National Treasure 3 ha compiuto il passo che mancava da anni: Jon Turteltaub ha detto che esiste una sceneggiatura che lui e Disney considerano adatta a diventare un film. Il regista dei primi due capitoli ha però usato una formula prudente, definendo il progetto “Hollywood real”: abbastanza concreto da parlarne pubblicamente, ma ancora esposto ai normali rischi di sviluppo.
National Treasure 3 è confermato? Cosa significa il nuovo script
Il terzo film non ha una data di uscita né un avvio delle riprese annunciato, ma la situazione è più avanzata rispetto ai tentativi precedenti. Turteltaub ha spiegato che il copione attuale è il primo che considera pienamente soddisfacente e che Disney avrebbe dato un riscontro positivo sulla possibilità di trasformarlo in un film.
Il passaggio conta perché National Treasure 3 è rimasto in sviluppo per quasi due decenni. Dopo Il mistero dei Templari del 2004 e National Treasure: Il mistero delle pagine perdute del 2007, il franchise ha continuato a essere discusso senza arrivare a una produzione concreta. Turteltaub ha anche indicato la volontà di riportare sullo schermo quanto più possibile del cast originale.
Nicolas Cage è quindi atteso di nuovo come Benjamin Franklin Gates, ma il suo ritorno non va trattato come un annuncio definitivo dello studio. Lo stesso vale per Diane Kruger, Justin Bartha, Jon Voight e gli altri interpreti storici: al momento non esiste un cast ufficiale comunicato da Disney.
Perché Disney torna su National Treasure dopo quasi vent’anni

Il valore commerciale della saga resta evidente. Il primo film, disponibile nel catalogo Disney+, uscì nel 2004 e incassò circa 347,5 milioni di dollari nel mondo. Il sequel del 2007 fece ancora meglio, arrivando a 459,2 milioni secondo Box Office Mojo. I due film furono diretti dallo stesso Turteltaub e prodotti da Jerry Bruckheimer, un elemento che rende il suo aggiornamento particolarmente rilevante: non arriva da un osservatore esterno, ma dal regista che ha impostato linguaggio, ritmo e tono cinematografico della saga.
Il secondo capitolo lasciò inoltre aperta una delle questioni più ricordate dai fan: il contenuto della pagina 47 del Libro dei Segreti, definito da Ben Gates come qualcosa capace di cambiare la vita. Quella pista non è mai stata risolta al cinema e rappresenta uno dei fili narrativi che un terzo film potrebbe finalmente riprendere, anche se Turteltaub non ha rivelato dettagli sulla trama.
Disney ha già provato a riattivare il marchio in televisione con National Treasure: Edge of History. La serie debuttò su Disney+ nel 2022 con un nuovo gruppo di protagonisti, mentre Justin Bartha e Harvey Keitel tornarono nei rispettivi ruoli. Il progetto venne cancellato dopo una sola stagione nel 2023, senza sostituire davvero l’assenza di Ben Gates dal franchise.
Nicolas Cage e il cast restano il vero test per il sequel

Il prossimo passaggio sarà trasformare la sceneggiatura in un pacchetto produttivo completo. Per una saga costruita intorno alla chimica tra Ben Gates, Abigail Chase e Riley Poole, il ritorno del cast storico inciderebbe direttamente sull’identità del film. Turteltaub ha lasciato intendere che l’obiettivo è riunire il maggior numero possibile di interpreti, ma contratti e calendario restano da definire.
Anche la posizione di Nicolas Cage è cambiata rispetto a pochi anni fa. Nel 2022 l’attore aveva mostrato scetticismo sulla possibilità di un terzo film, mentre la priorità sembrava essersi spostata sulla serie televisiva. La nuova sceneggiatura riapre invece una strada cinematografica che per lungo tempo era rimasta bloccata tra riscritture e false partenze.
Per Disney la scelta sarà ora capire quanto velocemente passare dallo sviluppo alla produzione. Un copione approvato elimina uno degli ostacoli principali, ma mancano ancora un cast formalizzato, una finestra di riprese e una data di uscita. Finché questi elementi non arriveranno, National Treasure 3 resta un progetto concreto ma non ancora pronto per il set.