Bunny Levine è morta a 97 anni nella sua casa di Tarzana, in California. L’attrice, apparsa in Gilmore Girls, Shameless, Thelma e diversi film con Adam Sandler, è morta nel sonno giovedì 20 agosto 2026. La sua carriera resta particolare anche per il modo in cui era iniziata: prima di lavorare stabilmente sullo schermo aveva trascorso circa 25 anni come bibliotecaria scolastica.
Bunny Levine è morta a 97 anni: chi era l'attrice

Nata il 22 dicembre 1928 a East Orange, nel New Jersey, Bunny Levine aveva coltivato l’interesse per la recitazione fin da giovane, ma la vita professionale prese inizialmente un’altra direzione. Dopo il diploma lavorò nelle scuole e crebbe tre figli, rimandando per decenni il progetto di diventare attrice.
Dopo il pensionamento iniziò a frequentare corsi di recitazione e a partecipare ai provini. La morte del marito Bernard Levine nel 2003 segnò un altro passaggio decisivo: si trasferì a Los Angeles e intensificò il lavoro davanti alla macchina da presa, costruendo progressivamente un curriculum molto più ampio di quanto possa suggerire la notorietà dei singoli ruoli.
In televisione comparve in serie come Law & Order, Everybody Loves Raymond, Gilmore Girls, Ugly Betty, Private Practice, Criminal Minds, 2 Broke Girls, Raising Hope, Southland, New Girl, The Mindy Project, Fuller House, Shameless e Dave. Erano spesso parti brevi, ma distribuite lungo molti anni e generi diversi, dalla sitcom al procedural.
Da Gilmore Girls a Thelma, Bunny Levine lavorò fino ai 90 anni
Il tratto più insolito della carriera di Bunny Levine è la continuità. L’attrice non si fermò con l’età e continuò a ottenere ruoli anche dopo i 90 anni. Nel 2024 apparve in Thelma, la commedia d’azione di Josh Margolin con June Squibb, Richard Roundtree, Fred Hechinger, Parker Posey e Clark Gregg.
Il film ruota attorno a una donna di 93 anni che, dopo essere stata truffata telefonicamente, attraversa Los Angeles per recuperare il denaro sottratto. La documentazione ufficiale di Magnolia Pictures su Thelma mette al centro proprio il tema dell’autonomia nella vecchiaia, un contesto particolarmente coerente con la presenza di interpreti anziani ancora pienamente attivi sul set.
Negli stessi anni Levine prese parte anche a The Invisible Raptor del 2023 e Sacramento del 2024, diretto da Michael Angarano con Michael Cera e Kristen Stewart. Nel 2026 risultava ancora attiva: figurava nell’ultima stagione di The Upshaws su Netflix, conclusa con la settima parte, e nel film The Cure.
La sua presenza negli ultimi lavori rende la notizia della morte diversa da quella di un’interprete ritirata da tempo. Levine continuava a essere scelta per piccoli ruoli e caratterizzazioni anche in produzioni recenti, mantenendo un’attività professionale iniziata molto più tardi rispetto ai percorsi tradizionali di Hollywood.
Tre film con Adam Sandler e una lunga serie di ruoli televisivi
Nel cinema commerciale Bunny Levine aveva costruito anche un piccolo filo ricorrente con Adam Sandler. Apparve in Zohan – Tutte le donne vengono al pettine nel 2008, tornò in Sandy Wexler nel 2017 e partecipò nel 2023 alla commedia Netflix Non sei invitata al mio bat mitzvah, con Sandler e le figlie Sunny e Sadie.
Nel suo curriculum figuravano inoltre Slime City, The Jimmy Show, A Thousand Words e una partecipazione in La La Land. La sua filmografia alternava produzioni indipendenti, grandi commedie e apparizioni televisive, senza legarsi a un singolo genere o a un unico tipo di personaggio.
Il dato che distingue maggiormente Levine resta però biografico. Per circa un quarto di secolo lavorò lontano dai set e cominciò a costruire la parte più visibile della propria carriera quando molti interpreti pensano già al ritiro. Il trasferimento a Los Angeles dopo il 2003 trasformò quella scelta tardiva in oltre vent’anni di lavoro continuativo.
Bunny Levine lascia così una filmografia composta soprattutto da ruoli di supporto e guest appearance, ma attraversata da produzioni molto riconoscibili. Gilmore Girls, Shameless, i film con Adam Sandler e Thelma raccontano fasi diverse della stessa carriera, arrivata fino agli ultimi anni della sua vita senza una vera interruzione.