Hollywood non è solo fatto di lustrini. Esistono persone vere, amicizie speciali in un mondo dominato dall’apparenza. Questo è il caso di Johnny Depp, già noto per il suo altruismo – il suo nome è spesso associato a vicende private tormentate, sembra un ‘duro’, in realtà l’attore ha un cuore grande: non si tira indietro quando si tratta di tendere la mano a qualsiasi essere vivente.

Animali o persone, chiunque abbia bisogno di aiuto. Si ricordi il salvataggio di Goldeneye, cavallo comparso nel film Il Mistero di Sleepy Hollow. O ancora il sostegno riservato all’amico Mickey Rourke, quest’ultimo sfrattato a causa di un debito da 60.000 dollari – così riporta il sito Page Six. Ebbene, si porti un’altra testimonianza della sua generosità.
Johnny Depp, l’ultimo gesto per un caro amico
Le lacrime scorrono senza fine. Solidarietà fraterna in un momento di estrema delicatezza, dettato da indicibile dolore. Johnny Depp è quell’amico che vorresti accanto, sai che c’è, soprattutto quando la vita manifesta la sua avversione nei tuoi confronti. In questo caso, il destino è stato crudele e ingiusto nei riguardi dell’amato collega e la star hollywoodiana ha risposto con immensa misericordia.
Il 19 febbraio ci ha lasciati Eric Dane, famoso attore per molteplici serie tv alle quali ha preso parte come Charmed, Grey’s Anatomy, The Last Ship, Euphoria, Countdown. Un anno fa la diagnosi di SLA, una malattia progressiva che non perdona. Nell’ultimo periodo, prima della sua dipartita, Eric avrebbe trovato rifugio in una delle case di proprietà di Johnny Depp – secondo il tabloid Page Six.
L’abitazione si trova sopra il Sunset Strip, tra le zone più iconiche di Los Angeles. Lontano da pressioni mediatiche, è qui che l’adoratissimo Doctor McSteamy avrebbe trovato pace, circondato dai famigliari e amici più intimi. Un accordo speciale, in nome della loro amicizia, riportante una clausola ben chiara: no affitto. L’intento? Ridurre il carico finanziario, già ingente per le spese sanitarie.
In tal modo Johnny Depp avrebbe così aiutato Eric Dane, sollevandolo da un grosso problema. Vivere gratuitamente in una delle sue dimore affinché potesse dedicare gli ultimi momenti della sua vita ai suoi cari, evitando di metterlo in difficoltà. Gli ha offerto un luogo in cui sentirsi sicuro, tentando di alleggerirgli un peso emotivo già insostenibile. Un gesto discreto, senza applausi né pubblico.
Non c’è bisogno di spettacolarizzare tantomeno alimentare gossip. Trattasi di sentimenti ancora più profondi, come l’empatia, rivolti verso il dolore umano. Avere vicino qualcuno quando versiamo in condizioni di fragilità è una fortuna, oltre che una rarità. Chi trova un amico, trova un tesoro: quanta verità! Uno slancio di sincero altruismo, dettato dal cuore. Basterebbe questo per piangere.