Nel finale di Habeas Corpus, Jonathan viene dichiarato innocente e torna libero dopo sei anni di carcere, mentre Marina rivela di chiamarsi in realtà Larissa Linhares. La sua vera identità apre il caso che chiude la stagione: Eliane, sua madre, è stata condannata per un incendio provocato anni prima dalla stessa Larissa. Da qui in poi trovi spoiler completi sull’episodio 8.
ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler completi sul finale della prima stagione di Habeas Corpus.
La serie Netflix costruisce l’ultimo episodio attorno a due liberazioni molto diverse. La prima è quella concreta di Jonathan, il giovane che Inez e il suo gruppo cercano di scagionare. La seconda riguarda Larissa, che smette di nascondersi dietro il nome di Marina e rende esplicito il motivo per cui si era avvicinata alla professoressa.

Jonathan viene liberato nel finale di Habeas Corpus?
Sì. Jonathan viene dichiarato innocente e lascia il carcere. Il passaggio decisivo arriva dopo che la squadra di Inez ottiene l’annullamento del primo processo e porta il caso a un nuovo giudizio, usando l’alibi, il video della confessione ottenuta con violenza e le contraddizioni nella ricostruzione che aveva portato alla condanna.
Nel nuovo processo Inez torna in aula nonostante il trauma che l’aveva spinta ad abbandonare la professione forense. La sua strategia è attaccare direttamente la ricostruzione della delegata Cristina Ogino, detta Tina, e mostrare come Jonathan sia stato trasformato nel colpevole perfetto.
La spiegazione ufficiale pubblicata da Netflix Tudum conferma che Jonathan viene assolto dopo sei anni trascorsi ingiustamente in carcere. La sua uscita dal penitenziario chiude quindi il caso principale della stagione.
Cosa succede a Tina?
La posizione di Tina crolla alla fine della stagione. Dopo lo scontro con Inez e l’esposizione pubblica del caso, la corregedoria raccomanda il suo allontanamento immediato dall’incarico di delegata generale. Anche Flávio finisce sotto indagine.
Il finale non trasforma quindi il processo di Jonathan in una semplice assoluzione individuale. Le conseguenze toccano anche il sistema che aveva permesso di costruire e proteggere la condanna.
Marina si chiama davvero Larissa?
Sì. Marina rivela che il suo vero nome è Larissa Linhares. Eliane Linhares, la donna che Inez aveva contribuito a far condannare anni prima, è sua madre. Il bambino che Larissa presenta come figlio è invece suo fratello, del quale si è presa cura dopo l’arresto di Eliane.
La rivelazione spiega definitivamente perché la studentessa si fosse avvicinata a Inez. Larissa voleva ottenere giustizia per la madre e riteneva la professoressa corresponsabile della condanna. Con il passare degli episodi, però, il rapporto fra le due cambia e la vendetta iniziale lascia spazio a una collaborazione molto più complessa.

Chi ha provocato l’incendio per cui Eliane è stata condannata?
L’incendio è stato provocato da Larissa quando era ancora una bambina. Eliane ha finito per pagare per ciò che aveva fatto sua figlia, cercando di proteggerla. È la rivelazione che cambia il significato della missione di Marina/Larissa.
Per tutta la stagione Larissa combatte contro una condanna che considera ingiusta e contro Inez, ma nasconde allo stesso tempo la propria responsabilità nell’evento da cui quella condanna è nata. Il finale evita quindi di dividere i personaggi in innocenti e colpevoli assoluti: il tema centrale diventa la possibilità di riparare un errore senza cancellare ciò che è realmente accaduto.
Inez torna a fare l’avvocata?
Sì, il finale riporta Inez pienamente dentro la professione. Dopo il processo entra come socia nello studio, che cambia nome in Borrmann, Hueda, Villar & Franco Advogados Associados. Il gruppo di studenti continua inoltre a lavorare sulla revisione delle condanne.
È un ritorno che chiude uno dei conflitti personali più importanti della protagonista. Inez non elimina il trauma del passato, ma sceglie di affrontarlo tornando proprio nel luogo che aveva evitato. Se ti interessano i legal drama Netflix e il modo in cui il processo viene usato per chiudere una stagione, puoi leggere anche il nostro finale spiegato de La legge di Lidia Poët 3.
Come finisce tra Marina e Jonathan?
Il finale non conferma una coppia ufficiale tra Larissa e Jonathan, ma lascia chiaramente aperta quella possibilità. Durante il processo i due si dichiarano i propri sentimenti. Quando Jonathan esce di prigione, Larissa lo aspetta dall’altra parte della strada.
La serie si ferma prima di trasformare quel momento in un epilogo romantico definitivo. Jonathan deve ricostruire una vita che gli è stata sottratta per sei anni, mentre Larissa ha appena reso pubblica la propria identità e deve affrontare il caso di sua madre.
Cosa succede a Murilo, Pedro e Ana?
Il successo della revisione non cancella le responsabilità dello studio. Murilo, Pedro e Ana devono rispondere delle accuse di corruzione legate ai rapporti con Tina. Il finale mette quindi in parallelo due idee: difendere Jonathan è una scelta giusta, ma non basta a cancellare le compromissioni del passato.
Murilo chiarisce anche la propria situazione sentimentale. Bianca è tornata a casa ed è incinta; lui e Inez riconoscono il legame che ancora esiste fra loro, ma decidono di proseguire insieme soltanto sul piano professionale.
Cosa significa l’ultima scena di Habeas Corpus?
L’ultima scena sposta la storia dalla libertà di Jonathan a quella ancora negata a Eliane. Il nuovo fascicolo del gruppo di revisione riguarda proprio la madre di Larissa. Inez dovrà tornare sul caso che considera il proprio grande errore professionale, mentre Larissa dovrà affrontare il fatto di aver causato l’incendio per cui la madre è stata condannata.
È una chiusura che completa il primo arco narrativo e allo stesso tempo prepara un possibile seguito. La stagione risolve la domanda su Jonathan, ma apre una questione ancora più personale: cosa significa ottenere giustizia quando chi chiede la revisione deve anche riconoscere la propria parte di responsabilità?
La stagione completa è composta da otto episodi ed è disponibile sulla pagina ufficiale Netflix di Habeas Corpus. Per un altro thriller Netflix in cui istituzioni, potere e responsabilità diventano il centro del racconto, trovi su iCrewPlay Cinema anche il nostro approfondimento su Zero Day.

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