Un debutto, quello di Joseph Quinn, da record. Dalla serie cult Netflix Stranger Things, fino a progetti più ambiziosi che lo hanno visto protagonista del 2024/2025. Classe 1994, nasce a Londra da una famiglia cristiana benestante, ha tre fratelli e sorelle: Arthur Edward, Lizzy e Mary. Fin da subito la sua vita si piega verso la strada del cinema. Una stella destinata a brillare, anzi a bruciare proprio come il suo personaggio (Johnny Storm).

Sappiamo poche cose sulla vita privata dell’attore britannico, che sembra non interessarsi ai gossip e alle dinamiche di Hollywood. Nonostante negli ultimi tempi abbia fatto parlare di se, tramite il piccolo flirt/relazione con la cantate americana Doja Cat. Ma da dove spunta fuori e perché è così gettonato e richiesto nell’ultimo periodo?

Joseph Quinn, dalle miniserie ai Fantastici 4
Finiti gli studi presso la rinomata London Academy of Music and Dramatic Art (LAMDA), nel 2015, l’attore inizia fin da subito a recitare, ottenendo il primo ruolo nella miniserie Dickensian di BBC One, ispirata ai personaggi dei romanzi di Charles Dickens, nel ruolo di Arthur Havisham. Da lì la sua carriera prende il via, la giovane promessa britannica si fa notare dal grande pubblico, oltre alla presenza carismatica, emergono le tecniche attoriali impostate, precise e metodologiche.

Infatti, fin da ragazzino, è stato ispirato da grandi attori come Philip Seymour Hoffman, poi il destino a fatto da sè, tanto da spingerlo negli ultimi progetti cinematografici più ambiziosi da Il Gladiatore II fino ai Fantastici 4:Gli Inizi e al ruolo nel nuovo biopic sui Beatles, dove sarà George Harrison. Ma facciamo un passo indietro, siamo nel 2016, Joseph inizia a sperimentarsi anche a teatro, dal Royal National Theatre e all’Off West End, di cui “Wish List” gli è valso il premio di “Miglior attore in una produzione teatrale” ai “Manchester Theatre Awards 2017”.




Poi arriva il secondo ruolo nel cinema, con la miniserie Casa Howard, dove interpreta Leonard Bast accanto all’attrice britannica Hayley Atwell. Un soggetto tratto dal dall’omonimo romanzo di E. M. Forster, pubblicato nel 1910, che esamina il cambiamento nel paesaggio di divisioni e classi sociali nell’Inghilterra di inizio secolo attraverso il prisma di tre famiglie: gli intellettuali e idealistici Schlegel, i benestanti Wilcox dal mondo degli affari e i proletari Bast.


Nello stesso anno, la giovane promessa appare nella settima stagione di Il Trono di Spade nel ruolo di una guardia degli Stark, e poco dopo arriva un’altra miniserie, I Miserabili, tratta dal romanzo di Victor Hugo, dove Joseph ottiene il ruolo di Enjolras.


A incidere il suo volto nel panorama cinematografico britannico, è la miniserie televisiva Caterina la Grande, incentrata sugli ultimi vent’anni di vita, dal 1776 al 1796, dell’imperatrice Caterina II di Russia, conosciuta anche come Caterina la Grande e interpretata da Helen Mirren. Joseph Quinn è il Principe Paolo, figlio di Caterina.

Nel 2019 è protagonista del thriller psicologico Make Up, scritto e diretto da Claire Oakley, accanto a Molly Windsor. Una semplice storia, che si focalizza sulla sessualità, il tradimento, la depressione. A fare da sfondo è l’Oceano, e l’inebriante paesaggio della Cornovaglia.
Eddy Munson e la benedizione chiamata Stranger Things
La dedizione premia sempre, e in questo caso Joseph Quinn nè è la dimostrazione. Quando nel 2022 gli piomba dal cielo un’opportunita assolutamente da non farsi scappare. Ottiene il ruolo di Eddy Munson nella quarta stagione dello sci-fi di successo, Stranger Things, targato Netflix. Ottenendo così, popolarità a livello mondiale.

Il suo personaggio, diventa icona della serie, pazzo, fuori dagli schemi e non ordinario. L’attore riesce a caratterizzare il personaggio immaginario della serie più di successo degli ultimi anni. Leader dell’Helfire Club alla scuola superiore di Hawkins, e chitarrista elettrico nella sua band Corroded Coffin. Diventa, un personaggio chiave della narrazione, amato da moltissimi, tanto da non volerlo quasi lasciare andare più, sia per i fan, che per gli autori.

Per la sua interpretazione Joseph Quinn è stato nominato come miglior attore non protagonista per una serie streaming ai Saturn Award 2022. Quinn ha ottenuto la parte inviando alla produzione ben due video per il provino. Il suo personaggio è americano, quindi, Joseph ha dovuto imparare l’accento lavorando con una dialect coach. Dal punto di vista musicale, invece, si è preparato ascoltando i brani dei Metallica e dei Black Sabbath.

L’addio dell’iconico personaggio, ha lasciato con l’amaro in bocca più di 140 milioni di abbonati sulla piattaforma. L’esilarante costume di scena, è diventato un un capo bestseller del merchandising Netflix. Il metallaro più amato dello schermo regalerà all’attore un MTV Movie Award come rivelazione dell’anno.
Il successo mondiale, da A Quiet Place fino all’imperatore Geta
Nel 2023 l’attore è di nuovo in scena, questa volta nel film Hoard scritto e diretto da Luna Carmoon. Presentato all’ 80ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, vede Quinn nei panni di Michael, coinvolto in uno strano incontro che cambierà per sempre la sua vita, e quella della giovane protagonista Maria. Un passato che riemerge, un’identità persa e poi ritrovata attraverso gli occhi dell’ amore.

Joseph Quinn, è sempre più ricercato, tanto da non passare inosservato nella nuova selezione del cast A Quiet Place-Giorno 1, il prequel/spin-off di A Quiet Place – Un posto tranquillo (2018) e il terzo film della serie A Quiet Place. Accanto a Lupita Nyong’o, Quinn prende il suo posto come Eric, giovane studente inglese, sopravvisuto all’apocalisse aliena che ha attaccato la città di New York.

Nello stesso anno, si infila le vesti dell’imperatore più sanguinoso dell’epopea romana, Geta. Viene scelto, da Ridley Scott, ne Il Gladiatore II, assieme a Fred Hechinger, per interpretare il duo dei fratelli imperatori più controversi della storia.

Figli di Settimio Severo e Giulia Domna, governarono per pochi mesi assieme l’Impero Romano, fino alla fine tragica per mano di Caracalla del secondogenito ucciso per sete di potere.
L’attore non ha negato la sua fonte d’ispirazione al ruolo, proveniente dall’interpretazione indimenticabile nel primo film, di Joaquin Phoenix nel ruolo di Commodo.
Per ovvie ragioni, la performance di Joaquin Phoenix era qualcosa che avevamo in mente… ma non volevamo finire per fare una copia brutta.” -Ha rivelato di essersi invece ispirato a interpretazioni cattive e magnetiche come Owen Davian (Philip Seymour Hoffman) in Mission: Impossible III e Jean-Baptiste Emmanuel Zorg (Gary Oldman) in Il Quinto Elemento.
Il nuovo Johnny Storm, e il biopic sui Beatles
Negli anni Quinn ha dimostrato, di sapere indossare più maschere, dal thriller ai ruoli storici fino al nuovissimo adattamento Marvel sui Fantastici 4:Gli Inizi, dove Joseph è Johnny Storm alias Torcia Umana. Biondissimo, divertente e donnaiolo. Il concept del personaggi rimane, ispirato un pò all’iconico portato in scena da Chris Evans nel lontano 2005.


Due fisicità diverse, due interpretazioni diverse, ma fatto sta che l’impostazione del “provolone” Johnny Storm è quella. Il meno sveglio del gruppo (anche se nel nuovo, in realtà forse è il più svegli di tutti, anche dello stesso Mr.Fantastic) ironico, impulsivo e maledettamente sexy. Quinn con poco tempo è diventato il nuovo sex symbol Marvel, pronto a riprendere il suo ruolo confermato anche in Avengers: Doomsday (2026) e Avengers: Secret Wars (2027).

Ha rivelato inoltre, recentemente al Jimmy Kimmel Live, di aver ricevuto un consiglio di stile dalla sua amica e collega Lupita Nyong’o, che le ha suggerito di farsi biondo proprio per accaparrarsi il ruolo. Inoltre fu lei a fargli conoscere i “dieci comandamenti Marvel”, compresi di raccomandazioni come “say nothing”, “steal something”, e “take behind the scenes-pictures”.
Ma per i fan arriva un’altra notizia esilarante, da poco infatti è arrivata la conferma da parte del regista Sam Mendes del cast del nuovo biopic sui Beatles. Non uno, ma ben quattro, incentrato ognuno sulla storia dei quattro protagonisti della band più amata di sempre e Quinn sarà George Harrison. Assieme a lui il collega di set del Gladiatore Paul Mescal che sarà Paul MCartney, Harris Dickinson (John Lennon), e Barry Keoghan (Ringo Starr).
E’ oltre i miei sogni più selvaggi. Mi sento ispirato dai tre uomini con cui lavoro e da Sam…stiamo facendo alcune settimane di prove che sto davvero apprezzando. -Joseph Quinn

Joseph Quinn, la vita privata e il flirt con Doja Cat
Non si sa molto sulla vita privata dell’attore, infatti pare essere molto riservato sia ai microfoni che nella vita vera dove poche volte, in rari momenti viene beccato dai paparazzi. Unica notizia certa, è che c’è stata una relazione, (non confermata da nessuna delle due parti) tra lui e la cantante e rapper statunitense Doja Cat. Tutto è partito a quanto pare, da un tweet di apprezzamento di lei sull’attore definendolo “fine as shit”. Poi l’uscita della coppia, beccata in flagrante all’After party degli Oscar 2025.


I due però sembrerebbero aver preso strade diverse, già da qualche mese. E nelle recenti interviste, l’attore ha affermato di essere “single”. Donzelle fatevi avanti!