Naza entra nel concorso di Venezia 83 a pochi giorni dall’apertura della Mostra. Il nuovo documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, già tra i registi di No Other Land, sarà presentato in anteprima mondiale al Lido e porta nel programma un film dedicato alla guerra a Gaza e ai meccanismi delle operazioni militari israeliane.
Naza a Venezia 83: perché l’aggiunta cambia il concorso
L’ingresso di Naza a Venezia 83 completa il concorso con un documentario di 80 minuti, girato in ebraico e inglese. La Biennale lo ha inserito nella selezione ufficiale con una proiezione pubblica fissata per il 10 settembre alle 17:15 in Sala Grande, due giorni prima della cerimonia di chiusura.
La scheda ufficiale della Biennale di Venezia dedicata a Naza conferma regia, durata e calendario. È un’aggiunta dell’ultimo momento che porta a 21 i lungometraggi del concorso, il numero massimo indicato dalla struttura della selezione di Venezia 83.
Il festival, diretto da Alberto Barbera, si svolge dal 2 al 12 settembre 2026. Naza avrà anche una seconda proiezione pubblica l’11 settembre alle 17:00 al PalaBiennale. Per date, sale e accessi resta utile il nostro calendario della Mostra del Cinema di Venezia 2026.
Da No Other Land a Naza: il ritorno di Abraham e Szor

Il nome dei due registi arriva a Venezia con un precedente forte. Yuval Abraham e Rachel Szor hanno co-diretto No Other Land insieme a Basel Adra e Hamdan Ballal, documentario del 2024 dedicato alla comunità palestinese di Masafer Yatta e alle demolizioni nei villaggi della Cisgiordania occupata.
Il film ha vinto l’Oscar 2025 per il miglior documentario, dopo un percorso festivaliero iniziato alla Berlinale. Quel riconoscimento ha dato al collettivo una visibilità internazionale che rende Naza uno dei titoli più osservati della componente documentaria di Venezia 83, pur entrando nel programma a selezione già annunciata.
Alla produzione figurano The Guardian e James Wilson di JW Films, mentre Jonathan Glazer è produttore esecutivo. Wilson e Glazer avevano già lavorato insieme a The Zone of Interest, vincitore nel 2024 dell’Oscar per il miglior film internazionale e del premio per il miglior sonoro. Il collegamento mette Naza dentro una rete produttiva già abituata a portare temi politici e storici nei grandi festival.
Il contesto veneziano comprende anche riconoscimenti ed eventi paralleli alla selezione ufficiale. Sul sito abbiamo raccolto i premiati del Filming Italy Venice Award, utile per seguire un calendario che nelle giornate centrali del festival si estende oltre le sole proiezioni in concorso.
Cosa racconta Naza e perché arriva in un momento delicato
Naza è stato girato di notte sui tetti di Tel Aviv. La sinossi ufficiale presenta il film come un’indagine sui sistemi che, nella lettura proposta dall’opera, stanno dietro all’uccisione di civili palestinesi a Gaza durante le operazioni israeliane. La formulazione appartiene alla presentazione del documentario e non equivale, da sola, a una verifica indipendente delle sue tesi.
La produzione indica che il progetto sviluppa anche elementi emersi da inchieste giornalistiche pubblicate tra il 2023 e il 2025. Per un festival internazionale, la scelta di collocarlo nel concorso principale significa sottoporlo allo stesso confronto dei lungometraggi di finzione e renderlo eleggibile ai premi principali della Mostra.
L’aggiunta modifica anche il profilo del concorso a ridosso dell’apertura. Naza viene presentato come l’unico documentario di lungometraggio della competizione e arriva con due autori reduci da un Oscar, oltre al coinvolgimento di Glazer. Questi elementi spostano l’attenzione dalla semplice novità di programma alla possibile ricezione critica e politica del film al Lido.
Resta aperta la questione della distribuzione dopo Venezia. Al momento non è indicata una data italiana per l’uscita in sala o in streaming, e il passaggio del 10 settembre potrebbe diventare il primo banco di prova per accordi internazionali e acquisizioni. La risposta arriverà nelle settimane successive alla première, quando sarà più chiaro se Naza avrà un percorso festivaliero o distributivo paragonabile a quello di No Other Land.