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- La recensione

Mulan, quando i live-action cercano malamente di copiare i classici originali

Mulan di Niki Caro Vs Mulan del 1998
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Mulan racconta la vera leggenda di Mulan, una giovane ragazza per proteggere il padre ferito in battaglia, prende il suo posto per difendere la sua famiglia e il suo paese. Andando contro i valori della società Mulan dimostrerà il suo valore al mondo intero.
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Mulan, oltre che essere una fiaba immortale che tutt’ora viene narrata ai bambini, è una vera e propria leggenda, non solo riesce a superare le barriere del tempo, facendosi ancora amare da grandi e piccini, ma è riuscita pure a sconfiggere una pandemia globale, riuscendo tra mille peripezie ad arrivare alla distribuzione per il pubblico, anche se non al cinema come sperato da molti, bensì sulla piattaforma di Disney+.

Mulan arriva a noi in forma di VIP Premiere access, al modico prezzo di 21.99€, per molti, me compreso è una cifra troppo alta, sebbene il budget investito sia stato di oltre 200 milioni di dollari, la scelta di Disney di far pagare questo prezzo, porta molti utenti a scegliere vie “illegali“, quali lo streaming online per vedere la pellicola. Tuttavia se invece preferisci aspettare e vedere Mulan “gratuitamente” dovrai aspettare il 4 dicembre, quando il film sarà fruibile per tutti gli utenti.

Mulan una scena del film

                                Mulan la trama:

Il racconto segue sempre le gesta di Hua Mulan (Yifei Liu), figlia minore e ribelle di Hua Zhou. I canoni della Cina imperiale le vanno stretti e non sente di essere il tipo di donna che il costume impone. Ama combattere, andare a cavallo, l’azione e l’avventura, ma è la società a dirle chi é e chi divenire. L’onore di una donna è commisurato a seconda del suo essere brava moglie, madre e faccendiera. Quando gli unni (Invasori del Nord) guidati da Böri Kahn (Jason Scott Lee) invece che da Shan Yu si abbattono però sull’Impero Cinese, ciascuna famiglia è costretta a inviare un membro maschile a unirsi nell’esercito Imperiale.

Con la consapevolezza di non rivedere più il padre, ormai vecchio e malconcio, Mulan sceglie la via del coraggio e si arruola al suo posto, nella speranza di portare onore alla sua famiglia e alla sua nazione in quanto donna, figlia e guerriera.

Mulan ,cosa è mancato al film:

In questo 2020, così duramente colpito dal Covid-19, al film Mulan, il quale per quest’anno è l’unico live-action di casa Disney in uscita, ha deluso le aspettative di molti, inoltre alcuni errori tra i quali un messaggio di ringraziamento  e di appoggio dell’Impero a favore del governo genocida dello Xinjiang (regione famosa per i suoi “campi di rieducazione”)nei titoli di coda. Insomma un film nel quale erano riposte le speranze e le aspettative di molti. Molti pensano che questo sia il live-action meno riuscito di sempre, anche a causa della mancata presenza di musiche o di quei simpatici elementi comici che davano vivacità al film, come le battute del draghetto Mushu.

Mulan è un titolo semplicemente sbagliato dal punto di vista concettuale. Vuole seguire i canoni del wuxiapian (i cappa e spada ,in stile Hero, The Assassin, La foresta dei pugnali volantisenza aderirne totalmente.

Non si capisce nemmeno come sia stato possibile spendere una cifra così elevata, dal momento che alcuni scenari, ad esempio, sono visibilmente in green screen, mentre spesso il numero delle comparse in scena è sorprendentemente ridotto (nella città Imperiale è davvero irrisorio).

L’intero cast è poi inerme subalterno di Yifei Liu, che funziona invece egregiamente come Mulan, rappresentandone la grinta e la bellezza, la tenacia e l’abnegazione in modo soprattutto introspettivo, restando forse un po’ inespressiva dal lato emozionale. C’è onestamente poco che mi colpisce e che salvo in questo live-action di Mulan. Anche le scene d’azione hanno il giusto peso all’interno della storia .

Niki Caro si dimostra una pedina nel posto sbagliato al momento sbagliato, per una trasposizione di questo tipo e calibro, incapace di dare profondità ai salti e all’agilità del wuxiapian, ripetitiva nelle scelta dell’angolazione della macchina da presa e nell’uso eccessivo dei rallenty, nemmeno fossimo all’inizio del millennio.
Si sente insomma la mancanza di libertà in molte decisioni produttive e anche l’intenzione programmatica di “conquistare” il mercato orientale, confezionando un film confezionato su misura per la Cina, mediocre tanto nella costruzione quanto nel contenuto, se non addirittura nella comprensione stessa della qualità del cinema asiatico.

Niki Caro avrebbe fatto meglio a seguire l’esempio di Jon Favreau (Il Re Leone)  e gestire fotogramma per fotogramma un remake live-action di grande pregio mainstream, anziché puntare a un mercato incerto attirandosi dietro persino le ire di un’intera popolazione indipendente. Così invece è anche più difficile far capire ai  bambini il perché di tutti quei salti per aria e strani da vedere, la presenza costante della fenice che non agisce come Mushu e più in generale l’essenza stessa di questa visione alterata e denaturata di un classico animato che diventa imperfetta e scarna operazione commerciale carne, ossa, sbagli e ambizioni contrastanti.

Altri grandi assenti oltre a Mushu e Shan Yu sono, la nonnina di Mulan, il grillo cri cri e ovviamente Li Shang, anche se la produzione ha cercato di ricrearlo basandosi sul comandante Tung e su Chen Honghui.

Altra differenza rispetto alla versione animata è che in questa nuova versione viene introdotto il concetto di Chi (Ki), ma che cos’è il Chi? Il Chi è il nome che viene attribuito all’energia “interna” del corpo umano.

Altro piccolo dettaglio è che rispetto al cartone dove Mulan viene smascherata accidentalmente a seguito del suo ferimento in battaglia, nel film di Niki Caro, Mulan si rivela come donna di sua spontanea volontà. Inoltre nell’originale leggenda, Mulan serve per ben 12 anni nell’esercito cinese prima di fare ritorno a casa,senza tuttavia rivelare la sua identità.

Mulan, i pregi del film:

Il film non è tuttavia da scartare, ci sono anche diversi aspetti positivi che mi sono piaciuti, ad esempio i valori della famiglia che questo film trasmette, non c’è cosa più importante della famiglia, anche fare la cosa giusta per onorare la propria famiglia. Mulan fa proprio questo, sacrifica sé stessa, infatti possiamo dire che Mulan, in un certo qual senso “muore” e poi come la fenice rinasce, capisce qual’è il suo scopo e lo persegue, a costo della sua vita. Alla fine Mulan riesce veramente nell’impossibile, diviene un simbolo per il suo paese, lei fa quello che molti di noi non sarebbero in grado di fare, me compreso.

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Mulan, il cast

Il film vanta un cast internazionale e tutto cinese o cinese-americano, che comprende Yifei Liu nel ruolo di Mulan; Donnie Yen nel ruolo del Comandante Tung; Tzi Ma nel ruolo di Zhou; Jason Scott Lee nel ruolo di Böri Khan e Ron Yuan in quello del Sergente Qiang; con la partecipazione di Gong Li nel ruolo di Xianniang e di Jet Li nel ruolo dell’Imperatore.

Il film è diretto da Niki Caro a partire da una sceneggiatura scritta da Rick Jaffa & Amanda Silver e Lauren Hynek & Elizabeth Martin e basata sul poema narrativo La Ballata di Mulan. Il film è prodotto da Chris Bender, Jake Weiner e Jason Reed, mentre Bill Kong, Barrie M. Osborne, Tim Coddington e Mario Iscovich sono i produttori esecutivi.

Mulan,i membri del cast

Mulan, vederlo oppure no?

Quello che posso dirti è che è un film che scorre, la durata di 1h e 55 non si fa sentire, che per un film vuol dire tanto. Certo gli aspetti negativi come ti ho sottolineato sono tanti, ma ci sono dei buoni punti di incontro.

Per tanto ti consiglio di vederlo almeno una volta, scegli tu come vederlo, se acquistarlo a 21,99€ oppure se vederlo in streaming oppure se avete pazienza e aspettare dicembre. Io credo che per cercare di capirlo meglio lo rivedrò, magari la mia scelta ti farà storcere il naso, ma a me è parso un buon film,e i bei film vanno rivisti anche a distanza di tempo. Magari non entrerà nella classifica dei film più belli ma quantomeno è un film piacevole da vedere.

Il nostro voto

In conclusione su

Mulan è un film piacevole da vedere, tuttavia si nota che mancano diversi elementi che avrebbero potuto rendere questo film un capolavoro, manca la musica, la quale serve anche ad alleggerire il peso del film. Mancano anche battute divertenti come quelle di Mushu, che avrebbero fatto ridere.

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Mulan è un film piacevole da vedere, tuttavia si nota che mancano diversi elementi che avrebbero potuto rendere questo film un capolavoro, manca la musica, la quale serve anche ad alleggerire il peso del film. Mancano anche battute divertenti come quelle di Mushu, che avrebbero fatto ridere.

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