Draco deve morire perché lui ed Einon condividono lo stesso cuore. Quando il giovane principe viene ferito mortalmente, Draco gli dona metà del proprio cuore per salvarlo. Da quel momento le loro vite restano legate: finché Draco vive, Einon non può morire definitivamente.
È per questo che, nel finale di Dragonheart, Bowen è costretto a compiere la scelta più dolorosa del film: colpire Draco al cuore per fermare Einon una volta per tutte.
Perché Draco e Einon condividono lo stesso cuore?
All’inizio del film Einon viene ferito gravemente durante una rivolta contro suo padre, il re Freyne.
La regina Aislinn porta il ragazzo da un drago nella speranza di salvarlo. Quel drago è proprio Draco, anche se Bowen scoprirà la sua identità soltanto molto più tardi.
Draco accetta di intervenire a una condizione: Einon deve giurare che diventerà un sovrano giusto e che seguirà i principi del Vecchio Codice insegnatigli da Bowen.
Dopo il giuramento, Draco divide il proprio cuore e ne dona metà a Einon, riportandolo in vita.
| Domanda | Risposta |
|---|---|
| Perché Einon sopravvive? | Draco gli dona metà del proprio cuore |
| Draco sente il dolore di Einon? | Sì, il legame permette ai due di condividere dolore e forza |
| Einon può morire mentre Draco vive? | No, la fonte vitale rimane nella metà del cuore di Draco |
| Perché Bowen deve uccidere Draco? | È l’unico modo per spezzare il legame e far morire Einon |
| Cosa succede a Draco dopo la morte? | La sua anima raggiunge le stelle insieme agli altri draghi |
Perché Einon torna sempre in vita?
Il legame con Draco rende Einon apparentemente impossibile da uccidere.
Durante la battaglia finale viene colpito e subisce ferite che dovrebbero essere mortali, ma continua a sopravvivere.
Il motivo viene chiarito direttamente da Draco: la metà del cuore rimasta nel suo corpo contiene la fonte della vita che mantiene in vita anche Einon.
La sceneggiatura del film rende questa regola esplicita nel confronto finale tra Draco e Bowen: il drago spiega che il cuore li lega sia nella vita sia nella morte e che, affinché Einon possa morire, deve morire anche lui.
Il legame non riguarda soltanto la vita.
Quando Einon viene ferito, Draco prova dolore. Lo stesso avviene in senso opposto.
Bowen comprende quindi che non può liberare il regno limitandosi a sconfiggere Einon in combattimento.
Perché Draco aveva salvato Einon?

La decisione di Draco nasce da un errore di giudizio.
Il drago crede che condividere il proprio cuore con il giovane principe possa rafforzarne la parte migliore e aiutarlo a diventare il sovrano giusto che Bowen spera di formare.
Einon, però, non cambia.
Una volta diventato re si rivela crudele e tirannico, arrivando a tradire proprio gli ideali che aveva giurato di rispettare.
Per anni Bowen attribuisce questa trasformazione al cuore del drago.
Crede che sia stata la parte di Draco dentro Einon a corrompere il ragazzo e per questo diventa un cacciatore di draghi.
La verità è molto più amara: Einon era già disposto a tradire quegli ideali.
Il cuore di Draco non lo ha reso malvagio.
Draco ha semplicemente dato una seconda possibilità alla persona sbagliata.
Come scopre Bowen che Draco è il drago che salvò Einon?
Bowen non riconosce subito Draco.
Quando i due si incontrano, il cavaliere è ormai diventato un cacciatore di draghi e considera quelle creature responsabili della corruzione di Einon.
Il rapporto cambia progressivamente.
Bowen e Draco diventano prima improbabili soci, inscenando false uccisioni del drago per ottenere denaro dai villaggi, e poi veri amici.
La verità emerge quando Einon affronta Bowen.
Durante lo scontro, Draco mostra la parte del proprio cuore che aveva condiviso con il re, costringendo Einon alla ritirata e facendo capire a Bowen chi ha realmente davanti.
È il momento che modifica completamente il significato del loro rapporto.
Il drago che Bowen aveva cercato per anni non era il responsabile della crudeltà di Einon.
Era invece qualcuno che aveva tentato di salvarlo.
Perché Bowen non vuole uccidere Draco?

Quando Draco rivela che la propria morte è necessaria per eliminare Einon, Bowen si rifiuta.
È una reazione opposta rispetto all’uomo visto all’inizio del film.
Per anni Bowen ha ucciso draghi convinto che uno di loro avesse distrutto il futuro del ragazzo che aveva addestrato.
Ora che ha finalmente trovato quel drago, non riesce più a considerarlo un nemico.
Draco è diventato il suo compagno e ha contribuito alla ribellione contro Einon.
Il dilemma è quindi crudele: Bowen può salvare Draco oppure salvare il regno, ma non entrambe le cose.
Lo stesso regista Rob Cohen descriveva il finale proprio come una scelta tra due possibilità terribili, perché eliminare il re significa inevitabilmente perdere anche il drago con cui Bowen ha costruito un legame.
Come muore Draco nel finale di Dragonheart?
Einon ricompare ancora vivo e minaccia Kara.
A quel punto Draco dimostra definitivamente a Bowen che il legame tra i due funziona in entrambe le direzioni: si ferisce volontariamente per provocare dolore a Einon, permettendo a Kara di liberarsi.
Draco sa che non esiste più un’altra soluzione.
Quando Einon si prepara ad attaccare Bowen, il drago espone il proprio petto e gli fa capire cosa deve fare.
Bowen lancia quindi l’arma contro il cuore di Draco.
Draco muore e nello stesso momento muore anche Einon.
L’intero potere del sovrano dipendeva dalla vita del drago che aveva cercato di utilizzare come garanzia della propria immortalità.
Draco va in paradiso dopo la morte?
Il film suggerisce chiaramente di sì.
Dragonheart introduce l’idea di un Paradiso dei Draghi, rappresentato dalle stelle.
Draco racconta che non tutti i draghi possono raggiungerlo dopo la morte. Devono meritare quel destino attraverso le proprie azioni.
Questa convinzione spiega anche una parte importante del comportamento di Draco.
Dopo aver condiviso il cuore con Einon e aver visto cosa è diventato il ragazzo, il drago porta con sé il peso di quella decisione.
Il sacrificio finale rappresenta quindi anche una forma di redenzione.
Dopo la morte, il corpo di Draco scompare e la sua anima sale verso il cielo.
Bowen sente ancora la sua voce e guarda le stelle.
Cosa significa la costellazione di Draco?

Il nome Draco viene scelto da Bowen proprio osservando la costellazione del Drago.
Quando il cavaliere chiede come chiamare il suo nuovo compagno, decide di dargli il nome delle stelle.
Draco accetta con orgoglio.
La scelta acquista un significato molto più forte nel finale.
Il drago che porta il nome della costellazione finisce letteralmente per raggiungerla.
Il film collega così nome, destino e mitologia interna.
La scheda ufficiale di Universal dedicata a Dragonheart conferma il film del 1996 diretto da Rob Cohen, con Dennis Quaid nei panni di Bowen e Sean Connery come voce originale di Draco.
Perché il sacrificio di Draco è così importante?
Draco non muore soltanto per eliminare Einon.
Muore per correggere la scelta che aveva compiuto anni prima.
Aveva salvato Einon perché credeva che una parte del proprio cuore potesse aiutarlo a diventare un uomo migliore.
Quando comprende che quella speranza è fallita, accetta di sacrificare la stessa vita che aveva usato per salvarlo.
Bowen completa invece il percorso opposto.
All’inizio considera i draghi creature da distruggere. Alla fine deve uccidere l’ultimo drago proprio perché lo considera un amico e rispetta la sua richiesta.
La scena funziona quindi su due livelli.
La morte di Draco elimina Einon e libera il regno, ma permette anche ai due protagonisti di recuperare gli ideali del Vecchio Codice che entrambi avevano smesso di seguire.
Perché Draco è l’ultimo drago?
Quando Bowen incontra Draco, il drago afferma di essere l’ultimo della sua specie.
È anche per questo che convince inizialmente Bowen a non ucciderlo: se morisse, il cavaliere non avrebbe più draghi da cacciare.
Da quella battuta nasce la loro collaborazione.
La loro relazione passa però rapidamente dall’interesse reciproco all’amicizia.
L’essere l’ultimo drago rende inoltre il sacrificio finale ancora più pesante.
Non muore soltanto un singolo personaggio.
Per Bowen e per il mondo raccontato nel film, sembra scomparire l’ultimo rappresentante vivente di una specie che apparteneva ormai quasi alla leggenda.
Il franchise avrebbe successivamente ampliato la mitologia di Dragonheart con altri film, ma nel racconto originale del 1996 Draco viene presentato e percepito come l’ultimo drago.
Cosa significa il finale di Dragonheart?

Il finale chiude contemporaneamente le storie di Draco, Bowen ed Einon.
Einon aveva ricevuto una seconda vita ma l’aveva utilizzata per diventare un tiranno.
Draco aveva creduto di poter cambiare il destino di un uomo donandogli parte di sé.
Bowen aveva abbandonato il proprio codice perché aveva perso fiducia negli ideali che aveva insegnato.
Alla fine Einon perde la vita che non aveva meritato, Draco si sacrifica per correggere il proprio errore e Bowen ritrova il senso del Vecchio Codice.
Per questo le ultime parole di Draco indirizzano Bowen verso le stelle.
La sua morte non viene mostrata come una semplice sconfitta.
Draco raggiunge finalmente il luogo al quale aspirava e Bowen rimane sulla Terra con il compito di trasformare il sacrificio dell’amico in qualcosa che possa sopravvivere a entrambi.
Draco deve quindi morire perché il suo cuore mantiene in vita Einon, ma sceglie di farlo perché comprende che spezzare quel legame è l’unico modo per rimediare alla decisione con cui tutto era iniziato.