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Mis Muertos Tristes: quali racconti di Mariana Enriquez adatta?

La miniserie Netflix di Pablo Larraín unisce quattro racconti di Mariana Enriquez in un'unica storia.

3 min di lettura
Mariana enriquez, autrice dei racconti adattati in mis muertos tristes

Mis Muertos Tristes non adatta un solo racconto di Mariana Enriquez: la miniserie di Pablo Larraín intreccia quattro testi dell’autrice argentina. Il nucleo arriva da Mis muertos tristes, ma l’adattamento incorpora anche personaggi e passaggi di Julie, Un lugar soleado para gente sombría e Cuando hablábamos con los muertos. Netflix porta i quattro episodi in streaming dal 24 settembre 2026.

La distinzione è importante perché la serie non propone quattro trasposizioni separate, una per episodio. Larraín, Guillermo Calderón, Anastasia Ayazi e la stessa Enriquez hanno costruito una storia unica facendo convergere materiali provenienti da racconti diversi. A confermarlo è Netflix nella presentazione ufficiale della miniserie.

Mercedes moran, protagonista di mis muertos tristes
Mercedes moran nel 2021. Foto: ministerio de cultura de la nacion / wikimedia commons, cc by-sa 2. 0.

Quali racconti formano Mis Muertos Tristes?

I quattro racconti indicati dai materiali ufficiali sono questi:

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  • Mis muertos tristes, che dà il titolo e una parte centrale dell’impianto alla miniserie;
  • Julie, da cui arrivano elementi legati alla giovane nipote che entra nella vita di Ema;
  • Un lugar soleado para gente sombría, utilizzato come ulteriore serbatoio di personaggi e situazioni;
  • Cuando hablábamos con los muertos, altro testo richiamato nella costruzione dell’universo narrativo.

Non è quindi corretto cercare una corrispondenza rigida del tipo “episodio 1 uguale racconto 1”. L’operazione è più simile a un mosaico: i quattro testi forniscono nuclei narrativi, personaggi e atmosfere che vengono ricombinati per dare continuità a Ema e al quartiere di Piedrabuena.

Di cosa parla la miniserie Netflix?

La protagonista è Ema, una dottoressa da poco in pensione interpretata da Mercedes Morán. Ema ha una capacità che ha imparato a sopportare: vede i morti. Mentre cerca di elaborare la scomparsa della madre e questioni del passato ancora aperte, l’arrivo della nipote Julie e l’omicidio di tre adolescenti modificano l’equilibrio del quartiere.

Il punto di partenza è soprannaturale, ma l’orrore di Enriquez resta profondamente ancorato agli spazi urbani, alla violenza e alla memoria. La scheda ufficiale del Festival di San Sebastián, dove la miniserie è stata presentata in Selezione Ufficiale anche in un montaggio da 187 minuti, descrive proprio l’espansione del fenomeno: ciò che prima riguardava solo Ema comincia a coinvolgere l’intero quartiere.

Pablo larrain, regista di mis muertos tristes
Pablo larrain. Foto: ficg. Mx / wikimedia commons, cc by 2. 0.

Perché l’adattamento di Pablo Larraín è particolare?

Larraín non è nuovo a opere che rielaborano materiali preesistenti o figure già conosciute dal pubblico. Su iCrewPlay abbiamo seguito sia Maria di Pablo Larraín con Angelina Jolie sia El Conde, dove il regista cileno lavora in modo molto diverso sul rapporto tra realtà, memoria e invenzione.

In Mis Muertos Tristes il lavoro parte invece dalla narrativa breve. Il vantaggio di fondere più racconti è evidente: la serie può mantenere il tono di Enriquez e, allo stesso tempo, costruire un arco unitario per quattro episodi. La partecipazione dell’autrice alla sceneggiatura riduce inoltre la distanza tra pagina e schermo, pur senza trasformare l’adattamento in una trasposizione letterale.

Quanti episodi sono e quando escono?

Mis Muertos Tristes è composta da 4 episodi e arriva su Netflix il 24 settembre 2026. Prima dell’uscita in streaming è stata presentata alla 74ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, nella Selezione Ufficiale.

Nel cast, oltre a Mercedes Morán, ci sono Dolores Fonzi, Alejandra Flechner e Carolina Álvarez. La produzione è di Fabula. Per chi arriva alla serie dopo aver letto Mariana Enriquez, il punto da tenere a mente è quindi semplice: non aspettarti un adattamento di un solo testo, ma un nuovo racconto costruito attraverso quattro storie già esistenti.

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