Presentato (con grande acclamazione) al 42° Torino Film Festival, l’8 maggio approda nei cinema L’Amore che Ho, film di Paolo Licata – autore del pluripremiato Picciridda-Con i Piedi nella Sabbia. Si ripercorrono le gioie e i dolori di una vita intensa ovvero Rosa Balistreri, emblema della canzone popolare siciliana, interpretata da Donatella Finocchiaro (Baarìa, Terraferma, La Stranezza).

Ma non solo l’attrice catanese perché anche Lucia Sardo, Anita Pomario e Martina Ziami prestano il volto per la stessa protagonista nelle sue diverse fasi della vita. Al cast si aggiunge Tania Bambaci (Picciridda-Con i Piedi nella Sabbia), figlia di Rosa Balistreri, in perenne conflitto con la madre. Vincenzo Ferrera è Emanuele, papà dell’artista, la cui mentalità è intrisa della cultura patriarcale.
Infine Carmen Consoli, in vesti inedite, oltre che firma della colonna sonora originale de L’Amore Che Ho. Tratto dalla biografia dell’omonimo romanzo di Luca Torregrossa, nipote della cantautrice, si vuole offrire l’opportunità di conoscere questo straordinario personaggio. Una donna in prima linea, sempre a favore dei diritti per i lavoratori, a tutela dell’emancipazione femminile e contro la mafia.
Dunque, riassumendo: L’Amore Che Ho, regia di Paolo Licata. Quest’ultimo anche sceneggiatore insieme a Maurizio Quagliana, Heidrun Schleef e Antonio Guadalupi. Il cast è composto da Donatella Finocchiaro, Lucia Sardo, Anita Pomario, Martina Ziami, Tania Bambaci, Carmen Consoli e Vincenzo Ferrera. Prodotto da Dea Film, Moonlight e Sicilia Film Commission, esce l’8 maggio al cinema.
L’Amore Che Ho, sinossi
1990. Rosa Balistreri è famosa nel mondo dello spettacolo, arte e politica, ma anziana e la sua carriera sta per volgere al termine. Dopo tante occasioni mancate, prima che sia troppo tardi, desidera recuperare i rapporti con sua figlia Angela – oggi quarantenne – che ha sempre visto sua madre come un nemico conto cui combattere. Pur di avere una seconda chance, Rosa farebbe di tutto.
Anche vivere in una cantina, sporca e buia, pertinente alla casa di sua figlia oppure errare nei piccoli paesini limitrofi dell’entroterra siciliano per procurarsi i soldi necessari. Cercando di sopravvivere, riaffiorano i ricordi di una vita: da quando era bambina a lavorare nei campi con suo padre al matrimonio, forzato e violento, fino alla conquista della popolarità nonostante i numerosi ostacoli.
Rosa Balistreri, quindi, si concede al pubblico spettatore permettendogli di dare uno sguardo alla sua intera esistenza nel film L’Amore Che Ho. Un’indole guerriera la Cantatrice del Sud, decidendo così di affrontare il passato e quegli stessi ‘demoni’, pronti a fare capolino.