Spoiler: nel finale de Il collezionista, Casanova è il detective Nick Ruskin. Alex Cross e Kate McTiernan scoprono che il rapitore non agiva da solo e che Ruskin era uno dei due uomini dietro la prigionia delle donne. Kate sopravvive, affronta Ruskin e riesce a fermarlo con l’aiuto decisivo di Cross.
Il thriller del 1997 torna in TV su Iris sabato 10 ottobre 2026 in prima serata, un passaggio perfetto per riaccendere la domanda più naturale subito dopo la visione: chi era davvero Casanova e che cosa succede nell’ultima parte del film?
Da qui in avanti ci sono spoiler completi su Il collezionista, film diretto da Gary Fleder con Morgan Freeman, Ashley Judd, Cary Elwes e Tony Goldwyn. L’American Film Institute indica il film come adattamento da James Patterson e conferma tra i dati principali regia, cast, durata e titolo originale Kiss the Girls.
Come finisce Il collezionista?
Il collezionista porta Alex Cross in North Carolina dopo la scomparsa di sua nipote Naomi. L’indagine lo mette sulle tracce di Casanova, un rapitore seriale che sequestra donne considerate eccezionali, le tiene prigioniere in un rifugio nascosto e pretende da loro obbedienza assoluta.
La svolta arriva quando Kate McTiernan riesce a fuggire. Kate non è soltanto una vittima sopravvissuta: diventa la persona che può aiutare Cross a capire il metodo del rapitore, il luogo in cui le donne sono tenute e il tipo di controllo psicologico esercitato da Casanova.
Nel finale Cross scopre che la storia è più grande di quanto sembri. Il rapitore collegato alla prigione segreta non è un mostro isolato: esiste anche un secondo criminale, noto come Gentleman Caller. La caccia ai due uomini porta alla liberazione delle donne ancora vive e alla rivelazione più importante: Casanova è Nick Ruskin.
Chi è Casanova?
Casanova è Nick Ruskin, il detective interpretato da Cary Elwes. Per buona parte del film Ruskin sembra una figura interna all’indagine, quindi qualcuno di cui Cross e gli altri possono fidarsi. Il colpo di scena funziona proprio perché il personaggio usa la propria posizione per restare vicino al caso senza sembrare il colpevole.
Ruskin non rapisce le donne per denaro. Il suo movente nasce da una fantasia di possesso e controllo. Vuole scegliere donne brillanti, forti, indipendenti e trasformarle in una specie di collezione vivente. Per questo il titolo italiano coglie bene il nucleo del personaggio: Casanova non vuole semplicemente uccidere, vuole possedere.
La maschera cade davvero quando Ruskin si avvicina a Kate nella parte finale. A quel punto lo spettatore capisce che il pericolo non era rimasto soltanto nel bosco o nel rifugio sotterraneo: era arrivato accanto alla sopravvissuta proprio attraverso una persona apparentemente affidabile.
Casanova e Gentleman Caller lavorano insieme?
Sì, il film rivela un legame tra Casanova e Gentleman Caller. I due non sono la stessa persona: Casanova è Nick Ruskin, mentre Gentleman Caller è un altro assassino, Will Rudolph. La loro connessione permette alla storia di allargarsi oltre il singolo rapimento e trasforma l’indagine in una corsa contro due predatori con metodi differenti.
È uno dei motivi per cui Il collezionista ha un finale più articolato del classico thriller con un solo colpevole. Cross non deve soltanto scoprire un’identità nascosta, ma capire che due crimini apparentemente separati sono in realtà collegati.
Kate McTiernan muore?
No, Kate non muore. Dopo essere riuscita a fuggire dalla prigionia, rischia ancora la vita quando Ruskin si rivela e tenta di eliminarla. La scena finale gioca sulla sua vulnerabilità, ma anche sulla sua forza: Kate non resta una semplice vittima da salvare.
Quando Ruskin la aggredisce, Kate riesce a reagire e Cross interviene nel momento decisivo. Il confronto chiude l’arco del personaggio perché la donna che Casanova voleva ridurre al silenzio diventa proprio quella che contribuisce a farlo cadere.
Naomi viene salvata?
Sì. Naomi, la nipote di Alex Cross, viene ritrovata viva. La sua scomparsa è il motivo personale che spinge Cross a entrare nel caso, ma il detective scopre presto che Naomi è soltanto una delle donne finite nel sistema di Casanova.
La salvezza di Naomi dà alla vicenda una chiusura emotiva per Cross, ma il film non dimentica le altre vittime. Il punto centrale resta infatti la liberazione delle donne e la distruzione del controllo costruito dal rapitore.
Perché Ruskin sceglie il nome Casanova?
Il nome Casanova serve a Ruskin per trasformare la propria violenza in una fantasia romantica e distorta. Non si considera soltanto un rapitore: si immagina come un uomo capace di scegliere donne speciali e di imporre loro una forma malata di appartenenza.
È proprio questa la parte più inquietante del film. Ruskin non rapisce perché vuole nascondersi per sempre; costruisce un’identità criminale teatrale, fatta di regole, rituali e controllo. La sua idea di amore non ha nulla a che vedere con l’amore: è dominio.
Il collezionista è collegato a Nella morsa del ragno?
Sì. Il collezionista è il primo film con Morgan Freeman nei panni di Alex Cross. Nella morsa del ragno arriva dopo, anche se il romanzo di James Patterson da cui nasce quel secondo film precede Kiss the Girls nella cronologia letteraria.
Per seguire i film con Freeman conviene quindi guardare prima Il collezionista e poi Nella morsa del ragno, di cui abbiamo già spiegato il finale e il vero rapitore. Per il ritorno più recente del personaggio sul piccolo schermo, sul sito trovi anche il nostro approfondimento sulla serie Cross di Prime Video.
Il finale in breve
- Casanova è Nick Ruskin.
- Ruskin è un detective e usa la sua posizione per restare vicino all’indagine.
- Le donne rapite vengono tenute in un rifugio nascosto e controllate psicologicamente.
- Kate McTiernan fugge, sopravvive e aiuta Alex Cross.
- Naomi viene ritrovata viva.
- Casanova è collegato a Gentleman Caller, cioè Will Rudolph.
- Nel confronto finale Kate e Cross fermano Ruskin.
La scheda dell’American Film Institute conferma il titolo originale Kiss the Girls, la regia di Gary Fleder, la durata di 115 minuti, la presenza di Morgan Freeman, Ashley Judd e Cary Elwes nel cast e il romanzo di James Patterson come fonte dell’adattamento.
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