C’è un nuovo trend che sta coinvolgendo le sale, gli adattamenti dai videogiochi sono sempre più frequente e hanno sempre più successo. Ormai siamo abituati a tutto, dai platform agli horror e perfino alle ambientazioni nei casinò online. Ma non tutti erano pronti per vedere i videogiochi prendere vita e spopolare non solo tra gli italiani, ma anche in tutto il resto del mondo.
Un miliardo per Mario e il record italiano di Minecraft
Super Mario Bros – Il film ha chiuso il 2023 come fenomeno globale con 1,36 miliardi di dollari e, solo in Italia, più di 20,4 milioni di euro. Dei numeri che hanno spinto Nintendo e Illumination ad annunciare un nuovo capitolo. Dopo questo successo, è arrivato anche Un film Minecraft che ha registrato la miglior apertura dell’anno nel box office italiano con 4,76 milioni nel primo weekend e, a fine aprile, ha superato i 10-11 milioni complessivi in Italia. È rimasto in vetta per intere settimane. Il trend non riguarda un unico brand, per esempio Sonic 3 ha guidato il botteghino italiano nel periodo festivo e a inizio gennaio 2025 aveva già incassato più di 336 milioni nel mondo. Five Nights at Freddy’s ha mostrato la forza delle community horror, in Italia ha superato i 5 milioni di euro a poche settimane dal debutto.
Cosa funziona davvero: fedeltà, casting giusto e community attive
L’elemento principale è la riconoscibilità senza copia-incolla: quando il film rispetta il cuore del gioco (personaggi, umorismo, ritmo) e lo traduce in linguaggio cinematografico, il pubblico risponde. Super Mario ha puntato sul world-building e sul family entertainment, Minecraft ha lavorato sulla comicità e sull’avventura, Sonic 3 ha capitalizzato la nostalgia e i nuovi personaggi. I grandi opening arrivano quando si combina:
- Fedeltà all’IP con una storia autonoma e chiara
- Casting pop e marketing nativamente social
- Finestre d’uscita favorevoli
Gli adattamenti ben accolti portano a un +69% degli utenti attivi nel gioco originale, mentre quelli medi si fermano intorno al +34%. Questo vuol dire che il cinema, le community e il gameplay si alimentano a vicenda.
Cross-media a catena: quando il film rilancia i giochi, i brand e gli immaginari
Il successo al botteghino intercetta un pubblico ampio, non soltanto i gamer. In Italia, per esempio, gli appassionati di videogiochi sono circa 14 milioni , cioè una base enorme che i film trasformano in spettatori e ambasciatori del passaparola. La conseguenza è un ritorno circolare: il film porta nuove persone al gioco, il gioco mantiene viva la discussione sui social, i contenuti transmediali (colonne sonore, meme, cosplay) allungano la vita commerciale del titolo. Ed è così che, tra un videogioco e una partita sui migliori siti slot come Betfair, gli utenti vogliono vedere l’ecosistema gaming prendere vita. Per i fan è importante che i personaggi e la lore vengano rispettati, a quel punto tutto è possibile e il grande schermo diventa un mezzo per godersi di più l’ambientazione e i personaggi.