La valle dell’Eden di Netflix è ambientata nella California di inizio Novecento, ma la nuova serie con Florence Pugh è stata girata in Nuova Zelanda. Le riprese hanno trasformato soprattutto Dunedin, Ōamaru e altri paesaggi dell’Isola del Sud nella Salinas Valley raccontata da John Steinbeck.
La scelta non è casuale: edifici storici, strade vittoriane e paesaggi rurali neozelandesi permettono alla serie di ricreare gli Stati Uniti dei primi decenni del Novecento senza dipendere da set interamente costruiti in studio.
Dove è stata girata La valle dell’Eden di Netflix?
La produzione ha girato estesamente in Nuova Zelanda. La New Zealand Film Commission conferma che il Paese ha fornito paesaggi e location storiche adatte a ricreare l’America di inizio Novecento.
Tra le aree documentate durante le riprese figurano Dunedin, Ōamaru e Central Otago. La produzione ha lavorato anche in altre zone neozelandesi, ma l’Isola del Sud è quella che offre alcuni dei luoghi più riconoscibili già visibili nel materiale promozionale.
Ōamaru diventa la California di Steinbeck
Uno dei set più importanti è il Victorian Precinct di Ōamaru. Le sue facciate in pietra calcarea e le strade storiche hanno permesso alla troupe di ottenere un ambiente d’epoca con poche intrusioni moderne.
L’Ōamaru Whitestone Civic Trust indica esplicitamente East of Eden tra le produzioni Netflix che hanno utilizzato il quartiere storico. Il sito è già noto come location cinematografica proprio per la conservazione dell’architettura ottocentesca.
Quali scene sono state girate a Dunedin?
Dunedin è stata usata soprattutto per le sue strade e gli edifici storici del centro. Durante la produzione sono state interessate aree come Queens Gardens, Dowling Street, Princes Street, Liverpool Street, Water Street e Vogel Street.
Nel trailer si riconoscono inoltre scorci dell’Otago. La città non interpreta quindi se stessa: viene trasformata in una parte dell’America nella quale si muovono Cathy Ames, Adam Trask e gli altri personaggi.
La serie è davvero ambientata in Nuova Zelanda?
No. La storia resta ambientata negli Stati Uniti, soprattutto nella Salinas Valley in California. La Nuova Zelanda è la location reale usata per rappresentare quel mondo sullo schermo.
È una distinzione importante: Steinbeck lega profondamente il romanzo alla California, mentre Netflix ha scelto paesaggi neozelandesi capaci di ricrearne visivamente fattorie, città e spazi aperti del periodo.
Perché Netflix ha scelto la Nuova Zelanda?
La New Zealand Film Commission sottolinea due vantaggi della produzione: la varietà dei paesaggi e la disponibilità di location già adatte a un racconto in costume. Questo permette alla serie di passare da centri urbani storici a grandi scenari rurali mantenendo una continuità visiva.
Per un adattamento che attraversa più generazioni, la possibilità di ricostruire una California in trasformazione è particolarmente utile. Il risultato è visibile già nel trailer, dove spazi urbani e campagne contribuiscono al tono da grande saga familiare.
Quando esce La valle dell’Eden su Netflix?
La miniserie debutta su Netflix il 1° ottobre 2026 con sette episodi. Florence Pugh interpreta Cathy Ames, Christopher Abbott è Adam Trask e Mike Faist è Charles Trask.
Per conoscere il personaggio centrale e capire cosa cambia rispetto al film con James Dean, puoi leggere il nostro approfondimento su Cathy Ames e il nuovo adattamento Netflix de La valle dell’Eden. Per il legame con il classico del 1955 trovi anche il nostro approfondimento su James Dean.
La produzione neozelandese è confermata dalla New Zealand Film Commission, mentre l’uso del quartiere storico di Ōamaru è documentato dall’Ōamaru Whitestone Civic Trust.
Le location in breve
- Ambientazione narrativa: California, soprattutto Salinas Valley.
- Paese delle riprese: Nuova Zelanda.
- Location principali documentate: Dunedin, Ōamaru e Otago.
- Set storico: Victorian Precinct di Ōamaru.
- Uscita Netflix: 1° ottobre 2026.
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