Nicolas Flamel è realmente esistito, ma la sua storia è molto diversa da quella raccontata in Harry Potter. Visse tra il XIV e il XV secolo, lavorò a Parigi come scrivano e venditore di manoscritti e morì nel 1418. Non esistono invece prove storiche contemporanee che fosse un alchimista, che avesse creato la Pietra Filosofale o che avesse trovato il segreto dell’immortalità.
J.K. Rowling non ha quindi inventato il personaggio da zero: ha preso un uomo realmente esistito e soprattutto la leggenda costruita intorno al suo nome nei secoli successivi, trasformandoli in uno degli elementi centrali di Harry Potter e la Pietra Filosofale.
Chi era Nicolas Flamel nella realtà?

Il Nicolas Flamel storico nacque probabilmente intorno al 1330 e trascorse gran parte della propria vita a Parigi. Non era un mago e, per quanto permettono di stabilire i documenti arrivati fino a noi, non risulta nemmeno che praticasse l’alchimia.
Il Science Museum Group lo identifica come uno scrivano e venditore di manoscritti francese, attività tutt’altro che marginali in un’epoca precedente alla diffusione della stampa.
Flamel ebbe successo professionalmente, gestì attività come scrivano, possedette diverse proprietà e nel 1368 sposò Perenelle, una vedova che disponeva già di un patrimonio proveniente dai precedenti matrimoni. I due divennero conosciuti anche per le donazioni e il sostegno economico ad alcune opere religiose e caritative.
È proprio la relativa ricchezza della coppia ad aver contribuito, nei secoli successivi, a rendere più credibile la leggenda: se Flamel possedeva tanto denaro, qualcuno iniziò a domandarsi se avesse veramente trovato il modo di trasformare i metalli comuni in oro.
La risposta fornita dalle fonti storiche è però molto meno misteriosa: la sua situazione economica può essere spiegata con le sue attività, gli investimenti e il patrimonio della moglie, senza ricorrere alla Pietra Filosofale.
Flamel visse comunque molto a lungo per la sua epoca. Morì nel 1418, dopo aver superato gli ottant’anni. La sua lapide, progettata dallo stesso Flamel nel 1410, è ancora conservata al Musée de Cluny di Parigi.
Nicolas Flamel ha creato la Pietra Filosofale?
Non esiste alcuna prova storica che Nicolas Flamel abbia creato la Pietra Filosofale.
Questo è il punto nel quale storia e leggenda iniziano a separarsi nettamente.
Le fonti relative al Flamel realmente vissuto non documentano attività nel campo dell’alchimia, della medicina o della farmacia. La sua reputazione come grande alchimista compare invece molto tempo dopo la sua morte. Il Science Museum Group sottolinea che le storie sulle sue imprese alchemiche derivano da testi attribuiti a Flamel circa due secoli più tardi.
Uno dei testi più importanti per la nascita del mito è il Livre des figures hiéroglyphiques, pubblicato a Parigi nel 1612, quasi duecento anni dopo la morte di Flamel.
È qui che il personaggio storico comincia progressivamente a trasformarsi nell’alchimista leggendario che conosciamo ancora oggi.
Come nasce la leggenda di Nicolas Flamel alchimista?

Secondo il racconto diffusosi nei testi successivi, Flamel sarebbe entrato in possesso di un misterioso manoscritto contenente simboli e segreti alchemici. Dopo anni trascorsi a decifrarlo, sarebbe riuscito a comprendere il procedimento necessario per creare la Pietra Filosofale.
La leggenda gli attribuisce così i due risultati più ambiti dagli alchimisti:
- trasformare metalli comuni in oro attraverso la Pietra Filosofale;
- ottenere un Elisir di Lunga Vita capace di prolungare l’esistenza.
Il problema è cronologico: questa versione della vita di Flamel non proviene da testimonianze contemporanee all’uomo vissuto nel Trecento, ma da una tradizione costruita e sviluppata successivamente.
La differenza è fondamentale. Dire che Nicolas Flamel è realmente esistito è corretto. Dire che sia storicamente dimostrato che fosse un alchimista capace di produrre oro è invece un’altra cosa.
Ed è proprio questo spazio tra storia e leggenda che Harry Potter utilizza.
Nicolas Flamel in Harry Potter: cosa è vero e cosa è inventato?
Harry Potter e la Pietra Filosofale conserva alcuni elementi reali della vita di Flamel, ne utilizza altri provenienti dalla leggenda alchemica e trasforma tutto il resto in fiction.
| In Harry Potter | Nella realtà |
|---|---|
| Nicolas Flamel è esistito | Sì, è una persona storicamente documentata |
| È francese | Sì |
| Perenelle è sua moglie | Sì, Perenelle è realmente esistita |
| È un celebre alchimista | Non esistono prove contemporanee che praticasse l’alchimia |
| Crea la Pietra Filosofale | Fa parte della leggenda sviluppatasi dopo la sua morte |
| Produce l’Elisir di Lunga Vita | Nessuna prova storica |
| Vive per oltre 600 anni | Fiction: il Flamel storico morì nel 1418 |
| Possiede una grande ricchezza | Era agiato, ma la sua condizione economica è spiegabile senza ricorrere all’alchimia |
Nell’universo ufficiale di Harry Potter la distinzione scompare volutamente. L’Enciclopedia ufficiale di Harry Potter presenta infatti Nicolas Flamel come un mago, inventore e alchimista francese che ha realmente creato la Pietra Filosofale e che, insieme a Perenelle, utilizza per secoli l’Elisir di Lunga Vita.
Questa è però la biografia del Flamel del Wizarding World, non quella dell’uomo realmente vissuto a Parigi.
Perenelle Flamel è esistita?
Anche Perenelle Flamel è una figura storica reale e non un personaggio creato per Harry Potter.
Nicolas la sposò nel 1368. Perenelle era già stata sposata in precedenza e portò nel matrimonio una parte importante del proprio patrimonio. La coppia possedeva diverse proprietà e finanziò opere religiose e attività caritative.
È quindi particolarmente interessante il modo in cui Harry Potter utilizza la coppia: Rowling non mantiene soltanto Nicolas, ma anche il nome della vera moglie.
Nella saga, però, Perenelle condivide con il marito l’Elisir di Lunga Vita e raggiunge un’età di diversi secoli. La Perenelle immortale appartiene alla leggenda e alla fiction, mentre il matrimonio tra Nicolas e Perenelle appartiene alla storia.
Perché J.K. Rowling ha scelto Nicolas Flamel?

In questo caso non dobbiamo limitarci alle ipotesi. J.K. Rowling ha spiegato direttamente l’origine della scelta.
In un testo pubblicato sul sito ufficiale di Harry Potter, l’autrice racconta di aver conosciuto la storia di Nicolas Flamel quando aveva poco più di vent’anni e di essersi imbattuta in una delle versioni della leggenda che collegavano l’uomo alla ricerca della Pietra Filosofale.
Rowling distingue inoltre il personaggio storico dalla sua fama leggendaria, ricordando che il vero Flamel era un uomo d’affari benestante e un noto benefattore.
C’è anche un particolare curioso. Durante la scrittura di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Rowling ebbe un sogno estremamente vivido nel quale Flamel la conduceva all’interno del proprio laboratorio e le mostrava come realizzare la Pietra.
La presenza del personaggio nel primo Harry Potter nasce quindi dall’incontro di tre livelli differenti: un uomo realmente esistito, una leggenda alchemica sviluppatasi nei secoli e la reinterpretazione narrativa di J.K. Rowling.
Perché Nicolas Flamel ha 665 anni in Harry Potter?
Nel primo Harry Potter, Nicolas Flamel viene descritto come un uomo di oltre sei secoli.
La spiegazione interna alla saga è semplice: Flamel ha creato la Pietra Filosofale, dalla quale può ricavare l’Elisir di Lunga Vita. Continuando a berlo, lui e Perenelle riescono a prolungare la propria esistenza.
È una trasformazione particolarmente efficace della leggenda storica. Il vero Flamel visse effettivamente a lungo per gli standard del Medioevo, ma morì nel 1418. Harry Potter prende invece la fama postuma di alchimista e porta alle estreme conseguenze il mito dell’Elisir: Flamel non avrebbe soltanto cercato l’immortalità, l’avrebbe ottenuta.
Alla fine di Harry Potter e la Pietra Filosofale, Silente spiega che Flamel ha accettato di distruggere la Pietra. Nicolas e Perenelle dispongono ancora di abbastanza Elisir per sistemare le proprie cose, ma successivamente moriranno.
Nicolas Flamel compare anche in Animali Fantastici
Nella saga cinematografica principale Flamel viene soprattutto nominato, ma il Wizarding World lo ha successivamente portato sullo schermo.
Nicolas Flamel compare in Animali Fantastici: I crimini di Grindelwald, interpretato da Brontis Jodorowsky. L’annuncio ufficiale del Wizarding World aveva confermato il personaggio proprio come collegamento con Harry Potter e la Pietra Filosofale.
Il film rafforza così uno dei collegamenti tra la saga originale e i prequel. Lo stesso accade con Gellert Grindelwald, personaggio che apparteneva alla storia di Harry Potter molto prima di diventare il centro dei film di Animali Fantastici: su cinema.iCrewPlay abbiamo spiegato dove compare Grindelwald nella saga di Harry Potter.
Flamel rappresenta però un caso ancora più particolare, perché dietro il personaggio del Wizarding World esiste anche una persona storica.
Nicolas Flamel era quindi un vero alchimista?

La risposta più corretta è no, almeno sulla base delle prove storiche disponibili.
Nicolas Flamel è esistito, fu uno scrivano e venditore di manoscritti attivo a Parigi, sposò realmente Perenelle, accumulò una certa ricchezza, finanziò opere caritative e morì nel 1418.
Non abbiamo invece prove contemporanee che fosse un alchimista, che avesse creato la Pietra Filosofale o che fosse riuscito a produrre un Elisir di Lunga Vita.
La sua trasformazione in alchimista avvenne soprattutto dopo la morte e venne alimentata da opere attribuitegli molto più tardi. Harry Potter ha fatto un ulteriore passo: ha preso quella leggenda e l’ha resa vera all’interno del proprio universo.
È questo il dettaglio più affascinante del personaggio: Nicolas Flamel non è un uomo inventato da Harry Potter, ma l’Harry Potter che conosciamo utilizza soprattutto la leggenda nata intorno a un uomo reale.