Monster: Lizzie Borden ha un trailer completo e una data di uscita: la quarta stagione dell’antologia true crime creata da Ryan Murphy e Ian Brennan arriverà su Netflix il 17 settembre 2026. Ella Beatty interpreta la donna accusata degli omicidi del padre Andrew e della matrigna Abby Borden, avvenuti a Fall River, Massachusetts, nel 1892.
Monster: Lizzie Borden mostra Ella Beatty al centro del caso, mentre Charlie Hunnam e Rebecca Hall interpretano Andrew e Abby Borden.
Il trailer conferma che la stagione userà il celebre duplice omicidio per costruire un racconto tra true crime, repressione familiare e rilettura della figura di Lizzie.

Il nuovo filmato amplia quanto mostrato dal teaser diffuso in precedenza. Lizzie appare coperta di sangue e circondata da immagini che richiamano la filastrocca popolare nata attorno al caso, mentre il trailer introduce anche i membri principali della famiglia. Charlie Hunnam interpreta Andrew Borden e Rebecca Hall è Abby Borden, le due vittime degli omicidi per i quali Lizzie venne processata e poi assolta.
Il cast comprende inoltre Vicky Krieps nel ruolo della domestica Bridget Sullivan, Billie Lourd come Emma Borden e Jessica Barden nei panni dell’attrice Nance O’Neil. Sarah Paulson compare invece come Aileen Wuornos, scelta che indica come la stagione allargherà il racconto oltre la ricostruzione lineare del 1892. La presentazione ufficiale di Netflix definisce Lizzie la prima figura femminile posta al centro dell’antologia Monster.
Il caso storico resta però più ambiguo della filastrocca diventata celebre nella cultura americana. Lizzie Borden fu accusata dell’uccisione di Andrew e Abby, ma nel 1893 venne assolta e nessun’altra persona fu condannata per il duplice omicidio. Per questo la distinzione tra ricostruzione storica e interpretazione narrativa sarà centrale. Su cinema.iCrewPlay è già disponibile un approfondimento su quanto c’è di vero nella storia di Lizzie Borden e su chi uccise Andrew e Abby.
Charlie Hunnam cambia ruolo dopo Monster: The Ed Gein Story
La presenza di Hunnam crea anche un collegamento diretto con la stagione precedente. L’attore era stato Ed Gein nel terzo capitolo di Monster e torna subito nell’antologia con un personaggio completamente diverso. La scelta rafforza la tendenza della serie a riutilizzare alcuni interpreti in ruoli distinti, una pratica già familiare nelle produzioni televisive legate a Ryan Murphy.
Monster ha iniziato il proprio percorso nel 2022 con Dahmer, interpretato da Evan Peters, per poi dedicare il secondo capitolo ai fratelli Lyle ed Erik Menendez. Il terzo ha affrontato Ed Gein, figura che ha influenzato indirettamente film come Psycho e Non aprite quella porta. Il franchise arriva quindi alla quarta stagione mantenendo la struttura antologica, ma cambiando epoca, protagonisti e prospettiva.
La stagione dedicata a Gein aveva portato Hunnam al centro di un racconto che mescolava crimini reali e conseguenze culturali. Prima del nuovo capitolo è possibile recuperare anche l’annuncio di Monster: La storia di Ed Gein su Netflix, utile per seguire come la produzione ha costruito il passaggio tra il terzo e il quarto soggetto dell’antologia.
Perché il caso Lizzie Borden cambia la formula di Monster
Con Lizzie Borden la serie affronta per la prima volta una protagonista che non è stata condannata per gli omicidi al centro della stagione. È una differenza sostanziale rispetto a Dahmer, ai fratelli Menendez e a Gein. Netflix presenta infatti il nuovo ciclo come una rilettura della repressione vissuta da Lizzie all’interno di una ricca famiglia del New England, lasciando spazio anche al rapporto con Bridget Sullivan e alla trasformazione del caso in leggenda popolare.
Il trailer suggerisce inoltre una struttura più ampia del solo processo. La presenza di Aileen Wuornos, criminale vissuta quasi un secolo dopo Borden, indica che Monster potrebbe mettere in relazione diverse rappresentazioni della violenza femminile e il modo in cui queste figure sono state raccontate dall’opinione pubblica. Il Netflix Media Center conferma Ella Beatty, Hunnam, Krieps, Hall, Lourd, Barden e Paulson tra i componenti principali del cast.
Il 17 settembre sarà quindi il momento in cui si potrà valutare quanto la serie separerà i fatti documentati dalle libertà drammaturgiche. Nel caso Borden questa distinzione è particolarmente delicata perché l’identità dell’assassino non è mai stata stabilita in tribunale. Proprio quel margine irrisolto offre a Monster più spazio narrativo, ma rende necessario capire fino a che punto la stagione presenterà una possibile versione dei fatti senza trasformarla in certezza storica.