Il nuovo Narnia di Greta Gerwig non vuole limitarsi a riportare sullo schermo il mondo di C.S. Lewis. La regista ha costruito l’immaginario di Narnia – Il nipote del mago partendo anche dal rock britannico degli anni Sessanta e Settanta, con David Bowie come riferimento visivo e creativo per Aslan.
È un dettaglio che cambia parecchio il modo in cui guardare al progetto Netflix: non un semplice reboot fantasy, ma un film pensato con l’energia e la grandiosità di una rock opera, pur senza essere un musical.
Narnia nasce dalla musica, proprio come nei libri
Parlando del film, Gerwig ha spiegato che la musica è diventata uno dei punti di partenza della sua visione. Nell’universo creato da C.S. Lewis, Narnia viene letteralmente cantata alla vita da Aslan: da qui l’idea di tradurre quella forza creatrice attraverso la sensazione prodotta dal rock.
Tra le influenze citate dalla regista ci sono David Bowie, Paul McCartney, David Gilmour, Pete Townshend, Jimmy Page e Robert Plant. Non è quindi soltanto una questione di colonna sonora, ma di tono, immagini e costruzione del mondo.
David Bowie ha influenzato anche l’aspetto di Aslan
Il riferimento a Bowie arriva fino al design di Aslan. Le prime immagini hanno mostrato il leone con occhi di colore diverso e un segno rosso sul volto, elementi collegati direttamente all’iconografia del musicista britannico.
È una scelta particolarmente interessante perché Aslan è il centro simbolico della creazione di Narnia. Gerwig sembra voler rendere visibile quella natura quasi cosmica attraverso un’estetica più audace rispetto alle precedenti trasposizioni cinematografiche.
Perché Meryl Streep è diventata la voce di Aslan
La stessa logica ha guidato anche il casting di Meryl Streep. Gerwig cercava una voce capace di trasmettere autorevolezza senza risultare solenne, ma anche meraviglia, gioia e una saggezza maturata con l’esperienza.
Streep aveva già lavorato con la regista in Piccole Donne. Nel nuovo Narnia presta la voce ad Aslan, mentre il cast comprende anche Daniel Craig, Emma Mackey, Carey Mulligan, Ciarán Hinds, David McKenna e Beatrice Campbell.
Il cluster Narnia di iCrewPlay Cinema
Il progetto arriverà prima in sala e successivamente su Netflix. Abbiamo già approfondito la strategia con cui Netflix porterà il nuovo Narnia al cinema e la scheda dedicata a Narnia – Il nipote del mago e alla sua uscita nel 2027.
Il nuovo film rappresenta inoltre l’evoluzione di un progetto che seguiamo da tempo, fin dai primi aggiornamenti sul reboot di Narnia affidato a Greta Gerwig.
La parte più interessante non è quindi soltanto chi interpreterà Aslan, ma come Gerwig sta traducendo l’idea stessa della nascita di Narnia in un linguaggio cinematografico legato alla musica, al glam e al rock. È un indizio concreto sul tono del film e su quanto questa versione possa essere diversa da quelle viste finora.
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