network.
La sceneggiatura è firmata da Maurizio Careddu, Vittorio Testa, Adil Bellafqih, Jenny Bertoldo e Francesco Tosco. La serie nasce come coproduzione Rai Fiction e Filmmaster, con il contributo della Friuli Venezia Giulia Film Commission – PromoTurismoFVG.
Le riprese tra Friuli Venezia Giulia e Trentino e quando uscirà
La lavorazione durerà complessivamente dieci settimane e coinvolgerà Friuli Venezia Giulia e Trentino. Una parte consistente delle riprese è prevista nell’area di Trieste, territorio già utilizzato da Carmine Elia per La porta rossa e diventato negli ultimi anni una sede ricorrente per produzioni cinematografiche e televisive italiane.
La scelta delle location non serve soltanto come sfondo. Il liceo frequentato da Sofia e gli ambienti nei quali Flavio conduce l’indagine dovranno sostenere una storia costruita sull’accesso a un mondo chiuso e regolato da rapporti che il protagonista osserva dall’esterno. La dimensione scolastica sarà quindi centrale quanto quella investigativa.
Per ora Rai ha confermato la destinazione su Rai1, ma non una data precisa di debutto. Con le riprese avviate alla fine di luglio 2026 e una lavorazione prevista per circa due mesi e mezzo, il progetto dovrà successivamente attraversare montaggio e post-produzione prima di poter entrare in palinsesto.
Nemo – Chi ha ucciso Sofia arriva quindi con una struttura diversa dal classico poliziesco Rai: l’investigatore è un uomo con precedenti criminali, l’accesso all’indagine avviene attraverso una falsa identità e il caso riguarda direttamente la generazione cresciuta con i social. Resta da capire quanto la componente digitale sarà realmente integrata nel mistero e, soprattutto, chi si nasconda dietro il nome Nemo.