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SOLDI. Contano quelli. Inutile prendersi in giro. Se sei povero sei uno sfigato. Ovvio. Pacifico. Non si può essere vincenti senza pecunia. Fare business è una droga salutare. Ogni cosa deve essere finalizzata al ritorno economico. Contanti possibilmente. 1 milione e 700.000 euro murati nella casa della segretaria. Non è Scarface, non è Il Padrino. È vita vera. Fisco. Carabinieri. FATE SCHIFOOO. Magistrati. VERGOGNA.

Appena uscita. 9 gennaio. 5 puntate. Adesso ti dico il titolo, adesso ti dico. Fabrizio Corona: Io sono notizia. La serie più vista su Netflix. Non ho mica detto Pluto TV. Non ho mica detto Rai Play. Numero uno. Come sempre. Lassù in cima.
La mia personalità. La mia intelligenza. Il mio carisma. Le mie arti di seduzione. La mia bellezza. Lo dice anche la mamma eh. Dice che sono bello. Ama. Capito? Ama. Le donne le ho fatte tutte mie. Chiappe spaziali. Tette da paura. Tutte mie, Ama. Tutte mie. Ah, le FIGHE.
Ho avuto pure l’Interpol alle calcagna. La fottuta Interpol. Troppo furbo. Ho due palle così io. Ho lasciato 300 euro a Cannuccia per tornare in Italia. Freddo. Neve. Altro che quello Yeti di Marianna Aprile, Ama. Altro che quel Pinguino Delonghi di Travaglio. L’Interpol manco su Falsissimo riesce a seguirmi. E il giornalismo è più morto del mio amico Bruno Vespa ormai.
Quel talebano di nome Woodcock. Tagliati la barba che lo zio Silvio non ti assume. Immagine, Woodcock, immagine. Via quei tarzanelli sotto il mento, Woodcock. Lo standing. Du iu no inglisc? Stiamo freschi, questo manco da Gillette lo intervistano. RADITI BARBONE. Sceiv laic a bomber. E non rubare le creme a tua madre. Sicuro lui a pisciarmi sulla Bentley.
No, Giuse, ma quale estorsione a David. C’ha rilasciato fattura. Pagato le tasse. No. Giuse, fammi parlare. No. Giuse. Allora, io le foto di David con la gnoccolona dello zoo di Pombia le avevo già piazzate a Social Boom per 30K. Ho contattato David e gli ho chiesto se le voleva ritirare dal mercato. E lui, IN PIENA LIBERTÀ, ha detto sì. IN PIENA LIBERTÀ.
San Vittore. Scena. Io con la stagnola della bresaola a prendere il sole. L’abbronzante nello spray. Lo capisci. È subito Milano Marittima. Il giorno dopo. Scena. Adesso ti dico la scena. Dozzine di gente fuori dalle celle a prendere il sole. Apoteosi. Una moda lanciata. Poi esco, no. Esco. E li ho vinto. Cioè. Se dopo San Vittore sei più abbronzato di prima, più in forma di prima e con gli occhiali di Gucci venduti solo a New York e dai ricettatori di Poggibonsi hai vinto. E io ero così, Ama. Io avevo vinto. Assolutamente maledetto. Più figo che mai.
Arrivo a casa, no. Controllo. Suspense. I soldi stavano. Fiuuu. Il Daytona d’oro pure. Viva la libertà. La libertà. La libertà. Pam. Che botta. Vabbè, Ama, quella degli slip la sanno tutti. Dai, ma cosa la racconto a fare. Ero lì. C’erano gli slip. Ho fatto 2+2. Sono diventato virale. GENIO DELLA COMUNICAZIONE. Lo so. Non sarei Fabrizio Corona altrimenti.
Silvio forever. Piazza Duomo io c’ero. A tempo perso faceva il Primo Ministro. Praticamente un cartone animato. Inarrivabile. C’era tantissimo da ridere. Berlusconi a casa. Quale casa? Ne ha venti di case. Cribbio. Archivio con le foto delle feste di Arcore? Non confermo né smentisco. Nessuno te le pubblica. Un conto è pubblicare le foto di Adriano con la coca. Un conto sono le scorribande del Gila. Un conto è pagare Sorge per il book fotografico alle Maldive. Ma Silvio è Silvio. Un eroe. 5 Coppe dei Campioni. Un eroe. Grazie di tutto, Presidente.