Il finale di The Truman Show non era inizialmente quello arrivato al cinema. Andrew Niccol aveva scritto una versione più cupa, ambientata in una New York ricostruita, che seguiva Truman anche dopo l’uscita dal set. Nel film diretto da Peter Weir nel 1998, invece, la storia si interrompe al momento della sua scelta: attraversare la porta e abbandonare il mondo costruito per lui.
Come finiva il primo The Truman Show?
In una intervista al British Film Institute, lo sceneggiatore Andrew Niccol ha raccontato che una delle versioni iniziali proseguiva oltre il cielo artificiale. Truman entrava in un negozio di souvenir dedicato a se stesso: vi trovava sagome di cartone con la sua immagine, mentre la sua vita veniva raccontata come un’attrazione turistica. Niccol aveva immaginato persino Truman su un tram per visitatori, con una guida che spiegava episodi della sua esistenza sconosciuti allo stesso protagonista.
Non si tratta di una scena eliminata dal montaggio del film distribuito nelle sale: è un’idea appartenente allo sviluppo della sceneggiatura. La distinzione è importante, perché non esiste un secondo finale cinematografico ufficiale da guardare al posto di quello conosciuto.
Perché la prima sceneggiatura era molto più oscura?
La storia originaria non si svolgeva nella luminosa cittadina di Seahaven. Niccol aveva pensato a una versione artificiale di New York, più inquietante e conflittuale. Fra le idee poi abbandonate figuravano un’aggressione in metropolitana organizzata per mettere alla prova il coraggio di Truman e un rapporto platonico con una prostituta, che Truman avrebbe vestito come Sylvia.
Il cambiamento non fu soltanto estetico. Peter Weir, intervistato dalla Directors Guild of America, ha spiegato che l’ambientazione iniziale, con un protagonista tormentato e uno spettacolo televisivo cupo, gli sembrava poco credibile come programma seguito da milioni di persone. Per questo lavorò a lungo sulla trasformazione di Seahaven in un luogo rassicurante: case ordinate, sole, spiagge e sorrisi dovevano rendere più efficace il contrasto con la manipolazione che li sosteneva.
Qual era la battuta finale prima della versione con Jim Carrey?
In un’intervista del 2023 a The Hollywood Reporter, Niccol ha ricordato che, per un periodo, l’ultima battuta suggeriva che le telecamere non erano mai riuscite a entrare nella mente di Truman. La versione definitiva sceglie un’altra soluzione: il protagonista saluta Christof riprendendo la formula cortese con cui si presentava agli altri ogni giorno.
La battuta trasformata in congedo è decisiva. Truman usa per l’ultima volta una frase che il suo pubblico conosce a memoria, ma stavolta il significato non è controllato da chi dirige la trasmissione. È una scelta sua.
Che cosa cambia nel significato del film?
Il primo progetto avrebbe mostrato che anche fuori dalla gigantesca scenografia Truman rischiava di incontrare un altro mercato costruito attorno alla sua persona: merchandising, spettatori, racconti già confezionati. Nel finale distribuito nelle sale, invece, il pubblico non vede il mondo esterno. La libertà di Truman rimane una possibilità aperta, non una promessa illustrata dalla sceneggiatura.
Non è corretto dedurre che Truman e Sylvia si siano certamente ritrovati: Niccol ha lasciato quel seguito all’immaginazione degli spettatori. Il vero cambiamento tra i finali, quindi, non è semplicemente quanto siano felici o tragici: è quanto della vita di Truman gli autori decidono di raccontare.
Chi trasformò The Truman Show nel film che conosciamo?
Il nucleo dell’idea appartiene a Niccol, mentre Weir ne rimodellò atmosfera e ambientazione. La presenza di Jim Carrey, allora soprattutto associato alla commedia, contribuì alla direzione del personaggio. Niccol ha parlato di numerose riscritture, almeno sedici, prima di arrivare alla forma definitiva. Il risultato mantiene l’inquietudine della premessa ma la fa emergere da un paesaggio apparentemente perfetto.
È questo il retroscena che rende il finale memorabile: le versioni scartate spiegavano cosa veniva dopo. Il film preferisce fermarsi esattamente quando Truman può finalmente scegliere.
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