La Mostra del Cinema di Venezia 2026 ha svelato la sua selezione ufficiale e il programma offre già parecchi motivi per guardare verso il Lido. L’83ª edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si terrà dal 2 al 12 settembre 2026, con Alberto Barbera alla direzione artistica e 21 lungometraggi nel concorso principale.
La selezione ufficiale è stata annunciata dalla Biennale il 25 luglio. Sul fronte dei nomi troviamo Danny Boyle, Nanni Moretti, Werner Herzog, Martin McDonagh, Lee Chang-dong, Hirokazu Kore-eda, Shinya Tsukamoto e Florian Zeller, insieme a diversi registi meno immediatamente riconoscibili che potrebbero diventare le sorprese dell’edizione. Non è quindi soltanto una lista di star: Venezia 83 prova ancora una volta a far convivere cinema d’autore, grandi produzioni e ricerca.
Venezia 83, date e programma della Mostra del Cinema 2026
L’appuntamento ufficiale è dal 2 al 12 settembre 2026 al Lido di Venezia. La struttura della Mostra comprende Venezia 83 Concorso, Open – Fuori Concorso, Orizzonti, Venezia Spotlight, Venezia Classici, Venice Immersive e Biennale College Cinema. La selezione ufficiale della Biennale Cinema 2026 raccoglie i film annunciati nelle diverse sezioni.
Per chi vuole seguire Venezia soprattutto in chiave premi, il cuore resta naturalmente il concorso principale. La Biennale prevede un massimo di 21 lungometraggi presentati in prima mondiale assoluta e per l’edizione 2026 la lista arriva proprio a quota 21. Saranno questi film a contendersi il Leone d’Oro e gli altri riconoscimenti della giuria internazionale.
La preapertura è dedicata a Tinto Brass

Venezia 83 inizierà in realtà un giorno prima della cerimonia ufficiale. Martedì 1 settembre, nella Sala Darsena, verrà proiettato Col cuore in gola di Tinto Brass, thriller pop del 1967 con Jean-Louis Trintignant ed Ewa Aulin. La Mostra presenterà in prima mondiale la versione restaurata digitale in 4K realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale con il supporto di Netflix.
Il film rientra nella sezione Venezia Classici ed è stato scelto come omaggio a Brass, regista veneziano che ha attraversato fasi molto differenti del cinema italiano. È un’apertura laterale ma interessante: prima ancora dei red carpet e della gara per il Leone d’Oro, la Mostra richiama l’attenzione sul lavoro di conservazione e riscoperta del patrimonio cinematografico.
Ink di Danny Boyle è il film d’apertura di Venezia 2026
La serata ufficiale del 2 settembre sarà invece affidata a Ink di Danny Boyle, presentato in prima mondiale e in concorso nella Sala Grande del Palazzo del Cinema. Il regista di Trainspotting e The Millionaire dirige Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy in un film tratto dall’omonima opera teatrale di James Graham.
Ink ricostruisce la trasformazione del quotidiano britannico The Sun alla fine degli anni Sessanta, con O’Connell nei panni del direttore Larry Lamb e Pearce in quelli di Rupert Murdoch. La scelta di Boyle dà immediatamente a Venezia 83 un’apertura dal forte richiamo internazionale, ma anche un tema molto contemporaneo: il rapporto fra informazione, pubblico, potere editoriale e costruzione del consenso.
I 21 film in concorso: da Herzog a Kore-eda e Lee Chang-dong

Il concorso di Venezia 83 mette insieme cinematografie e autori molto diversi. Casey Affleck presenta Company con Nick Nolte, Ben Mendelsohn e Scoot McNairy; Werner Herzog arriva con Bucking Fastard, interpretato da Kate Mara, Rooney Mara, Orlando Bloom e Domhnall Gleeson; Martin McDonagh firma Wild Horse Nine con John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi, Tom Waits e Parker Posey.
Dall’Asia arrivano invece Look Back di Hirokazu Kore-eda, Possible Love di Lee Chang-dong e Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto. Tra i titoli da tenere d’occhio c’è anche Bunker di Florian Zeller, che riunisce Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham, Paul Dano e Patrick Schwarzenegger. Primetime di Lance Oppenheim porta invece in concorso Robert Pattinson insieme a Merritt Wever, Skyler Gisondo e Phoebe Bridgers.
Cinque film italiani in concorso a Venezia 83
L’Italia schiera cinque titoli o coproduzioni italiane nel concorso principale. Marco Bechis presenta Ritorno a Buenos Aires con Adriano Giannini, mentre Edoardo De Angelis dirige Vanessa Scalera, Lino Musella, Elena Radonicich, Ivana Lotito e Tommaso Ragno ne Il fuoco che ti porti dentro.
Nanni Moretti torna al Lido con Succederà questa notte, interpretato da Louis Garrel, Jasmine Trinca, Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro e dallo stesso Moretti. Andrea Pallaoro porta The Echo Chamber con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon. Completa il gruppo L’estranea di Paolo Strippoli, con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano, Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi.
La presenza italiana è quindi numericamente forte ma soprattutto eterogenea. Cinque film, cinque registi e approcci differenti permettono alla Mostra di evitare l’effetto blocco unico. È uno degli aspetti da seguire maggiormente anche pensando ai premi e alla futura distribuzione dei titoli dopo il passaggio veneziano.
Robert Pattinson, Penélope Cruz e le star attese a Venezia
Il programma offre un elenco notevole di interpreti internazionali. Oltre a Robert Pattinson, Penélope Cruz e Javier Bardem, nei film selezionati compaiono Guy Pearce, Claire Foy, Rooney Mara, Kate Mara, Orlando Bloom, Sam Rockwell, Steve Buscemi, John Malkovich, Susan Sarandon, Alicia Vikander, Geoffrey Rush e Paul Dano.
Questo non significa automaticamente che tutti saranno fisicamente presenti al Lido: partecipazione alle première, photocall e red carpet viene normalmente confermata più vicino alle proiezioni. Venezia avrà comunque una presenza già certa di enorme peso mediatico: George Clooney riceverà il Leone d’Oro alla carriera a Venezia 2026, riconoscimento attribuito dal Cda della Biennale su proposta di Alberto Barbera.
George Clooney ed Ellen Burstyn, i Leoni d’Oro alla carriera
I Leoni d’Oro alla carriera dell’edizione 2026 saranno due. Oltre a George Clooney, la Biennale premierà Ellen Burstyn, protagonista di una carriera che comprende L’esorcista, Alice non abita più qui, Requiem for a Dream e Interstellar.
Il riconoscimento a Burstyn sarà collegato anche alla proiezione di Flesh Impact, cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal e dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita. Nel cast figurano la stessa Burstyn, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi. È uno degli appuntamenti che lega in maniera interessante il programma fuori concorso al lavoro della presidente della giuria.
Maggie Gyllenhaal presiede la giuria di Venezia 83

A scegliere il Leone d’Oro sarà infatti una giuria internazionale presieduta da Maggie Gyllenhaal. Con lei siedono la regista tunisina Kaouther Ben Hania, il compositore britannico Daniel Blumberg, lo studioso italiano Francesco Casetti, il regista francese Xavier Giannoli, la cineasta afgana Shahrbanoo Sadat e il regista e produttore hongkonghese Johnnie To.
La presenza di Ben Hania crea anche un collegamento con la scorsa edizione: La voce di Hind Rajab ha ottenuto il Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Venezia 82. Su cinema.icrewplay.com abbiamo seguito anche il percorso nelle sale italiane de La voce di Hind Rajab, uno dei film che hanno lasciato il segno nel festival precedente.
Orizzonti 2026: gli italiani e i possibili film sorpresa
Limitarsi al concorso sarebbe però un errore. Orizzonti continua a essere la sezione dedicata alle nuove tendenze estetiche ed espressive del cinema mondiale, con particolare attenzione agli esordi e agli autori emergenti. Tra gli italiani troviamo Una storia, debutto alla regia di Anna Foglietta con Alba Rohrwacher e Guido Caprino, e La città dei vivi di Edoardo Gabbriellini, con Emanuele Maria Di Stefano, Gaia Merlonghi e Valerio Mastandrea.
Nella selezione compare anche La ragazza con la Leica di Alina Marazzi, coproduzione italiana e tedesca. Sono titoli meno esposti mediaticamente rispetto ai film con Pattinson o Bardem, ma proprio Orizzonti è spesso uno dei luoghi in cui cercare opere destinate a costruirsi una reputazione dopo il festival.
Fuori concorso: Guadagnino, Amelio, Martone, Al Pacino e Oasis
Open – Fuori Concorso offre un’altra parte particolarmente ricca del programma. Gianni Amelio presenta Nessun dolore con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, mentre Mario Martone porta Scherzetto con Toni Servillo, Serena Rossi e Leonardo Lidi. Father Joe di Barthélémy Grossmann schiera invece Kiefer Sutherland, Ever Anderson e Al Pacino.
Tra i progetti più insoliti c’è Joie de vivre di Luca Guadagnino, documentario di 435 minuti concepito come una lettera d’amore a Bernardo Bertolucci. Spazio anche alla musica con Oasis: Don’t Look Back in Anger, diretto da Dylan Southern e Will Lovelace, dedicato all’impatto della reunion di Liam e Noel Gallagher e al tour Live ’25. Il programma ufficiale Open – Fuori Concorso comprende inoltre documentari, cortometraggi, serie e proiezioni speciali.
Dio ride di Giovanni Veronesi chiuderà Venezia 2026
Se Danny Boyle aprirà la competizione, sarà il cinema italiano a chiudere l’edizione. Dio ride di Giovanni Veronesi verrà presentato in prima mondiale sabato 12 settembre nella Sala Grande, dopo la cerimonia di premiazione. Il film è inserito fuori concorso.
Nel cast figurano Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Maurizio Lombardi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi nel ruolo di Papa Innocenzo X. La storia è ambientata nel Seicento e ruota attorno a Frate Leopoldo da Casamacchia, il cui modo di parlare di fede entra in collisione con il potere ecclesiastico. Il film arriverà poi nelle sale italiane il 29 ottobre 2026 distribuito da PiperFilm.
I film della Mostra di Venezia 2026 da seguire

Parlare di favoriti prima che i film siano stati proiettati avrebbe poco senso. Possiamo però individuare una prima lista di titoli che, per autore, cast o posizione nel programma, meritano particolare attenzione.
- Ink di Danny Boyle, film d’apertura con Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy
- Succederà questa notte di Nanni Moretti, uno dei cinque titoli italiani in gara
- Look Back di Hirokazu Kore-eda, tra i film asiatici più attesi
- Possible Love di Lee Chang-dong, ritorno del regista sudcoreano
- Wild Horse Nine di Martin McDonagh con Sam Rockwell, Steve Buscemi e John Malkovich
- Bunker di Florian Zeller con Penélope Cruz, Javier Bardem, Stephen Graham e Paul Dano
- Primetime di Lance Oppenheim con Robert Pattinson
- The Echo Chamber di Andrea Pallaoro con Luca Marinelli, Alicia Vikander e Susan Sarandon
- Mr. Nelson, Did You Kill People? di Shinya Tsukamoto
- L’estranea di Paolo Strippoli con Jasmine Trinca e Romana Maggiora Vergano
Mostra del Cinema di Venezia 2026 in breve
- Preapertura: 1 settembre con Col cuore in gola di Tinto Brass
- Date ufficiali: dal 2 al 12 settembre 2026
- Film in Venezia 83 Concorso: 21
- Film d’apertura: Ink di Danny Boyle
- Film di chiusura: Dio ride di Giovanni Veronesi
- Presidente della giuria: Maggie Gyllenhaal
- Leoni d’Oro alla carriera: George Clooney ed Ellen Burstyn
- Direttore artistico: Alberto Barbera
La Mostra del Cinema di Venezia 2026 parte quindi con una selezione che non vive soltanto di red carpet. I nomi hollywoodiani ci sono, ma il programma mette sullo stesso piano autori asiatici, cinema italiano, opere emergenti, restauri e documentari fuori formato. Saranno le proiezioni di settembre a stabilire quali titoli riusciranno davvero a imporsi; per ora Venezia 83 ha già costruito un programma abbastanza ampio da diventare uno degli snodi principali della stagione cinematografica autunnale.