The Devils (1971) di Ken Russell torna nel 2026 in una versione restaurata in 4K di 114 minuti, ricostruita secondo le indicazioni del regista. È arrivata nelle sale del Regno Unito e dell’Irlanda il 30 ottobre, dopo l’anteprima a Cannes Classics. Non tutte le scene eliminate nel 1971, però, sono state recuperate: alcuni materiali sono ancora considerati perduti.
Che cosa cambia nella versione restaurata di The Devils?
Il British Film Institute spiega che il nuovo restauro riprende il montaggio ricostruito nel 2004 sotto la supervisione di Ken Russell e del montatore Michael Bradsell. Il negativo camera originale è servito per la scansione e il restauro dell’immagine; le tracce magnetiche originali sono state utilizzate per recuperare l’audio. Per la prima volta questo montaggio definitivo arriva ufficialmente al pubblico in un’ampia distribuzione.
È davvero una versione senza tagli?
È integrale rispetto al montaggio definitivo approvato dal regista, ma non comprende tutto il girato originariamente censurato. La British Board of Film Classification precisa che sono stati reintegrati elementi sessuali rimossi da due sequenze cruciali, mentre altro materiale tagliato nel 1971, comprese alcune parti di violenza, è presumibilmente perduto. La classificazione del nuovo montaggio nel Regno Unito è 18, senza ulteriori tagli richiesti nel 2026.
Perché The Devils fu censurato nel 1971?
Il film racconta il caso storico del sacerdote Urbain Grandier, accusato di stregoneria nel Seicento a Loudun, e il ruolo della religiosa Jeanne des Anges. Ken Russell trasforma gli eventi in un dramma sul fanatismo, il potere e la repressione. Le rappresentazioni di religione, sessualità e violenza provocarono forti controversie e interventi censori già durante la preparazione della prima uscita. Circolarono poi montaggi differenti nei cinema, in televisione e nell’home video, perciò due spettatori potevano aver visto versioni sensibilmente diverse.
Le versioni del film: le differenze principali
| Versione | Caratteristica |
|---|---|
| Edizione cinematografica 1971 | Già modificata rispetto al materiale originario |
| Edizioni video successive | Contenevano tagli e reintegri differenti a seconda della distribuzione |
| Ricostruzione 2004 | Supervisionata da Russell e dal montatore Michael Bradsell |
| Restauro 4K 2026 | Il montaggio definitivo del regista, 114 minuti, classificato 18 nel Regno Unito |
Il BFI chiarisce che non esistono più director’s cut ufficiali distinte: quella del 2026 è la ricostruzione definitiva desiderata dall’autore, non un montaggio alternativo improvvisato per l’anniversario.
Quando esce in Italia e dove si può vedere?
La distribuzione statunitense ha previsto un evento limitato dal 16 ottobre 2026; il BFI conferma l’uscita britannica del 30 ottobre 2026. Queste date non dimostrano un’uscita in Italia. Al controllo del 31 ottobre non abbiamo una data italiana o una piattaforma streaming italiana ufficialmente verificata per questa specifica versione: non va confusa con eventuali precedenti edizioni del film disponibili altrove.
Chi sono i protagonisti e perché il film è importante?
Oliver Reed interpreta Urbain Grandier e Vanessa Redgrave veste i panni di suor Jeanne. La scenografia è di Derek Jarman e i costumi di Shirley Russell. La scheda del British Council documenta il cast e la natura della nuova restaurazione. Il film non è un documentario: mette in scena una vicenda storica attraverso un linguaggio visivo fortemente stilizzato. Per conoscere altre collaborazioni legate alla filmografia di Russell leggi il nostro ritratto di Glenda Jackson e il ritratto di Timothy Spall.
Informazioni verificate al 31 ottobre 2026. Questo approfondimento verrà aggiornato alla comparsa di annunci ufficiali per l’uscita e la visione in Italia.
Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.