Dopo il grande successo di pubblico e critica, ricevuto alla 78° edizione del Festival di Locarno, finalmente arriva al cinema Il Vangelo di Giuda, scritto e diretto da Giulio Base nonché interpretato da Giancarlo Giannini, Rupert Everett, Tomasz Kot, Paz Vega, Abel Ferrara, Vincenzo Galluzzo, Ada Roncone, Darko Peric e John Savage.

Un film che rinuncia quasi del tutto ai dialoghi per dare spazio al flusso del racconto, in una voce che diventa liturgia, invocazione, talvolta bestemmia. Il Vangelo di Giuda è prodotto da Agnus Dei Production, Minerva Pictures con Rai Cinema, in coproduzione con Agresywna Banda, sostenuto da Calabria Film Commission. Distribuito da Filmclub Distribuzione, uscirà il 2 aprile al cinema.
Il Vangelo di Giuda, sinossi
Sua madre faceva la prostituta e una chiromante le predisse che avrebbe partorito un diavolo. La donna rimane incinta di un cliente sconosciuto, tuttavia muore dando alla luce un bimbo a cui le altre ragazze del bordello danno il nome di Giuda.
Giuda è ancora un bambino quando uccide l’uomo tenutario del postribolo che tenta di violentarlo. Il ragazzo diventa grande, il dolore lo indurisce e lo trasforma nel protettore del luogo dove è nato e cresciuto: si arricchisce vendendo donne.
Quando Gesù salva Maria Maddalena (sua sorella ma anche una delle sue ‘protette’) dalla lapidazione, Giuda ne rimane rapito, lascia tutto e prende a seguire quel ‘guaritore’.
Giuda il peccatore, Giuda lo sfruttatore, Giuda il ruffiano, è l’ultimo fra gli apostoli a essere chiamato.
Seguono gli anni della predicazione e del vagabondaggio di Gesù e dei suoi discepoli, gli anni di un’ininterrotta convivenza, dei successi, delle sconfitte, dei trionfi, della paura. Giunge la fatidica ultima cena e i fatti della passione che conosciamo.
Ma il vangelo di Giuda è diverso. È una lunga confessione straziante. Lui si sente uno strumento fondamentale perché si adempia la Scrittura, tuttavia deve trasformarsi in uno dei peggiori malvagi di sempre, seppur sia fra i più generosi: infatti dona la sua vita.
Tradisce Gesù condannando se stesso alla dannazione purché si compia ciò che è scritto. Di tutti gli apostoli Giuda è l’unico a morire insieme a Gesù. Lui che ha vissuto vendendo donne, alla fine muore vendendo un uomo.