Hereditary prequel: Ari Aster ha confermato di avere già scritto una sceneggiatura ambientata nel mondo del suo horror del 2018. Il progetto, però, non è ancora un film annunciato: il regista ha spiegato di non essere sicuro che sia il momento giusto per tornare alle radici della storia.
Hereditary prequel: cosa ha detto Ari Aster

Ari Aster ha scritto un Hereditary prequel, ma non ha dato il via libera alla produzione. Il film sarebbe ambientato prima degli eventi di Hereditary, quindi non seguirebbe direttamente il finale del primo capitolo. La vera domanda è se il regista vorrà trasformare quella sceneggiatura in un nuovo progetto A24.
La rivelazione è arrivata durante una proiezione legata all’American Cinematheque, contesto in cui Aster ha parlato del rapporto ancora forte tra il pubblico e il suo esordio. Il punto chiave è la sua cautela: un prequel deve aggiungere senso al mito, non limitarsi a spiegare ciò che nel film funzionava proprio perché restava disturbante e parzialmente oscuro.
La pagina ufficiale A24 di Hereditary ricorda il nucleo del film: una famiglia segnata dal lutto, da segreti genealogici e da una minaccia che prende forma poco alla volta. Un ritorno narrativo dovrebbe quindi misurarsi con culto, trauma familiare e destino, senza svuotare la tensione dell’originale.
Perché un prequel di Hereditary è rischioso
Hereditary è uscito nel 2018 e ha imposto Ari Aster come uno dei nomi centrali dell’horror contemporaneo. Il film non viveva solo di shock visivi, ma di una costruzione lenta: dolore domestico, senso di colpa, ereditarietà e manipolazione occulta. Un prequel rischia di trasformare il mistero in spiegazione guidata.
Il riferimento più probabile sarebbe la storia della setta, della nonna Ellen e del culto di Paimon. Sono elementi forti, ma delicati: se mostrati troppo, potrebbero perdere potere. Per questo la prudenza di Aster appare comprensibile, soprattutto dopo una filmografia che ha già attraversato Midsommar, Beau ha paura ed Eddington.
Il caso Hereditary si lega anche al dibattito sul cosiddetto horror d’autore, etichetta che Aster ha più volte trattato con freddezza. Nel nostro archivio, un altro esempio di film inquieto diventato oggetto di riletture continue è Donnie Darko e il suo finale, titolo che mostra quanto l’ambiguità possa pesare nella lunga vita di un cult.
A24, horror e nuovo progetto Scapegoat

Il possibile Hereditary prequel arriva in una fase intensa per l’horror. A24 ha costruito parte della propria identità recente su film capaci di unire genere, autorialità e forte riconoscibilità. La scheda di Hereditary riporta un dato utile: il film incassò oltre 87 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget molto più contenuto.
Aster, però, ha già un altro fronte aperto. Il suo quinto film dovrebbe essere Scapegoat, progetto con Scarlett Johansson collegato ancora ad A24. Questo rende il prequel meno immediato: una sceneggiatura pronta non significa calendario, cast, riprese o distribuzione.
Resta il nodo del pubblico. Chi cerca un ritorno diretto nell’universo di Hereditary potrebbe voler risposte su Paimon e sulla famiglia Graham; chi ha amato il film per la sua opacità potrebbe temere una spiegazione eccessiva. Nel frattempo, per seguire l’altro versante dell’industria, tra premi e riconoscimenti, resta utile anche la nostra copertura dei Golden Globe 2021, dove il peso del cinema di genere nelle premiazioni resta un tema ricorrente.
Per ora Hereditary prequel è una possibilità concreta solo sulla carta. La sceneggiatura esiste, il regista ne ha parlato, ma manca l’elemento decisivo: la convinzione di Ari Aster che tornare indietro sia davvero più potente che lasciare l’incubo dov’era.