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Nel Bunker: il nuovo film di Eduardo Cocciardo tra dramma, thriller e fantascienza

Un progetto indipendente che indaga l’animo umano di fronte al collasso del mondo contemporaneo

Nel bunker
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Lo scrittore e regista Eduardo Cocciardo torna dietro la macchina da presa con Nel Bunker, un lungometraggio che mescola dramma, thriller e fantascienza per raccontare le paure e le fragilità dell’essere umano in tempi di crisi globale. Il film, attualmente in fase di produzione, verrà realizzato grazie a una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, la piattaforma italiana dedicata al crowdfunding e all’innovazione sociale.

Ambientato in una misteriosa villa di Ischia, il film segue un gruppo di persone in fuga dal proprio passato. Due fratelli, costantemente in conflitto, decidono di ospitarli a condizione che si fingano loro parenti. Tra gli ospiti arriva Chiara, una donna che giunge in piena notte e che presto inizia a chiedersi se la sua vita sia appena finita o se stia per ricominciare.

Nel bunker: un rifugio fisico e simbolico

Dietro l’apparenza di un thriller psicologico, Nel Bunker costruisce una profonda metafora del mondo contemporaneo: un’umanità smarrita, divisa da ingiustizie e conflitti, alla ricerca di un ultimo porto sicuro. Il bunker diventa così simbolo di resistenza e di rinascita, luogo di introspezione in cui tutto può ancora trovare senso.

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“In un tempo in cui tornano a riemergere conflitti razziali, religiosi e territoriali, Nel Bunker invita a ritrovare l’essenza che ci unisce: l’idea che siamo tutti figli della stessa madre“, afferma Cocciardo.

Dopo il successo di The Offline (2021) e Prima del giorno dopo (2024) — film premiati in numerosi festival e distribuiti su Chili, Indiecinema, Prime Video e Televomero — il regista ischitano firma un’opera ambiziosa e visionaria, fedele alla tradizione del cinema indipendente come spazio libero da compromessi e da logiche commerciali.

Il progetto intende rinnovare la narrazione cinematografica italiana con una prospettiva che intreccia filosofia, introspezione e tensione drammatica, spingendo lo spettatore a interrogarsi su cosa resti dell’umanità quando il mondo là fuori sembra crollare.

Puoi sostenere la produzione del film e diventare parte del progetto.

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