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Hamnet è una storia vera? Cosa sappiamo del figlio di Shakespeare

La storia reale dietro il film di Chloé Zhao, dal figlio Hamnet al legame con Amleto

4 min di lettura
Hamnet

Sì, Hamnet parte da una storia reale, ma il film non ricostruisce fatti documentati scena per scena. William Shakespeare ebbe realmente un figlio di nome Hamnet, gemello di Judith, morto a soli 11 anni nel 1596. Il film di Chloé Zhao, tratto dal romanzo di Maggie O’Farrell, riempie con la finzione narrativa i grandi vuoti lasciati dalle fonti storiche sulla vita privata della famiglia Shakespeare.

Jessie buckley e paul mescal in hamnet
Jessie buckley e paul mescal in hamnet, il film diretto da chloé zhao.

Hamnet è esistito realmente?

Hamnet Shakespeare è realmente esistito. I registri parrocchiali di Holy Trinity Church a Stratford-upon-Avon documentano il battesimo di Hamnet e della gemella Judith il 2 febbraio 1585. Un altro registro documenta la sepoltura di Hamnet l’11 agosto 1596, quando il ragazzo aveva 11 anni.

Non si tratta quindi di un personaggio inventato per il romanzo o per il film. La raccolta Shakespeare Documented della Folger Shakespeare Library conserva i riferimenti ai documenti originali che attestano battesimo e sepoltura.

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Di cosa morì il figlio di Shakespeare?

La causa della morte di Hamnet non è conosciuta. Questo è uno dei punti in cui è importante distinguere la storia dalla ricostruzione narrativa. La Folger Shakespeare Library precisa che non sappiamo quale malattia abbia ucciso il ragazzo. Nel XVI secolo la mortalità infantile era alta e numerose infezioni potevano essere fatali.

Il romanzo di Maggie O’Farrell e il film costruiscono una versione possibile di quella tragedia familiare. Non esiste però un documento storico che permetta di affermare con certezza come siano andati gli ultimi giorni di Hamnet o quale malattia abbia avuto.

Una scena del film hamnet
Hamnet trasforma i pochi fatti documentati in un racconto familiare sul lutto e sulla memoria.

Agnes era realmente la moglie di Shakespeare?

La moglie di William Shakespeare è conosciuta soprattutto con il nome di Anne Hathaway. Hamnet e il romanzo di O’Farrell scelgono però di chiamarla Agnes. La stessa Shakespeare Birthplace Trust, parlando del film, usa la formula “Agnes (Anne)” per riferirsi alla donna realmente sposata dal drammaturgo.

William e Anne si sposarono nel 1582. Ebbero tre figli: Susanna, nata nel 1583, e i gemelli Judith e Hamnet, nati nel 1585. Questi dati appartengono alla biografia documentata di Shakespeare. Molto meno sappiamo della quotidianità della coppia, dei loro sentimenti e del modo in cui affrontarono la morte del figlio.

Proprio questo spazio vuoto permette a O’Farrell e a Zhao di costruire Agnes come personaggio autonomo e di spostare il punto di vista lontano dal mito del grande autore. La Shakespeare Birthplace Trust descrive infatti l’opera come una rilettura della storia familiare di Agnes, William e Hamnet, ispirata a persone e luoghi reali.

Hamlet nasce dalla morte di Hamnet?

Non possiamo sapere se Shakespeare abbia scritto Amleto direttamente per elaborare la morte del figlio. Il legame è suggestivo, soprattutto perché la tragedia fu composta alcuni anni dopo la morte di Hamnet e perché i nomi Hamnet e Hamlet erano forme molto vicine nell’Inghilterra dell’epoca. Ma trasformare questa vicinanza in una certezza biografica significherebbe andare oltre ciò che le fonti consentono.

Il romanzo e il film usano questa possibilità come nucleo emotivo. L’idea che il dolore privato possa trasformarsi in arte è uno dei temi centrali di Hamnet, ma va letta come interpretazione narrativa, non come un fatto dimostrato.

Cosa è vero e cosa è inventato in Hamnet?

La base storica è solida nei suoi elementi essenziali: Shakespeare sposò Anne Hathaway, ebbero tre figli, Hamnet e Judith erano gemelli e Hamnet morì a 11 anni nel 1596. Sono invece in gran parte ricostruiti i dialoghi, le dinamiche intime della coppia, la personalità privata dei protagonisti, le circostanze precise della malattia del ragazzo e il rapporto diretto tra quel lutto e la nascita di Amleto.

È per questo che Hamnet funziona meglio se letto come fiction storica costruita attorno a una tragedia reale. Chloé Zhao non realizza un documentario su Shakespeare: mette in scena una possibile esperienza familiare partendo da documenti molto scarni e dalla reinterpretazione letteraria di Maggie O’Farrell.

Il film è fedele al romanzo di Maggie O’Farrell?

Il film nasce direttamente dal romanzo Hamnet di Maggie O’Farrell, pubblicato nel 2020. La scrittrice ha partecipato anche alla sceneggiatura insieme a Chloé Zhao. Il centro resta quindi lo stesso: la famiglia, Agnes, la perdita di Hamnet e il modo in cui il lutto modifica le persone rimaste.

Se vuoi approfondire il lato cinematografico, puoi leggere la nostra recensione di Hamnet di Chloé Zhao. Per conoscere meglio la protagonista trovi anche il nostro ritratto di Jessie Buckley, mentre Paul Mescal è al centro del nostro approfondimento sull’attore.

In sintesi, Hamnet racconta persone realmente esistite e parte dalla morte reale del figlio di Shakespeare, ma ciò che avviene tra quei pochi punti documentati è soprattutto una ricostruzione narrativa. È proprio questa distinzione tra storia e immaginazione a rendere il film interessante anche dopo la visione.

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