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Flash: influente assenza dell’eroe al cinema dal 2023

Analizziamo il flop dell'ultimo film per scoprire come il velocista scarlatto potrebbe tornare sul grande schermo

4 min di lettura
Flash

Nel mondo DC Comics, Barry Allen, la versione più nota di Flash, è l’uomo che può correre così velocemente da squarciare il tessuto stesso del tempo e dello spazio. Pradassolmente sul grande schermo la super-velocità si è trasformata in una lunghissima, estenuante marcia sul posto.

Per quasi un decennio, il progetto cinematografico dedicato a Flash è stato il termometro della gestione schizofrenica della Warner Bros. nei confronti dei supereroi DC. Poi, nel 2023, la pellicola diretta da Andy Muschietti è finalmente arrivata nelle sale, portando con sé il peso di aspettative enormi e, purtroppo per la produzione, trasformandosi in uno dei flop commerciali più fragorosi della storia recente di Hollywood.

The flash

Oggi, a mente fredda e con le macerie del vecchio Universo Cinema DC (il DCEU) ormai rimosse, la domanda sorge spontanea per gli appassionati dei cinecomics: che fine ha fatto l’iconico velocista scarlatto sul grande schermo e quali sono le reali prospettive per il suo futuro cinematografico?

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La pesante eredità del film del 2023

Per capire dove sta andando Flash, bisogna prima analizzare dove si è fermato. Il film del 2023 non è stato giudicato solo come opera a sé stante, ma è stato travolto da una tempesta perfetta. Da un lato, le complesse vicende personali e legali del protagonista Ezra Miller hanno pesantemente condizionato la campagna promozionale, rendendo il tour pubblicitario un campo minato per le pubbliche relazioni dello studio.

Ezra miller

Dall’altro, la computer grafica visibilmente incompiuta ha affossato il passaparola: a posteriori il regista di The Flash l’aveva giustificata come una scelta stilistica legata alla percezione alterata del tempo del protagonista, ma mai assolta dal pubblico. Il tempismo ha poi distrutto tutti i piani: l’annuncio della rivoluzione guidata da James Gunn e Peter Safran, incaricati di azzerare tutto e fondare il nuovo DC Universe (DCU), ha trasformato purtroppo la pellicola diretta da Andy Muschietti in un binario morto ancora prima che uscisse nelle sale.

Gli spettatori hanno percepito The Flash come l’epilogo superfluo di una gestione fallimentare, un viaggio nel multiverso privo di conseguenze reali per il futuro del franchise. Con la chiusura di quel capitolo, l’esperienza di Ezra Miller nei panni di Barry Allen si è conclusa definitivamente, senza sequel né ripensamenti. Il legame tra l’attore e il personaggio è stato reciso, lasciando una tabula rasa su cui i nuovi architetti della DC dovranno faticosamente ricostruire.

Ben affleck

Le strategie per riportare Flash agli spettatori in sala

Al momento, dare uno sguardo alla lavagna dei progetti ufficiali del nuovo DCU (il capitolo rinominato Gods and Monsters) genera un senso di vuoto per i fan del corridore di Central City. Tra divinità kryptoniane, lanterne verdi in stile poliziesco e creature mostruose, il nome di Flash non compare in nessuna produzione solista né in una serie TV dedicata.

Non si tratta di una dimenticanza, ma di una precisa strategia industriale che a Hollywood chiamano “cooling off” (un periodo di raffreddamento). Quando un marchio subisce un danno d’immagine ed economico così profondo, la scelta più saggia è toglierlo dai riflettori. Far riposare il brand serve a ripulire il palato del pubblico generalista dai meme sulla CGI imperfetta e dalle polemiche extra-cinematografiche. Flash è attualmente in panchina, in attesa che l’entusiasmo per il nuovo corso della DC si consolidi con titoli forti come il nuovo Superman.

Un personaggio fondamentale come Flash non può restare nell’ombra per sempre: è il motore dinamico della Justice League, la spalla comica e il cuore pulsante del gruppo. Il suo ritorno al cinema non è in discussione, ma sono da scoprire le modalità e l’attore per riportarlo in sala o addirittura la sua “versione”.

Flash

Le indiscrezioni che filtrano dagli ambienti vicini alla produzione suggeriscono che James Gunn stia valutando una strada alternativa per differenziarsi radicalmente dal passato. Una delle ipotesi più affascinanti riguarda il cambio di identità sotto la maschera: al posto di riipartire da zero con un nuovo casting per Barry Allen, il cinema potrebbe saltare una generazione e presentare direttamente Wally West, il Flash degli anni ’90 e dei memorabili cartoni animati della Justice League.

Questa scelta permetterebbe di tagliare definitivamente i ponti con i toni drammatici e i paradossi temporali della gestione precedente, abbracciando una narrazione più fresca, solare e focalizzata sull’eredità degli eroi. In ogni caso, l’introduzione del nuovo velocista avverrà in modo graduale. È quasi certo che non vedremo un film solista prima del debutto del personaggio come spalla in un progetto collettivo o attraverso un cameo strategico in una serie TV.

Flash

Il cinema ha dimostrato che correre troppo velocemente può portare a cadere in modo disastroso. Per Flash, la nuova sfida non sarà battere un record di velocità sul grande schermo, ma riscoprire l’arte della pazienza e rallentare, aspettando il momento perfetto per tornare a correre.

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