Il finale di Femme Fatale rivela che gran parte della storia vista dopo l’ingresso di Laure nella vasca da bagno non è accaduta nella realtà. Quella parte è una visione premonitrice: Laure vede cosa succederebbe se lasciasse morire Lily e prendesse il suo posto. Quando si risveglia, cambia una scelta decisiva e modifica il futuro.
Il thriller di Brian De Palma con Rebecca Romijn e Antonio Banderas torna in TV oggi, 8 settembre 2026 su Rai Movie. Il punto che crea più confusione è proprio l’ultimo atto: cosa è reale, cosa è sogno e perché Laure ricorda Nicolas Bardo anche nella nuova linea temporale.
Come finisce Femme Fatale
Nella prima versione degli eventi, Laure ruba i diamanti durante il Festival di Cannes e fugge dai suoi complici. Poco dopo entra in casa di Lily, una donna identica a lei, e assiste al suo suicidio. Laure prende quindi il suo posto, usa il biglietto aereo di Lily e parte per gli Stati Uniti.

Sette anni dopo, Laure torna in Francia come moglie del diplomatico Bruce Watts. Il fotografo Nicolas Bardo riesce a scattarle una fotografia e questo la espone ai vecchi complici che vogliono vendicarsi.
Laure manipola Bardo, inscena il proprio rapimento e tenta di ottenere un riscatto dal marito. Quando Bardo cambia idea e manda all’aria il piano, Laure uccide sia Bruce sia Nicolas. Subito dopo viene raggiunta dai suoi ex complici, che la gettano da un ponte.
Laure muore nel finale?
No. La morte di Laure appartiene alla visione che ha nella vasca da bagno. Quando il film sembra aver completato la sua parabola tragica, De Palma torna improvvisamente a quel momento e mostra Laure che si risveglia.
Questo ribalta tutto ciò che abbiamo visto nella parte centrale del film. La carriera di Bruce, il ritorno in Francia, la fotografia di Bardo, il falso rapimento e la morte di Laure appartengono alla possibile linea temporale che lei ha visto in anticipo.
Era tutto un sogno?
Non tutto il film è un sogno. Il furto iniziale dei diamanti e l’arrivo di Laure nella casa di Lily sono reali. La visione comincia mentre Laure è nella vasca.
Da quel momento il film mostra una possibile conseguenza delle sue scelte: Lily muore, Laure prende la sua identità, diventa la moglie di Bruce e sette anni dopo viene riconosciuta e raggiunta dal proprio passato.
Quando Laure si sveglia, possiede quindi un’informazione che prima non aveva: sa esattamente dove porterà quella sequenza di decisioni. È questo che le permette di cambiare il futuro.
Perché Laure salva Lily?
Nella nuova versione degli eventi, Laure impedisce a Lily di suicidarsi. È la scelta che spezza la linea temporale vista nel sogno.
Se Lily resta viva, Laure non ha bisogno di appropriarsi completamente della sua identità e non entra nello stesso percorso che la porterà sette anni dopo alla morte. Laure lascia quindi a Lily la possibilità di partire e costruire un’altra vita.
Il film suggerisce che la visione non serva soltanto a Laure per salvarsi. Le permette anche di correggere una scelta moralmente decisiva: non restare a guardare mentre un’altra donna muore quando può impedirlo.
Che cosa succede sette anni dopo nella vera timeline?
Sette anni dopo, nella nuova linea temporale, Laure incontra Veronica. Si scopre che la donna era una sua complice nel colpo dei diamanti e che il loro rapporto era molto più stretto di quanto il film avesse fatto credere all’inizio.
Black Tie e Racine arrivano ancora in cerca di vendetta, ma questa volta il destino cambia. I due vengono investiti dal camion che, nella visione di Laure, aveva ucciso Veronica. Lo stesso evento ritorna quindi con vittime differenti.

Perché Nicolas Bardo incontra Laure alla fine?
Bardo esiste anche nella nuova linea temporale, ma non ha vissuto gli eventi che Laure ha visto nel sogno. Per lui non c’è stato alcun falso rapimento, nessuna relazione con Laure e nessun omicidio.
Eppure, quando la vede, Nicolas ha la sensazione di conoscerla. Laure gli risponde che si sono incontrati soltanto nei suoi sogni. È una battuta che chiude il film e mantiene volutamente una zona di ambiguità.
Il punto è che Laure conserva la memoria della timeline che non si è realizzata, mentre Bardo sembra percepirne una traccia. De Palma non spiega il fenomeno in modo razionale e preferisce lasciare aperto il confine tra premonizione, destino e coincidenza.
Cosa significa il finale di Femme Fatale
Il finale ruota attorno alla possibilità di vedere le conseguenze di una scelta e poi comportarsi diversamente. Laure è una truffatrice, manipolatrice e criminale, ma la visione le concede qualcosa che nessun altro personaggio possiede: una seconda possibilità.
La prima timeline è costruita sulla sostituzione di Lily e sulla fuga. Ogni successo apparente porta Laure più vicino alla morte. La seconda nasce invece quando interrompe quella catena e salva Lily.
Per questo il finale non cancella semplicemente metà film con la formula del sogno. La visione ha conseguenze concrete perché cambia Laure. Senza aver visto quel futuro, avrebbe compiuto le stesse scelte e sarebbe finita sul ponte.
La trama completa del film conferma questo ribaltamento nella ricostruzione disponibile su IMDb. Il meccanismo è anche ciò che rende Femme Fatale uno dei thriller più riconoscibili di Brian De Palma, costruito intorno a immagini doppie, identità e percezioni ingannevoli.
Femme Fatale, realtà e sogno in breve
- Il furto dei diamanti è reale.
- Laure entra realmente nella casa di Lily.
- Gli eventi successivi alla vasca appartengono alla visione premonitrice.
- Laure vede Lily morire, prende il suo posto e finisce uccisa.
- Al risveglio decide di salvare Lily.
- Sette anni dopo Black Tie e Racine muoiono al posto di Veronica.
- Bardo incontra Laure, ma solo lei ricorda pienamente l’altra timeline.
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