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Air Force One è una storia vera? Realtà e finzione nel film

Il presidente Marshall è inventato, l’aereo esiste: le differenze tra la vicenda del film e le riprese.

Petersen
Petersen
Tempo di lettura3 minuti
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No, Air Force One non è tratto da una storia vera. Il dirottamento e il presidente James Marshall interpretato da Harrison Ford appartengono alla finzione. Sono reali, invece, il trasporto aereo presidenziale statunitense e la sigla che dà il titolo al film: la sceneggiatura li trasforma nel teatro di una crisi immaginaria.

Per capire che cosa c’è di autentico nel thriller del 1997 bisogna quindi separare tre elementi: la vicenda raccontata, l’aereo a cui si ispira e quello impiegato per le riprese. Non sono la stessa cosa.

Harrison ford interpreta il presidente james marshall in air force one
Harrison ford è james marshall, presidente immaginario degli stati uniti.

Il presidente James Marshall è esistito?

James Marshall non è un presidente realmente esistito. È il personaggio al centro della sceneggiatura di Andrew Marlowe, diretta da Wolfgang Petersen. La scheda del Yale Film Archive lo colloca esplicitamente tra i presidenti immaginari del cinema.

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La premessa mette Marshall davanti a un conflitto costruito per il racconto: dopo aver dichiarato che non tratterà con i terroristi, si trova con moglie e figlia sull’aereo preso dai dirottatori. La minaccia riguarda contemporaneamente la sua famiglia e il ruolo pubblico che ricopre. Non stai vedendo la ricostruzione di una missione presidenziale documentata.

Il meccanismo appartiene alla tradizione dell’eroe isolato in uno spazio ostile, resa popolare da Die Hard. Per approfondire il percorso dell’autore del film puoi leggere il nostro ricordo di Wolfgang Petersen, regista di La storia infinita e Air Force One.

L’Air Force One esiste davvero?

Sì, ma Air Force One è anzitutto un nominativo radio. Identifica un aeromobile dell’aeronautica militare statunitense quando trasporta il presidente. Nell’uso comune il nome indica soprattutto i grandi aerei appositamente attrezzati per i suoi viaggi.

La scheda ufficiale della Casa Bianca descrive due Boeing 747-200B modificati, denominati VC-25A e contraddistinti dai numeri di coda 28000 e 29000. A bordo sono presenti spazi per il presidente, collaboratori, sicurezza e giornalisti, oltre a strutture mediche e sistemi di comunicazione protetti.

Questo spiega perché l’ambientazione sia credibile come simbolo del potere americano. L’esistenza del velivolo non rende autentico il dirottamento del film: un mezzo reale può ospitare una storia completamente inventata.

Un vero aereo presidenziale air force one in volo
Un aereo presidenziale reale, distinto dal boeing impiegato per le riprese. Foto: casa bianca.

Quale aereo hanno usato per girare il film?

Per le riprese esterne fu utilizzato un Boeing 747 della Kalitta Air, ridipinto per somigliare all’aereo presidenziale. È una delle informazioni di produzione riportate da Mediaset nella presentazione del film.

La distinzione è utile quando osservi le scene: l’aereo della storia rappresenta il mezzo del presidente, ma quello davanti alla macchina da presa è un velivolo adattato alle esigenze della produzione. La somiglianza della livrea serve a rendere riconoscibile l’ambientazione.

Anche la geografia viene ricostruita: le scene ambientate all’aeroporto di Mosca furono girate al Los Angeles International Airport. Il luogo indicato nella trama, quindi, non coincide necessariamente con quello delle riprese.

Realtà e finzione: le differenze da ricordare

Elemento del film Che cosa sapere
James Marshall e la sua famiglia Personaggi del racconto, non una famiglia presidenziale ricostruita.
Il dirottamento Vicenda immaginaria al centro del thriller.
Il nome Air Force One Nominativo reale usato per il trasporto presidenziale.
L’aereo visto nelle riprese esterne Boeing 747 adattato per interpretare il velivolo presidenziale.
L’aeroporto di Mosca Ambientazione rappresentata da riprese realizzate a Los Angeles.

Se ti interessa questa ambientazione nel cinema, abbiamo seguito anche Run the Football, un altro progetto thriller legato all’aereo presidenziale: è un titolo distinto dal film con Ford.

In Air Force One, dunque, il realismo del mezzo e dell’iconografia istituzionale sostiene una fantasia d’azione. Quale dettaglio ti aveva fatto pensare che il film raccontasse un episodio realmente accaduto?

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