Ema vede e sente i morti in Mis Muertos Tristes perché possiede una capacità soprannaturale che accompagna la sua vita da sempre. Lei li chiama “presenze” e ha imparato a tenerli a distanza. L’arrivo della nipote Julie rompe questo equilibrio.
La serie Netflix non presenta il dono di Ema come un potere da spiegare scientificamente. I fantasmi funzionano soprattutto come manifestazione di memoria, lutto e ingiustizie che continuano a tornare.

Perché Ema riesce a vedere i morti?
Nei materiali ufficiali Netflix, Ema viene descritta come una donna che vede e sente i morti da tutta la vita. Non c’è un incidente preciso che le conferisce questa facoltà nel presente della storia: è una condizione con cui ha imparato a convivere.
Chi sono le presenze?
“Presenze” è il modo con cui Ema definisce i morti che riesce a percepire. Non sono semplicemente apparizioni usate per spaventare lo spettatore: rappresentano persone e traumi che non sono stati elaborati e che continuano a occupare lo spazio dei vivi.

Julie ha lo stesso potere di Ema?
Anche Julie comunica con i morti, ma in modo più intenso e incontrollabile. Netflix la descrive come una giovane capace di entrare in contatto con loro con una forza che mette in crisi il metodo di difesa costruito da Ema.
Perché i morti cominciano a comparire a tutto il quartiere?
La situazione cambia dopo l’arrivo di Julie e l’omicidio di tre adolescenti. Il fenomeno che prima sembrava confinato alla sensibilità di Ema si espande e rompe il confine tra vivi e morti. La serie trasforma così un problema personale in un trauma collettivo.
Da quali racconti arriva questa idea?
Mis Muertos Tristes fonde materiali di più testi di Mariana Enriquez. Abbiamo separato l’adattamento letterario nella guida su quali racconti vengono usati dalla miniserie. Per organizzare la visione c’è invece la pagina su numero di episodi e uscita.
Netflix chiarisce l’impostazione soprannaturale nella presentazione ufficiale dell’adattamento. In breve, Ema non deve scoprire perché vede i morti: deve decidere cosa fare quando le presenze che ha sempre evitato smettono di poter essere ignorate.
Per approfondire il cinema di Pablo Larraín su iCrewPlay Cinema puoi recuperare Maria con Angelina Jolie e la nostra analisi di El Conde.



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