L’Estranea è stato girato tra Bari e Roma, con riprese anche in altre località pugliesi legate alla produzione. Il film di Paolo Strippoli, al cinema dall’8 ottobre 2026, usa luoghi reali per costruire due mondi molto diversi: la famiglia benestante barese del passato e la vita più fragile di Alice nella Roma di oggi.
Il dato è particolarmente interessante perché la geografia del film non è decorativa. La storia si muove tra memoria familiare, colpa e perdita di controllo, e Strippoli sfrutta il contrasto tra gli spazi eleganti di Bari e quelli più quotidiani di Roma per accompagnare il cambio di tempo e prospettiva.
Dove è stato girato L’Estranea?
Le riprese si sono svolte soprattutto tra Bari e Roma. La scheda produttiva di Italy for Movies indica 18 giorni di lavorazione in Puglia e 30 giorni nel Lazio. In Puglia il set ha coinvolto Bari, mentre altre ricostruzioni della lavorazione segnalano anche passaggi tra Monopoli e Gioia del Colle.
La produzione è iniziata il 3 giugno 2025 ed è terminata il 25 luglio dello stesso anno. Il film è una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio e vede nel cast Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
Bari: la città della famiglia Colonna
Bari è il cuore della parte della storia legata alla famiglia di Anna. Il racconto torna al 1999 e mostra un nucleo familiare ricco e apparentemente perfetto, inserito in un contesto borghese molto riconoscibile. È qui che prende forma il passato che Anna dovrà poi raccontare alla figlia Alice.
La scelta di girare davvero in Puglia rafforza l’identità del film e lega la storia alle origini dello stesso Paolo Strippoli, nato a Corato. L’Estranea è stato inoltre scelto per rappresentare l’Italia nella corsa all’Oscar per il miglior film internazionale.
Roma: San Lorenzo, Termini e gli ospedali usati nel film
A Roma la produzione ha lavorato in diversi punti della città. Tra le aree documentate ci sono San Lorenzo, la zona di Termini e via degli Ausoni. Alcune inquadrature utilizzano anche la Torre Piezometrica e lo scalo ferroviario osservato dall’alto.
Le riprese hanno coinvolto inoltre l’Istituto San Leone Magno, l’Ospedale San Camillo e l’American Hospital. Sono luoghi coerenti con una storia in cui incidenti, conseguenze fisiche e paura di perdere il controllo hanno un peso centrale.
Gli Studios di via Tiburtina e il green screen
Una parte del lavoro è stata realizzata anche negli Studios di via Tiburtina. Qui la produzione ha potuto integrare set costruiti e green screen con le location reali, soprattutto per gli ambienti legati all’appartamento di Alice e ad alcune vedute esterne.
È un elemento utile per capire perché alcune sequenze sembrano totalmente realistiche pur combinando spazi differenti. L’Estranea alterna infatti ambienti reali e ricostruzioni senza trasformarsi in un film dominato dagli effetti visivi.
Perché Bari e Roma sono importanti nella storia?
Le due città rappresentano due fasi della vita dei personaggi. Bari è il luogo del passato, della famiglia e del patto che mette in moto la tragedia. Roma è invece il presente di Alice, dove quel passato torna a bussare alla porta e chiede di essere affrontato.
Il contrasto aiuta anche a separare visivamente le due epoche. La storia non si limita quindi a raccontare un segreto di famiglia: costruisce due spazi emotivi diversi, uno legato all’illusione di poter controllare tutto e uno alle conseguenze di quella stessa illusione.
L’Estranea al cinema dall’8 ottobre
L’Estranea esce nelle sale italiane l’8 ottobre 2026. Prima dell’uscita commerciale il film è stato presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, dove Strippoli ha definito il progetto un thriller psicologico con incursioni horror e un melodramma familiare costruito attorno alla paura di perdere il controllo.
Per orientarti tra le altre uscite della settimana puoi consultare anche la nostra guida ai film in arrivo al cinema. Nel nostro approfondimento su Venezia 83 e i film da seguire avevamo già segnalato L’Estranea tra i titoli italiani più interessanti della selezione.
Le location in breve
- Bari: cuore della parte familiare e del passato.
- Roma: presente di Alice e numerose scene urbane.
- San Lorenzo e Termini: tra le aree romane utilizzate.
- San Camillo, American Hospital e San Leone Magno: location sanitarie.
- Studios di via Tiburtina: set e integrazioni con green screen.
Le location di L’Estranea seguono quindi la struttura stessa del film: Bari conserva il passato, Roma ne riceve le conseguenze. È una scelta produttiva che rende la geografia parte del racconto invece di usarla come semplice sfondo.
Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.