Il T56j di Voyagers è la sostanza contenuta nel liquido blu che i giovani dell’Humanitas devono assumere ogni giorno. Non è un semplice integratore: serve a sopprimere il desiderio sessuale, attenuare il piacere e ridurre alcune risposte emotive, rendendo l’equipaggio più docile e controllabile durante una missione destinata a durare per generazioni.
Attenzione: da questo punto sono presenti spoiler sulla trama di Voyagers.
Il liquido blu è uno dei segreti più importanti della missione e la sua scoperta cambia completamente il comportamento di Christopher, Zac e degli altri ragazzi. Il film di Neil Burger parte infatti da un problema molto concreto: come mantenere stabile per decenni una piccola comunità di esseri umani confinata nello spazio, sapendo che tensioni, rivalità e relazioni potrebbero compromettere l’intera spedizione?
La soluzione scelta da chi ha progettato la missione è molto più invasiva di quanto i ragazzi sappiano.
Cos’è il T56j in Voyagers?

T56j è il nome assegnato al composto chimico utilizzato per controllare l’equipaggio dell’Humanitas.
Christopher arriva alla sua esistenza quasi per caso.
Durante un controllo nota qualcosa di anomalo nel sistema di filtraggio e identifica una sostanza presente nei residui biologici dell’equipaggio. Continuando a indagare trova un riferimento riservato proprio a T56j.
Con l’aiuto di Zac riesce quindi ad accedere alle informazioni che erano state nascoste ai ragazzi.
È in quel momento che entrambi comprendono che il composto è collegato alla bevanda blu assunta quotidianamente.
Quello che sembrava parte della normale alimentazione della missione è in realtà un sistema farmacologico di controllo del comportamento.
A cosa serve il liquido blu?
Il liquido blu serve principalmente a ridurre gli impulsi che potrebbero rendere imprevedibile l’equipaggio.
Nel film gli effetti associati al T56j riguardano soprattutto:
| Effetto | Conseguenza sull’equipaggio |
|---|---|
| Riduzione del desiderio sessuale | Limita relazioni e impulsi sessuali |
| Attenuazione del piacere | Riduce la ricerca di gratificazione |
| Controllo delle risposte emotive | Mantiene i ragazzi più stabili e prevedibili |
| Maggiore docilità | Facilita il rispetto delle regole della missione |
Una recensione del Guardian dedicata a Voyagers descrive infatti il Blue come un cocktail chimico pensato per attenuare impulsi ed emozioni, rendendo l’equipaggio più docile.
La questione, però, non riguarda semplicemente il sesso.
Chi ha pianificato la missione vuole eliminare una parte dell’imprevedibilità umana.
Ed è proprio questo il vero esperimento raccontato da Voyagers.
Perché vogliono controllare i ragazzi?
La missione dell’Humanitas non durerà qualche anno.
Il viaggio verso il nuovo pianeta richiede 86 anni, quindi non saranno soltanto Christopher, Sela, Zac e gli altri a completarlo.
Saranno coinvolte anche le generazioni successive.
I trenta ragazzi iniziali sono stati selezionati e cresciuti appositamente per questo compito. La riproduzione, inoltre, avrebbe dovuto seguire un programma controllato, invece di essere lasciata alle normali relazioni tra i membri dell’equipaggio.
Le note di produzione ufficiali Lionsgate descrivono proprio trenta giovani inviati nello spazio per una missione multigenerazionale destinata a cercare una nuova casa per l’umanità.
Dal punto di vista di chi ha progettato il viaggio, emozioni incontrollate, gelosie, competizione, attrazione sessuale e conflitti rappresentano quindi dei rischi.
Il T56j è il tentativo di eliminare questi rischi chimicamente.
Perché Richard non beve il liquido blu?
Richard non viene sottoposto allo stesso trattamento dei ragazzi.
È l’unico adulto presente a bordo e conosce la vera natura della missione.
Questa differenza è uno degli elementi che insospettiscono Christopher e Zac: mentre loro sono stati cresciuti dentro un sistema che decide praticamente ogni aspetto della loro esistenza, Richard appartiene alla generazione che quel sistema l’ha costruito.
Il punto importante, però, è che Richard non viene presentato semplicemente come il cattivo della storia.
Ha accettato una strategia profondamente discutibile, ma crede anche nella necessità di proteggere la missione e i ragazzi.
Il conflitto di Voyagers nasce proprio da questa ambiguità: è possibile giustificare la manipolazione di un gruppo di persone se da quella manipolazione dipende la sopravvivenza dell’umanità?
Cosa succede quando Christopher e Zac smettono di bere il Blue?

Quando Christopher e Zac comprendono la funzione del T56j, decidono di interromperne l’assunzione.
Gli effetti diventano rapidamente evidenti.
Cominciano a percepire sensazioni molto più intense, aumenta l’attrazione verso Sela e cambia il loro rapporto con regole e autorità.
Il film rende volutamente molto brusco questo passaggio.
Non significa che il T56j trasformasse persone naturalmente violente in individui pacifici.
La situazione è più complessa.
I giovani dell’Humanitas sono cresciuti senza avere la possibilità di sviluppare normalmente la relazione con desiderio, paura, competizione e piacere. Quando la soppressione farmacologica viene eliminata, devono confrontarsi improvvisamente con sensazioni che non hanno mai imparato a gestire.
Christopher e Zac reagiscono infatti in maniera molto diversa.
Perché Christopher e Zac cambiano in modo diverso?
Questa è probabilmente la parte più interessante del T56j.
Smettere di assumere il Blue non rende automaticamente cattivi.
Se fosse così, Christopher dovrebbe diventare identico a Zac.
Invece non succede.
Entrambi provano desiderio, rabbia, curiosità e nuove forme di piacere, ma Christopher continua progressivamente a cercare una soluzione razionale ai problemi della nave.
Zac imbocca una strada differente.
Utilizza la libertà appena conquistata per oltrepassare limiti, sfidare l’autorità e infine esercitare potere sugli altri.
Il T56j diventa quindi il punto di partenza di una domanda più grande: il comportamento umano può essere controllato eliminando gli impulsi oppure bisogna imparare a gestirli?
È un tema che torna spesso nella fantascienza quando una tecnologia modifica direttamente il comportamento umano. Sullo stesso versante, anche il nostro approfondimento sul finale di Buona fortuna, divertiti, non morire e il rapporto tra esseri umani e intelligenza artificiale parte dalla differenza fra controllo tecnologico e capacità umana di scegliere.
Il liquido blu impedisce anche le gravidanze?

Il Blue non viene presentato come un normale contraccettivo.
Il suo ruolo fondamentale è sopprimere desiderio e risposta al piacere.
Il risultato indirettamente aiuta però la missione a mantenere sotto controllo anche la riproduzione.
Il piano originale prevede infatti che le generazioni successive vengano create secondo un programma prestabilito, invece di lasciare che i giovani formino liberamente coppie e abbiano figli quando desiderano.
Quando alla fine l’equipaggio abbandona definitivamente il composto, cambia anche questo modello.
I giovani scelgono di vivere relazioni, innamorarsi e avere figli naturalmente.
Il rifiuto del T56j diventa quindi anche il rifiuto di un sistema che aveva programmato non solo il viaggio, ma persino il modo in cui avrebbero dovuto costruire le proprie famiglie.
T56j esiste realmente?
No, T56j è una sostanza fittizia creata per la storia di Voyagers.
Il film non sta presentando un farmaco realmente utilizzato per sopprimere contemporaneamente desiderio sessuale, piacere ed emozioni con gli effetti mostrati sull’equipaggio.
Anche la denominazione serve soprattutto a dare una veste scientifica credibile al segreto della missione.
Il T56j va quindi considerato un dispositivo narrativo.
Neil Burger lo utilizza per togliere artificialmente una parte fondamentale del comportamento umano e poi osservare cosa succede quando quella barriera viene rimossa.
Perché il T56j è così importante per capire Voyagers?
Il liquido blu non serve soltanto a mettere in moto la trama.
Riassume il conflitto centrale del film.
I ragazzi sono stati selezionati, cresciuti, addestrati e infine modificati chimicamente perché qualcuno ha deciso quale fosse il comportamento migliore per garantire il successo della missione.
Quando scoprono la verità, passano da un estremo all’altro.
Prima non possiedono una libertà completa.
Poi alcuni interpretano la libertà come assenza totale di regole.
È esattamente ciò che accade a Zac.
Il problema non è quindi soltanto il T56j.
Il problema è che l’equipaggio non ha mai avuto la possibilità di imparare gradualmente cosa significhi convivere con emozioni, responsabilità e desideri.
Voyagers utilizza una missione spaziale per mettere sotto pressione questo esperimento sociale. È una fantascienza molto diversa da quella di Super 8, di cui abbiamo analizzato il significato del finale e del ciondolo di Joe, ma entrambi i film usano l’elemento fantascientifico per parlare soprattutto delle reazioni umane.
La risposta alla domanda iniziale, quindi, è semplice ma ha conseguenze molto più ampie: il T56j è il composto contenuto nel liquido blu usato per controllare l’equipaggio, limitandone desiderio, piacere e impulsi. Quando i ragazzi smettono di assumerlo, Voyagers mostra cosa accade quando persone educate all’obbedienza devono imparare improvvisamente a gestire la libertà.