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Scream: perché Drew Barrymore scelse di morire nella prima scena?

Il casting cambiato prima delle riprese e il colpo di scena che riscrisse le regole dello slasher

Scream
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Drew Barrymore doveva interpretare Sidney Prescott in Scream (1996), ma scelse invece Casey Becker, la ragazza uccisa nell’apertura. Non fu una sostituzione imposta dallo studio: fu una decisione dell’attrice che contribuì a rendere imprevedibile il film di Wes Craven. Il retroscena, raccontato dal creatore Kevin Williamson e da persone coinvolte nella produzione, spiega perché una delle star più riconoscibili del cast scompaia così presto.

Drew Barrymore doveva essere Sidney Prescott?

Sì. Barrymore era stata inizialmente considerata per il ruolo da protagonista, quello che sarebbe poi andato a Neve Campbell. In un’intervista retrospettiva a Entertainment Tonight, Williamson ha ricordato che, per un periodo, era proprio Barrymore la candidata a interpretare Sidney. Poi l’attrice comunicò di voler essere Casey: era la sequenza introduttiva ad averla colpita maggiormente nella sceneggiatura.

Il produttore Richard Potter ha confermato in un’intervista che a Barrymore era stato offerto Sidney prima dell’avvio del casting degli altri ruoli; il cambio di parte portò quindi la produzione a cercare una nuova protagonista. Non si tratta, dunque, di un cameo deciso all’ultimo minuto.

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Perché Casey Becker muore subito?

La scelta serviva a spezzare una delle aspettative più solide del cinema horror: chi è pubblicizzato come volto di punta dovrebbe sopravvivere abbastanza da guidare la storia. Uccidendo Casey nei primi minuti, Scream comunica allo spettatore che nessuno è al sicuro. Barrymore, già molto famosa, amplificava l’effetto sorpresa.

Williamson ha spiegato che desiderava una grande star nella scena iniziale, anche per richiamare l’impatto della morte del personaggio di Janet Leigh in Psycho di Alfred Hitchcock. Nell’oral history del film, lo sceneggiatore descrive proprio quel riferimento: un volto familiare eliminato quando il pubblico non se lo aspetta.

Come cambiò il film con Neve Campbell?

Una volta affidata Casey a Barrymore, la produzione individuò in Neve Campbell il volto di Sidney. Il personaggio divenne il centro emotivo del film e, successivamente, della saga: non una vittima passiva, ma una protagonista capace di reagire e sopravvivere. È il contrappunto narrativo ideale alla prima sequenza, dove Casey cerca di salvarsi ma viene sopraffatta.

La decisione creò quindi un doppio effetto: un’apertura memorabile e una protagonista destinata a evolvere oltre il primo capitolo. Per contestualizzare il percorso di Sidney nei capitoli successivi, puoi leggere anche quali film di Scream recuperare prima di Scream 7 e il nostro approfondimento sul ritorno di Neve Campbell nella saga.

La scena iniziale fu scritta apposta per Drew Barrymore?

No. La celebre telefonata di Ghostface e il confronto con Casey erano già al centro della sceneggiatura. In un’intervista del 2026, Williamson ha raccontato che la sequenza nacque addirittura da un testo autonomo scritto anni prima, quando studiava. La scelta di Barrymore non creò la scena: ne trasformò l’impatto sul pubblico.

Trent’anni dopo l’uscita del film, avvenuta nel dicembre 1996, il retroscena rimane una chiave per capire il successo della formula: l’horror di Scream lavora tanto sul killer quanto su ciò che lo spettatore pensa di sapere sulle regole del genere.

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