Digger presenta Tom Cruise come il pubblico non è abituato a vederlo: capelli bianchi radi, rughe marcate e un accento del Sud degli Stati Uniti. Il primo trailer del film diretto da Alejandro González Iñárritu abbandona la figura dell’eroe d’azione per costruire una satira su potere industriale, crisi climatica e propaganda.
Cruise interpreta Digger Rockwell, magnate del petrolio considerato uno degli uomini più influenti del pianeta. Quando le attività del suo gruppo vengono collegate a una catastrofe ambientale, il miliardario tenta di presentarsi come l’unica persona capace di fermarla. Warner Bros. porterà il film nelle sale nell’ottobre 2026.
Digger, perché Tom Cruise appare così diverso nel trailer

La trasformazione serve a separare Digger Rockwell dagli uomini d’azione interpretati da Cruise. Trucco, riporto bianco, postura e voce costruiscono un tycoon vanitoso che minimizza il disastro provocato dalla propria azienda, finché una crisi globale lo costringe a diventare il volto della soluzione.
Il trailer ufficiale mostra Digger mentre affronta con apparente leggerezza lo spostamento di un enorme ghiacciaio in Groenlandia. La situazione degenera rapidamente e il collasso ambientale minaccia di produrre conseguenze geopolitiche, fino al rischio di un conflitto nucleare.
La missione affidata al protagonista ha un costo stimato fino a 18 mila miliardi di dollari. Tra le ipotesi discusse compare persino l’uso di un missile contro l’iceberg, soluzione che chiarisce il registro scelto dal film: una commedia costruita sull’assurdità delle risposte politiche e industriali a una crisi prodotta dagli stessi centri di potere.
Il materiale promozionale definisce Digger una commedia di proporzioni catastrofiche. La pagina ufficiale del film conferma l’uscita cinematografica nell’ottobre 2026 e presenta Rockwell come l’uomo chiamato a convincere il mondo di poter salvare l’umanità prima che sia troppo tardi.

Iñárritu torna al cinema in inglese dopo The Revenant
Digger segna il ritorno di Alejandro González Iñárritu a un lungometraggio in lingua inglese dopo The Revenant, uscito nel 2015. Quel film gli consegnò il secondo Oscar consecutivo per la regia, dopo la vittoria ottenuta l’anno precedente con Birdman.
Il nuovo progetto recupera la componente satirica di Birdman, ma la trasferisce su una scala politica e ambientale più ampia. Al centro resta il rapporto tra realtà e rappresentazione: Rockwell appare interessato a controllare il racconto della crisi almeno quanto a risolverla, distinguendo i fatti dalla versione che il pubblico finirà per accettare.
La sceneggiatura è firmata da Iñárritu insieme a Sabina Berman, Alexander Dinelaris e Nicolás Giacobone. Gli ultimi due avevano già collaborato con il regista a Birdman, film che nel 2015 vinse quattro premi Oscar, compresi miglior film, regia e sceneggiatura originale.
Per Cruise il progetto arriva dopo una lunga fase dominata da Mission: Impossible e dai grandi set fisici. Anche la recente apparizione dell’attore con Steven Spielberg e il curioso popcorn bucket aveva richiamato la sua immagine di star legata allo spettacolo cinematografico. Digger usa quella notorietà in direzione opposta, trasformandola in materiale satirico.
Il cast di Digger e la data di uscita al cinema
Accanto a Tom Cruise compare John Goodman nel ruolo del presidente degli Stati Uniti. Il trailer lo presenta come un leader malato e sopraffatto dalla crisi, costretto ad affidarsi proprio all’imprenditore indicato come possibile responsabile del disastro.
Il cast comprende inoltre Riz Ahmed, Sandra Hüller, Michael Stuhlbarg, Jesse Plemons, Sophie Wilde ed Emma D’Arcy. La composizione riunisce interpreti provenienti da cinema d’autore, produzioni televisive e grandi franchise, senza chiarire ancora quanto spazio avrà ciascun personaggio nella corsa contro il tempo di Rockwell.
Warner Bros. ha pubblicato il trailer ufficiale di Digger e indica l’arrivo nelle sale statunitensi il 2 ottobre 2026. Per l’Italia è stata comunicata un’uscita all’inizio dello stesso mese, ma la data precisa dovrà essere confermata dal calendario nazionale della distribuzione.
Il film arriva in un momento particolare della carriera di Cruise. Dopo avere legato il proprio nome a imprese fisiche, inseguimenti e stunt reali, l’attore punta su trucco, voce e deformazione comica della propria immagine pubblica. La trasformazione visiva attira l’attenzione, ma il banco di prova sarà la capacità di rendere Digger abbastanza ridicolo da sostenere la satira e abbastanza credibile da rappresentare un potere reale.
La domanda aperta dal trailer riguarda quindi la natura del protagonista: Digger cercherà davvero di salvare il pianeta oppure userà la catastrofe per riscrivere la propria responsabilità e presentarsi come l’eroe della storia?