Il colpevole dell’assassinio di Roger Ackroyd è il dottor James Sheppard. Nell’episodio di Poirot con David Suchet, Sheppard non è soltanto il medico del paese e uno dei personaggi più vicini all’indagine: è anche l’uomo che ricatta la signora Ferrars e che uccide Ackroyd per impedire che la verità venga scoperta.
L’assassinio di Roger Ackroyd va in onda sabato 5 settembre 2026 in prima serata su Top Crime. Da qui in poi ci sono spoiler completi sull’episodio e sulle principali differenze rispetto al romanzo di Agatha Christie.

Chi ha ucciso Roger Ackroyd?
Roger Ackroyd viene ucciso dal dottor James Sheppard, interpretato da Oliver Ford Davies. La soluzione è volutamente sorprendente perché Sheppard viene presentato come una figura affidabile e molto vicina a Poirot. Nel romanzo è persino il narratore della vicenda, un espediente che ha reso questo caso uno dei più celebri della storia del giallo.
La storia parte dal suicidio della signora Ferrars. La donna aveva avvelenato il marito ed era poi finita nelle mani di un ricattatore. Prima di morire decide di rivelare a Roger Ackroyd il nome della persona che la stava minacciando.
Sheppard sa che quella lettera potrebbe distruggerlo. Per questo deve impedire ad Ackroyd di leggerla fino in fondo e di comunicarne il contenuto alla polizia. Il delitto nasce quindi dal tentativo di proteggere un crimine precedente.
Perché Sheppard uccide Ackroyd?
Sheppard aveva bisogno di denaro e aveva iniziato a ricattare la signora Ferrars dopo aver scoperto che aveva ucciso il marito. Quando la donna decide di confessare tutto ad Ackroyd, il medico capisce che il proprio nome potrebbe emergere.
Uccidere Ackroyd diventa il modo per impedire che la lettera arrivi alla polizia. Sheppard prova poi a costruire una sequenza di eventi che faccia sembrare il delitto avvenuto dopo la sua uscita da Fernly Park.
Come funziona l’alibi del dittafono?
Uno degli elementi più famosi del caso è il dittafono. Sheppard uccide Ackroyd prima dell’ora che vuole far credere agli altri, poi utilizza una registrazione della voce della vittima per simulare una conversazione successiva.
In questo modo chi sente la voce di Ackroyd è portato a pensare che l’uomo fosse ancora vivo. Il medico manipola anche altri particolari della scena e sfrutta il proprio ruolo nell’indagine per eliminare o reinterpretare ciò che potrebbe tradirlo.
Il meccanismo è uno dei motivi per cui il romanzo continua a essere considerato centrale nella storia di Agatha Christie. La pagina ufficiale dedicata a L’assassinio di Roger Ackroyd ricorda anche l’adattamento televisivo con David Suchet realizzato nel 2000.

Come Poirot capisce che Sheppard è l’assassino
Poirot non si lascia convincere dalla ricostruzione più semplice. Il comportamento dei sospettati contiene molte bugie, ma non tutte servono a nascondere l’omicidio. Alcuni personaggi mentono per proteggere relazioni o segreti personali, mentre Sheppard altera proprio i punti necessari a spostare l’ora del delitto.
Il detective collega il dittafono, la telefonata che richiama Sheppard a Fernly Park e le omissioni del medico. Quando mette insieme questi elementi, la soluzione cambia prospettiva: la persona che sembrava accompagnare l’indagine è quella che ha costruito l’inganno.
Come finisce l’episodio di Poirot?
Nell’adattamento televisivo Poirot smaschera Sheppard, che tenta di fuggire. La serie rende il finale più movimentato rispetto al romanzo: Sheppard viene inseguito e alla fine si suicida con una pistola, invece di limitarsi a lasciare una confessione scritta.
È una delle differenze più evidenti rispetto alla conclusione letteraria. Nell’opera originale Poirot concede a Sheppard il tempo necessario per evitare uno scandalo pubblico alla sorella Caroline. Il medico completa il proprio manoscritto e decide di togliersi la vita con una dose di veronal.
Cosa cambia rispetto al libro di Agatha Christie?
La serie conserva il colpevole e il nucleo dell’inganno, ma modifica parecchio la struttura. Nel romanzo Sheppard è il narratore e il lettore segue la storia attraverso il testo che lui stesso sta scrivendo. L’adattamento televisivo sposta invece parte del ruolo di assistente di Poirot sull’ispettore Japp.
Il diario di Sheppard resta importante, ma il meccanismo narrativo non può funzionare sullo schermo esattamente come sulla pagina. Anche il finale viene trasformato in una sequenza d’azione con fuga e suicidio immediato.
| Elemento | Romanzo | Episodio TV |
|---|---|---|
| Assassino | James Sheppard | James Sheppard |
| Ruolo di Sheppard | Narratore e assistente di Poirot | Sospettato centrale, con Japp più presente nell’indagine |
| Inganno | Dittafono e manipolazione dell’orario | Dittafono e ricostruzione visiva dell’alibi |
| Destino di Sheppard | Suicidio con veronal dopo la confessione scritta | Fuga e suicidio con una pistola |
Perché il colpo di scena è così famoso?
La forza del caso non sta soltanto nell’identità dell’assassino. Agatha Christie trasforma il narratore in una fonte tecnicamente corretta ma profondamente manipolatoria: Sheppard racconta ciò che accade scegliendo con precisione cosa non dire.
È lo stesso tipo di gioco con le regole del giallo che ha reso Poirot uno dei detective più adattati dello schermo. Sul sito puoi recuperare anche la nostra guida al ritorno di Poirot in Assassinio a Venezia e la recensione di Assassinio a Venezia.
L’assassinio di Roger Ackroyd su Top Crime il 5 settembre
L’episodio con David Suchet torna sabato 5 settembre 2026 in prima serata su Top Crime. La produzione originale ITV dura circa 1 ora e 37 minuti ed è interpretata anche da Philip Jackson nel ruolo di Japp, Oliver Ford Davies come Sheppard e Malcolm Terris nei panni di Roger Ackroyd.
La risposta al mistero resta quindi la stessa che ha reso celebre il romanzo: il medico che sembra accompagnare Poirot verso la soluzione è l’uomo che ha ricattato la signora Ferrars e assassinato Roger Ackroyd. La versione televisiva cambia il modo in cui Sheppard paga per il delitto, ma non cambia l’identità del colpevole.