La serie su Wonder Woman legata all’universo di Smallville non fu realizzata perché rimase un’idea creativa e non arrivò alla produzione. Alfred Gough e Miles Millar, ideatori della serie su Clark Kent, hanno spiegato che avrebbero voluto esplorare una giovane Diana Prince, ma il progetto non prese forma in un periodo segnato dalla transizione da The WB a The CW. Non risulta quindi uno spin-off già girato e poi cancellato: il punto decisivo è che non si passò dalla possibilità allo sviluppo concreto.
Che cosa volevano fare i creatori di Smallville con Wonder Woman?
Il 2026 segna i venticinque anni dal debutto di Smallville, arrivata in televisione il 16 ottobre 2001. In occasione dell’anniversario, i creatori Alfred Gough e Miles Millar hanno ripercorso le possibilità narrative che avrebbero voluto esplorare oltre Clark Kent.
In un’intervista originale pubblicata da TheWrap il 16 ottobre 2026, Millar ha indicato una giovane Wonder Woman e Bruce Wayne tra i personaggi che il gruppo creativo avrebbe voluto introdurre, senza riuscirci.
Un successivo confronto con ScreenRant, ripreso il 6 novembre, ha chiarito meglio l’idea: Gough e Millar consideravano una serie autonoma su Diana Prince, potenzialmente inserita nello stesso universo narrativo di Smallville. Non volevano però che un eventuale spin-off vivesse soltanto di apparizioni incrociate; avrebbe dovuto avere personaggi, conflitti e una storia capaci di reggersi da soli.
Perché la serie su Diana Prince non è mai partita?
La ragione indicata dagli autori riguarda soprattutto il contesto televisivo e le priorità del network, non la presunta bocciatura di un episodio già pronto. Nel 2006 The WB e UPN confluirono nella nuova rete The CW. Gough e Millar hanno raccontato che quel cambiamento rese più complicato costruire un universo di serie collegate.
Nel racconto degli autori, l’attenzione della produzione finì per concentrarsi sulla sopravvivenza e sul percorso creativo della stessa Smallville. Le idee di ulteriori serie rimasero sul tavolo senza una concreta realizzazione.
Dire che Wonder Woman sia stata «cancellata» può essere quindi fuorviante: non è documentato un ordine di produzione né un pilot girato per la serie immaginata da Gough e Millar. È più preciso parlare di proposta mai sviluppata.
Che differenza c’è con lo spin-off Aquaman?
Il confronto con Aquaman è utile perché i due progetti si trovavano in fasi molto diverse. Per Aquaman venne effettivamente realizzato un episodio pilota, con Justin Hartley come protagonista. Alan Ritchson aveva invece interpretato Arthur Curry nella serie madre Smallville, un dettaglio che spesso genera confusione quando si ricostruisce la vicenda.
Il pilot di Aquaman non divenne una serie regolare. In un universo narrativo alternativo, se la produzione fosse proseguita, gli autori avrebbero potuto valutare incontri tra gli eroi e in seguito un progetto su Diana Prince. Ma questa era una possibilità futura, non l’annuncio di una stagione già pianificata.
| Progetto | Fase raggiunta | Esito |
|---|---|---|
| Smallville | Serie televisiva prodotta | Dieci stagioni, 2001–2011 |
| Aquaman | Episodio pilota realizzato | Non diventò una serie |
| Giovane Wonder Woman / Diana Prince | Idea discussa dai creatori | Nessuna serie prodotta |
| Giovane Bruce Wayne | Personaggio desiderato dagli autori | Non introdotto nella forma immaginata |
Wonder Woman sarebbe comparsa insieme a Clark e Lois?
Millar riteneva che una giovane Diana Prince avrebbe potuto trovare uno spazio naturale in un racconto condiviso con Clark Kent e Lois Lane. Il concetto non consisteva necessariamente nell’inserire Wonder Woman come personaggio fisso nella serie principale: si parlava anche di una produzione indipendente, aperta a crossover qualora l’universo televisivo fosse cresciuto.
Questo aiuta a distinguere i desideri creativi dai fatti: nessun episodio di Smallville introduce quella versione di Diana come anticipazione di uno spin-off successivo.
Come si collega alle scelte creative di Smallville?
Smallville ha costruito la propria identità raccontando il percorso di Clark prima che diventasse Superman. Anche il rapporto fra personaggio, identità eroica e limiti imposti alla rappresentazione televisiva era centrale: sul sito abbiamo già approfondito perché Tom Welling non indossava il costume completo di Superman.
La mancata nascita dello spin-off su Wonder Woman appartiene a questo stesso periodo produttivo, ma riguarda un problema diverso: non una scelta di costume o di sceneggiatura, bensì l’impossibilità di trasformare un’idea in un nuovo progetto televisivo.
Esiste oggi una serie Wonder Woman nata da Smallville?
No. Non esiste una serie su Diana Prince prodotta come spin-off di Smallville. Non vanno confuse con questo progetto le successive incarnazioni audiovisive del personaggio, i piani di altre gestioni DC o progetti televisivi annunciati molti anni dopo.
La risposta alla domanda iniziale è dunque precisa: Gough e Millar volevano espandere il mondo di Smallville anche attraverso una giovane Wonder Woman, ma il cambio di network e le priorità della serie madre impedirono che quell’idea prendesse una forma concreta. Non ci fu una stagione finita e nascosta, né un pilot di Wonder Woman da recuperare.
Ultima verifica editoriale: 7 novembre 2026.
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