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BellaMà chiude dopo il caso Diaco-Ravagnani? La risposta Rai

Il Codacons chiede di fermare il programma dopo l'intervista ad Alberto Ravagnani. La Rai si scusa: cosa cambia per Diaco e BellaMà?

Studio del programma bellamà su rai 2, immagine raiplay
Lo studio di BellaMà su Rai 2. Immagine: RaiPlay.
Tempo di lettura4 minuti
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BellaMà non risulta sospeso e Pierluigi Diaco non risulta rimosso dalla conduzione al 6 novembre 2026. Codacons e AssoUrt hanno chiesto alla Rai di fermare temporaneamente il programma di Rai 2 dopo l’intervista ad Alberto Ravagnani del 3 novembre. La richiesta è contenuta in un esposto, non in un provvedimento già adottato. Intanto la direzione Intrattenimento Day Time della Rai ha espresso rammarico e presentato le proprie scuse per i toni di alcuni passaggi dell’intervista.

BellaMà chiude o viene sospeso?

Al momento non c’è un annuncio ufficiale di chiusura o sospensione. La distinzione è fondamentale: il comunicato pubblicato dal Codacons il 5 novembre documenta una richiesta rivolta ai vertici Rai, mentre l’effettiva interruzione del programma richiederebbe una decisione dell’azienda. Non bisogna quindi confondere l’esposto con una cancellazione dal palinsesto.

Che cosa chiedono Codacons e AssoUrt?

Le due associazioni hanno presentato un esposto indirizzato ad Agcom, Garante per la protezione dei dati personali, Commissione parlamentare di Vigilanza e vertici Rai. Chiedono verifiche sulle responsabilità editoriali, la sospensione cautelativa di BellaMà fino al completamento degli accertamenti e provvedimenti nei confronti del conduttore, comprese le sue dimissioni o una possibile revoca dell’incarico.

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La contestazione riguarda soprattutto le domande rivolte a Ravagnani sulla sfera intima. Secondo le associazioni, la partecipazione volontaria a un’intervista non elimina il diritto alla riservatezza. L’esposto richiama norme deontologiche e sulla protezione dei dati personali, ma non equivale all’accertamento di una violazione da parte delle autorità competenti.

Che cosa ha detto la Rai sul caso Diaco-Ravagnani?

Il 6 novembre la Direzione Intrattenimento Day Time, guidata da Angelo Mellone, ha espresso rammarico e ha porto le scuse ad Alberto Ravagnani e al pubblico. Nella nota alcuni toni dell’intervista vengono giudicati non adeguati ed eccessivi rispetto ai principi di equilibrio e rispetto richiesti al servizio pubblico.

La direzione ha anche precisato che fare domande incisive e scomode resta legittimo nell’esercizio del giornalismo. La posizione della Rai, quindi, distingue la libertà di porre domande dal modo in cui l’interlocutore viene trattato. Nella comunicazione riportata il 6 novembre non è stata annunciata la sospensione del programma.

Che cosa è successo nell’intervista del 3 novembre?

Alberto Ravagnani, ex sacerdote e concorrente di Ballando con le Stelle, era ospite di BellaMà per parlare del suo percorso personale e della sua esperienza televisiva. Nel corso del colloquio, Pierluigi Diaco ha posto domande dirette sulla sua vita sentimentale e sessuale. Ravagnani ha manifestato disagio per l’argomento e per l’insistenza delle domande.

Il confronto è stato ripreso anche da RaiNews, che mette a disposizione il video e il contesto dell’intervista. Dopo la puntata, Milly Carlucci e il gruppo di Ballando con le Stelle hanno espresso solidarietà a Ravagnani.

Diaco lascia BellaMà? La replica del conduttore

Non risultano dimissioni annunciate. Diaco ha difeso pubblicamente il proprio operato, sostenendo di avere esercitato il mestiere di giornalista e spiegando che il racconto pubblico del percorso di Ravagnani, a suo giudizio, rendeva pertinenti domande sulla sua nuova vita. La sua posizione non coincide con quella delle associazioni che hanno presentato l’esposto.

Il punto non è stabilire per via giornalistica una colpevolezza: saranno gli organismi eventualmente competenti e la Rai a valutare gli atti e le possibili conseguenze.

Perché Alberto Ravagnani è conosciuto dal pubblico televisivo?

Ravagnani partecipa all’edizione 2026 di Ballando con le Stelle. Per seguire il contesto del programma puoi leggere la nostra guida alle coppie e alla giuria di Ballando con le Stelle 2026 e il resoconto della classifica del 10 ottobre, che comprende anche la sua coppia in gara.

Perché il caso riguarda anche il diritto alla riservatezza?

La questione sollevata dall’esposto è dove si collochi il confine tra interesse pubblico e dettagli privati. Come confronto internazionale, gli standard editoriali pubblicati da Reuters richiamano accuratezza, equilibrio, tutela della dignità e necessità di evitare dettagli intimi gratuiti. Si tratta di principi professionali generali, non di una valutazione Reuters sul caso BellaMà.

Che cosa bisogna aspettare adesso?

Gli sviluppi da verificare sono un eventuale provvedimento ufficiale della Rai sulla prosecuzione di BellaMà, eventuali comunicazioni delle autorità interessate dall’esposto e nuove dichiarazioni delle persone coinvolte. Fino a una decisione ufficiale, dire che BellaMà è stato cancellato o che Diaco è stato licenziato sarebbe inesatto.

Aggiornamento: 6 novembre 2026. Tu pensi che durante un’intervista televisiva ci debba essere un limite alle domande sulla vita privata?

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