Flight non racconta una storia vera nel senso stretto del termine. Whip Whitaker, il pilota interpretato da Denzel Washington, è un personaggio di fantasia. La spettacolare emergenza aerea del film, però, è stata costruita prendendo liberamente spunto da un incidente realmente avvenuto: il disastro del volo Alaska Airlines 261 del 31 gennaio 2000.
Flight è una storia vera?
No. La vicenda personale di Whip Whitaker, la compagnia SouthJet e il volo 227 sono elementi di finzione. Anche l’indagine sulla dipendenza del pilota appartiene alla sceneggiatura di John Gatins.
La parte che ha un legame concreto con la realtà è invece l’emergenza tecnica in volo. Gatins ha spiegato che l’incidente mostrato nel film fu liberamente modellato anche sul caso Alaska Airlines 261, un McDonnell Douglas MD-83 precipitato nell’Oceano Pacifico al largo della California nel 2000.
Cosa accadde davvero al volo Alaska Airlines 261?
Il volo 261 era partito da Puerto Vallarta, in Messico, diretto a Seattle con uno scalo previsto a San Francisco. A bordo c’erano 88 persone: 83 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio.
Durante il volo si verificò un grave problema al sistema di controllo dello stabilizzatore orizzontale. Il rapporto del National Transportation Safety Board ricostruisce il cedimento legato al gruppo jackscrew, componente fondamentale per il movimento dello stabilizzatore.
I piloti tentarono disperatamente di mantenere il controllo dell’aereo. Durante l’emergenza il velivolo arrivò anche a volare capovolto, uno degli elementi che rende immediato il collegamento con la sequenza più famosa di Flight.
La manovra dell’aereo capovolto è successa davvero?
Sì, ma il risultato reale fu tragicamente diverso. I piloti del volo Alaska Airlines 261 riuscirono per alcuni momenti a controllare l’MD-83 in una condizione estrema, compreso un tratto con l’aereo quasi rovesciato. Non riuscirono però a recuperarlo definitivamente.
Il velivolo precipitò nell’Oceano Pacifico vicino ad Anacapa Island. Non ci furono sopravvissuti.
Nel film, invece, Whip riesce a utilizzare una manovra simile per ridurre la velocità di caduta e portare il SouthJet 227 verso un atterraggio di fortuna. La sequenza prende quindi un dettaglio tecnico realmente accaduto e lo trasforma in un esito completamente diverso.
Whip Whitaker è esistito davvero?
No. Non esiste un vero comandante Whip Whitaker dietro il film. Il personaggio è stato creato per raccontare soprattutto un’altra storia: quella di un uomo straordinariamente competente nel proprio lavoro ma incapace di affrontare la propria dipendenza.
Lo sceneggiatore John Gatins ha raccontato che l’idea del personaggio nacque anche pensando a quanto i passeggeri tendano a immaginare il pilota come una figura infallibile. Flight ribalta quella sicurezza: il protagonista compie un gesto quasi impossibile in cabina, ma fuori dall’aereo è un uomo profondamente fragile.
Quali elementi del film ricordano il vero incidente?
- il problema al sistema dello stabilizzatore;
- la difficoltà dell’equipaggio nel controllare l’assetto dell’aereo;
- il volo in posizione rovesciata;
- il riferimento a componenti meccaniche e manutenzione nella successiva indagine.
Le somiglianze finiscono però qui: il SouthJet 227 e i suoi passeggeri sono inventati e l’esito del film non corrisponde a quello del volo Alaska Airlines 261.
Se ti interessano i film che partono da eventi reali, puoi leggere anche il nostro approfondimento su Hacksaw Ridge e la storia vera di Desmond Doss.
In breve
- Flight non è una storia vera completa.
- Whip Whitaker è un personaggio immaginario.
- L’incidente aereo è liberamente ispirato anche al volo Alaska Airlines 261.
- Il vero MD-83 precipitò il 31 gennaio 2000.
- Nell’incidente reale morirono tutte le 88 persone a bordo.
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