Il cosiddetto “Mostro di Udine” non è mai stato identificato. È il nome con cui stampa e inchieste hanno indicato l’ipotesi di un serial killer dietro alcuni omicidi di donne avvenuti in Friuli tra gli anni Settanta e Ottanta. La puntata di Blu Notte – Misteri dimenticati del 26 settembre 2026 torna sul caso, ma è importante distinguere i delitti realmente collegati dagli inquirenti dalle attribuzioni più ampie rimaste ipotesi.
La puntata va in onda sabato 26 settembre alle 21:30 su Rai 3 ed è disponibile anche su RaiPlay. La stessa Rai presenta il caso parlando di almeno quattordici donne che potrebbero essere state vittime dello stesso assassino, usando quindi una formulazione prudente: “potrebbero”, non “furono”.

Chi era il Mostro di Udine?
Non esiste un nome accertato. “Mostro di Udine” è un’etichetta usata per descrivere un possibile assassino seriale mai identificato. Le indagini hanno esaminato una lunga serie di omicidi irrisolti di donne avvenuti in Friuli, ma non tutti possono essere attribuiti con certezza alla stessa persona.
Nel 2019, quando la Procura di Udine riaprì un fascicolo a carico di ignoti, l’ANSA ricordò che per almeno quattro delitti era stata avanzata l’ipotesi di una stessa mano. È questo il punto più solido da cui partire, perché evita di trasformare una ricostruzione investigativa in una certezza mai raggiunta in tribunale.
Quante vittime vengono collegate al caso?
Il numero cambia a seconda del perimetro utilizzato. Nel materiale Rai dedicato alla nuova puntata di Blu Notte si parla di almeno quattordici donne che potrebbero essere state vittime dello stesso assassino. Le fonti giudiziarie citate nel 2019, invece, distinguevano una serie più ampia di omicidi irrisolti da un nucleo di quattro casi ritenuti maggiormente compatibili con l’azione dello stesso autore.
I quattro nomi più spesso associati alla perizia che mise in evidenza elementi comuni sono Maria Carla Bellone, Luana Giamporcaro, Aurelia Januschewitz e Marina Lepre. Le analogie riguardavano la modalità delle ferite e altri elementi della scena del crimine. Anche l’ipotesi che l’assassino avesse competenze mediche o chirurgiche, però, è rimasta una pista investigativa e non una conclusione giudiziaria.

Perché il caso è ancora irrisolto?
Perché nessuna prova ha portato all’identificazione e alla condanna di un unico responsabile. Nel corso degli anni sono emersi sospetti e ipotesi, ma non si è arrivati a una ricostruzione processuale definitiva capace di attribuire la serie a una persona precisa.
Nel 2019 la Procura di Udine riaprì un fascicolo contro ignoti dopo il ritrovamento di reperti conservati negli archivi. L’obiettivo era verificare se le tecniche forensi più moderne potessero recuperare nuove tracce biologiche. La riapertura non equivaleva, però, all’identificazione del cosiddetto Mostro di Udine.
Cosa racconta Blu Notte il 26 settembre?
Il ritorno di Carlo Lucarelli su Rai 3 è costruito proprio sui misteri dimenticati: casi rimasti ai margini dell’attenzione nazionale, ricostruiti attraverso materiali d’archivio, interviste e il contributo di esperti. Per la puntata del 26 settembre RaiPlay ha pubblicato un contenuto specifico intitolato Il mostro di Udine, che richiama la possibile serie di omicidi iniziata nel 1971.
La presentazione ufficiale della nuova stagione di Rai Ufficio Stampa spiega che il programma affronta sei cold case o gruppi di casi, con l’obiettivo di ricostruirli senza confondere racconto e prova.
Mostro di Udine: cosa sappiamo con certezza
- Il responsabile non è stato identificato.
- Tra il 1971 e il 1989 in Friuli rimasero irrisolti numerosi omicidi di donne.
- Per almeno quattro casi gli investigatori valutarono seriamente l’ipotesi di una stessa mano.
- Il numero più ampio di tredici o quattordici vittime è una possibile connessione, non un’attribuzione giudiziaria definitiva.
- Nel 2019 la Procura di Udine riaprì un fascicolo contro ignoti e dispose nuovi accertamenti sui reperti disponibili.
Chi segue il true crime in TV può leggere anche il nostro approfondimento sugli esperimenti di Harvard su Ted Kaczynski raccontati in UNABOMBER e quello su Le Iene Inside e il caso del Mostro di Firenze. Sono vicende molto diverse: il collegamento è soltanto editoriale, perché in tutti i casi la distinzione tra fatti provati, piste e ricostruzioni televisive è essenziale.
Dove vedere la puntata di Blu Notte
Blu Notte – Misteri dimenticati va in onda su Rai 3 dalle 21:30 di sabato 26 settembre 2026. La puntata può essere seguita anche attraverso i servizi RaiPlay compatibili con la diretta e, successivamente, con l’eventuale disponibilità on demand prevista dalla piattaforma.

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