Jaime Lannister uccise Aerys II Targaryen, il Re Folle, per impedire la distruzione di Approdo del Re con l’altofuoco. È questa la ragione che il personaggio confessa a Brienne di Tarth nella terza stagione di Game of Thrones. La sua decisione salvò gli abitanti della capitale, ma violò il giuramento con cui, da membro della Guardia Reale, aveva promesso di proteggere il sovrano.
Attenzione: seguono spoiler sulla terza stagione del Trono di Spade.
Che cosa voleva fare il Re Folle?
Durante la ribellione contro i Targaryen, Aerys II ordinò di nascondere scorte di altofuoco in vari punti di Approdo del Re. Il liquido incendiario avrebbe potuto provocare una strage, distruggendo quartieri e uccidendo civili. Quando le truppe di Tywin Lannister entrarono in città, il sovrano preferì ordinare l’incendio della capitale piuttosto che accettare la sconfitta.
Jaime era un giovane membro della Guardia Reale. Aveva il dovere di difendere Aerys, ma sapeva anche che obbedire avrebbe comportato la morte di moltissime persone. La contraddizione tra giuramento e responsabilità morale è il cuore della sua scelta.
Perché Jaime uccise Aerys e il piromante?
Jaime racconta di aver ucciso dapprima il piromante incaricato di eseguire l’ordine e poi Aerys stesso. Il Re Folle continuava a invocare l’incendio della città: fermarlo significava impedire che il piano venisse portato a termine.
Non fu dunque un assassinio compiuto semplicemente per aiutare suo padre Tywin a conquistare la capitale. La situazione militare rendeva la lealtà di Jaime particolarmente controversa, ma la motivazione che lui espone a Brienne è precisa: evitare che gli abitanti morissero nell’esplosione dell’altofuoco.
In quale episodio Jaime racconta la verità a Brienne?
La confessione arriva nella terza stagione, episodio 5, Kissed by Fire (in italiano, Baciata dal fuoco), durante la scena del bagno a Harrenhal. Jaime, provato dalla perdita della mano e dalla prigionia, spiega per la prima volta a Brienne perché abbia infranto il suo giuramento. La ricostruzione dettagliata della scena è disponibile nella guida all’episodio di Westeros.org.
Brienne conosce Jaime come il famigerato Sterminatore di Re, ma scopre un’altra prospettiva: dietro la reputazione di traditore c’è una scelta che ha risparmiato la popolazione di Approdo del Re. La sequenza non cancella gli altri atti del personaggio e non lo trasforma automaticamente in un eroe; spiega però perché il soprannome racconti soltanto una parte della vicenda.
Perché Jaime viene chiamato Sterminatore di Re?
Il soprannome nasce dal fatto che Jaime uccise il re al quale aveva giurato fedeltà. Agli occhi di chi non conosceva il piano dell’altofuoco, il gesto appariva come un tradimento opportunistico, avvenuto mentre suo padre entrava in città con un esercito.
Jaime non cercò di divulgare subito la propria versione dei fatti. La distanza tra ciò che fece e ciò che gli altri credettero di lui contribuì a segnare il suo rapporto con l’onore. È uno dei contrasti fondamentali della scrittura del personaggio: un cavaliere che infrange una promessa per salvarne implicitamente una più importante, quella di proteggere vite innocenti.
Che cosa cambia nella storia di Jaime?
La confessione a Brienne segna una svolta nel loro rapporto, perché rende comprensibile una scelta che sembrava soltanto disonorevole. Non elimina le colpe di Jaime, ma costringe a giudicarlo anche in base alle circostanze. La scena è uno dei motivi per cui il personaggio interpretato da Nikolaj Coster-Waldau rimane centrale nella serie.
Per approfondire l’interprete puoi leggere il nostro ritratto di Nikolaj Coster-Waldau. Per un altro personaggio decisivo della saga trovi anche la spiegazione del finale di Jon Snow nel Trono di Spade.
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