Controluce arriva nei cinema italiani dal 9 ottobre 2026. Il documentario di Tony Saccucci racconta la vera storia di Adolfo Porry-Pastorel, fotografo e giornalista considerato tra i pionieri del fotoreportage italiano. Dopo la prima mondiale al Torino Film Festival e il Nastro d’Argento 2025 per il miglior docufilm, il film prodotto e distribuito da Luce Cinecittà torna al pubblico con un tour di proiezioni evento.
Le prime tappe annunciate sono Torino il 9 ottobre al Cinema Massimo, Roma il 12 ottobre al Nuovo Sacher e Milano il 16 ottobre all’Anteo, con altre città in via di definizione.
Quando esce Controluce al cinema?
Controluce esce nelle sale dal 9 ottobre 2026. La distribuzione è curata da Luce Cinecittà. L’uscita parte con una serie di appuntamenti alla presenza del regista e del cast: Torino il 9 ottobre, Roma il 12 ottobre e Milano il 16 ottobre. Il calendario potrà quindi ampliarsi con nuove proiezioni nelle settimane successive.
Il film era stato presentato in prima mondiale al 42° Torino Film Festival nel novembre 2024. Sul sito avevamo già seguito quella fase, collegandola al nostro approfondimento sul programma del Torino Film Festival. L’arrivo nelle sale apre ora una nuova finestra di ricerca, soprattutto per chi vuole sapere quando e dove vedere il documentario.
Di cosa parla Controluce?
Al centro di Controluce c’è Adolfo Porry-Pastorel, nato nel 1888 e diventato una figura decisiva nella storia della fotografia di cronaca italiana. Fondatore giovanissimo dell’agenzia V.E.D.O., Visioni Editoriali Diffuse Ovunque, costruì la propria carriera sulla capacità di arrivare prima degli altri nei luoghi in cui stava accadendo qualcosa.
Le sue fotografie attraversano passaggi cruciali della prima metà del Novecento: dalla vita politica e mondana alla Marcia su Roma, fino al caso Matteotti e agli anni del fascismo. Porry-Pastorel ebbe accesso anche agli ambienti più vicini a Benito Mussolini, ma il film non lo riduce all’etichetta di “fotografo del duce”. Il punto è proprio osservare come il suo obiettivo abbia documentato il potere dall’interno, lasciando immagini che oggi permettono di leggere quell’epoca da una prospettiva particolare.
Il tema si collega anche a un precedente articolo dedicato a Porry-Pastorel e alle origini del progetto cinematografico.
Controluce è una storia vera?
Sì. Controluce ricostruisce la vita e il lavoro di una persona realmente esistita. Tony Saccucci combina riprese originali, fotografie e materiali d’archivio per raccontare Porry-Pastorel e, attraverso di lui, diversi decenni di storia italiana.
Il film è inoltre liberamente ispirato al libro Scatto Matto di Vania Colasanti, pubblicato da Marsilio. La dimensione biografica viene quindi intrecciata con il patrimonio fotografico e cinematografico conservato negli archivi, trasformando il protagonista in una guida attraverso la Belle Époque, il ventennio fascista e la Seconda guerra mondiale.
Chi interpreta Adolfo Porry-Pastorel?
Michele Eburnea interpreta Adolfo Porry-Pastorel. Nel cast figurano anche Gaja Masciale e Antonio Galletta. La sceneggiatura è firmata da Tony Saccucci insieme a Vania Colasanti e Flaminia Padua, la fotografia è di Filippo Genovese, il montaggio di Patrizia Penzo e le musiche originali di Alessandro Gwis e Riccardo Manzi.
Quanto dura Controluce?
La durata indicata da Luce Cinecittà è di 65 minuti. È un docufilm italiano prodotto e distribuito dalla stessa Luce Cinecittà.
Dove vedere Controluce
Dal 9 ottobre Controluce sarà proposto nelle sale italiane, inizialmente attraverso il tour di proiezioni evento. Le tappe già comunicate comprendono Torino, Roma e Milano, mentre altre città sono in via di calendarizzazione.
Per verificare nuove date conviene quindi controllare la programmazione locale nelle giornate successive all’uscita. Le informazioni sul film e sulla sua storia sono disponibili anche nella scheda ufficiale dell’Archivio Storico Luce.

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