Ann Hui riceverà il Camellia Award 2026 durante la cerimonia d’apertura del Busan International Film Festival, in programma il 6 ottobre al Busan Cinema Center. Il riconoscimento, nato dalla collaborazione tra il festival sudcoreano e Chanel, è dedicato alle cineaste che hanno contribuito a rafforzare il ruolo delle donne nell’industria cinematografica asiatica.
Ann Hui e il Camellia Award: perché Busan premia la regista
Il Camellia Award arriva in un momento particolare della carriera di Ann Hui. Il Busan International Film Festival ha scelto la regista per una filmografia che dal debutto con The Secret nel 1979 ha attraversato quasi cinque decenni di cinema di Hong Kong, tra drammi familiari, storie sociali, adattamenti letterari e film politici. La sua opera è legata in modo diretto alla Hong Kong New Wave, movimento che tra gli anni Settanta e Ottanta cambiò linguaggi e temi dell’industria locale.
Il dato rende chiara la dimensione del percorso: Hui ha diretto 27 lungometraggi e due documentari di lunga durata. Ha inoltre vinto sei volte il premio per la miglior regia agli Hong Kong Film Awards e tre volte ai Golden Horse Awards. Con Summer Snow nel 1995 e A Simple Life nel 2011 ha ottenuto risultati particolarmente rilevanti negli Hong Kong Film Awards, portando i due film a conquistare alcuni dei riconoscimenti principali.
Dal Leone d’Oro a Venezia al ritorno di Ann Hui al BIFF
Il premio di Busan si inserisce in una lunga serie di riconoscimenti internazionali. Nel 2012 Ann Hui ha ricevuto il Lifetime Achievement Award agli Asian Film Awards, mentre nel 2014 lo stesso BIFF l’ha nominata Asian Filmmaker of the Year. Nel 2020 è arrivato anche il Leone d’Oro alla carriera della Mostra del Cinema di Venezia, assegnato nello stesso anno a Tilda Swinton.
Il rapporto con Venezia torna d’attualità proprio nel 2026. The Story of Woo Viet, film diretto da Hui nel 1981, è stato selezionato nella sezione Venice Classics della 83ª Mostra del Cinema dopo un restauro curato da M Plus Museum Limited. Il film, dedicato alla condizione dei rifugiati vietnamiti e alle tensioni della Hong Kong dell’epoca, resta uno dei titoli che mostrano meglio il rapporto della regista con la storia politica e sociale della città.
Anche altri lavori hanno costruito la sua reputazione festivaliera. Boat People e Song of the Exile sono passati da Cannes, mentre Summer Snow e Ordinary Heroes sono stati presentati a Berlino. A Simple Life e The Golden Era hanno invece consolidato il legame con Venezia. La continuità tra festival europei e asiatici spiega perché il riconoscimento di Busan abbia un significato che supera la sola celebrazione della carriera.
Busan 2026, dieci giorni di festival e un premio dal valore simbolico

La 31ª edizione del Busan International Film Festival si svolgerà dal 6 al 15 ottobre 2026, per dieci giorni di proiezioni e incontri. Il Camellia Award sarà consegnato nella serata inaugurale. Il premio prende il nome dalla camelia, fiore della città di Busan e simbolo legato anche alla storia di Chanel, partner dell’iniziativa.
Hui ha accolto il riconoscimento con una nota personale, spiegando che in passato guardava con una certa distanza ai premi che sembravano fare un bilancio definitivo della carriera, perché voleva continuare a girare. Ora, vicina agli ottant’anni e con maggiori difficoltà nel realizzare nuovi film, considera il momento diverso. È un passaggio che rende il Camellia Award meno cerimoniale e apre una domanda concreta sul futuro della sua attività dietro la macchina da presa.
Per Busan, la scelta ribadisce anche la volontà di legare il festival alla storia del cinema asiatico e al contributo delle registe che hanno lavorato in industrie spesso dominate da figure maschili. Per Ann Hui, invece, il 2026 unisce due momenti molto diversi: il restauro veneziano di un film del 1981 e un nuovo premio alla carriera in Corea del Sud. Resta da capire se il ritorno a Busan coinciderà anche con indicazioni su un eventuale nuovo progetto cinematografico.