Prime Video in America Latina entra in una nuova fase di espansione: Amazon investirà più di 2 miliardi di dollari tra il 2027 e il 2030 in Messico, Brasile, Argentina, Colombia e Cile. Il piano comprende produzioni originali, contenuti locali acquisiti e diritti sportivi, con l’obiettivo di più che raddoppiare il numero degli originali locali rispetto al 2026. Per il 2027 sono già stati annunciati 25 nuovi titoli.
Prime Video America Latina, cosa cambia con i 2 miliardi
L’investimento non riguarda soltanto nuove serie. I fondi saranno distribuiti tra produzioni originali, acquisizioni locali e sport dal vivo nei cinque mercati indicati. Amazon punta quindi a rafforzare contemporaneamente il catalogo regionale, la produzione interna e la capacità di trattenere il pubblico attraverso eventi che richiedono una visione in diretta.
Il piano è stato presentato durante un evento Prime Video a Città del Messico. Nella comunicazione ufficiale di Amazon sul piano latinoamericano, la società indica come priorità la crescita degli originali locali e un calendario 2027 composto da fiction, film e produzioni non scripted. La scala regionale è il dato centrale: l’investimento non è concentrato su un solo Paese o su un unico genere.
Più di 25 titoli nel 2027, da La Oficina a Tremembé
Tra i progetti annunciati figurano La Oficina 2, nuova stagione dell’adattamento messicano di The Office, Tremembé 2, Menem 2, Marília, Te Odio, Te Amo, Rojo Corazón, Catedrales e Valentina. Il numero dei titoli mostra l’intenzione di aumentare la frequenza con cui produzioni nate nei singoli mercati latinoamericani entrano nel catalogo Prime Video.
Lo slate rende visibile anche la distribuzione geografica della strategia. Il Messico porta avanti La Oficina, il Brasile rilancia Tremembé e prepara Marília, l’Argentina prosegue con Menem, mentre Cile e Colombia saranno rappresentati da nuove produzioni locali. Amazon cerca così una filiera capace di alimentare con continuità il catalogo e, nei casi più riusciti, di portare i titoli oltre il Paese d’origine.
La stessa centralità delle serie si vede già in altri mercati della piattaforma. In Italia, titoli seriali forti continuano a sostenere la visibilità del servizio, come mostra Reacher 4 ai vertici di Prime Video. Il catalogo lavora anche su generi a consumo ricorrente, come emerge dalla selezione delle serie TV crime disponibili su Prime Video ad agosto 2026.
L’espansione latinoamericana comprende anche lo sport. Prime Video utilizza i diritti live per aumentare la frequenza di utilizzo del servizio e affiancare agli originali locali contenuti capaci di generare appuntamenti ricorrenti. È un’impostazione più ampia rispetto a un semplice aumento del budget destinato a film e serie.
Perché il piano Prime Video cambia la competizione streaming
L’America Latina è diventata un’area di investimento diretto per le principali piattaforme internazionali. Netflix ha già annunciato un investimento da 1 miliardo di dollari in Messico nell’arco di quattro anni. La decisione di Amazon rientra quindi in una competizione che riguarda studi, talenti, proprietà intellettuali e pubblico locale.
Per Prime Video la sfida è duplice. Da una parte deve aumentare la quantità di contenuti capaci di parlare ai singoli mercati; dall’altra deve individuare produzioni che possano funzionare anche fuori dai confini nazionali. Il periodo compreso tra il 2027 e il 2030 offre ad Amazon una finestra abbastanza lunga per costruire continuità produttiva invece di affidarsi soltanto a singoli titoli evento.
Resta da capire come verranno distribuiti concretamente i 2 miliardi di dollari. Amazon non ha ancora dettagliato quanto sarà destinato a ciascuno dei cinque Paesi né quale quota andrà a film, serie, acquisizioni e diritti sportivi. Saranno questi numeri, insieme alla capacità dei nuovi originali del 2027 di trovare pubblico fuori dall’America Latina, a misurare l’impatto del piano.